Che poi non te lo aspetti neanche che delle matite colorate hanno una punta così aguzza da penetrarti nel profondo.


Invece è proprio l’intento del britannico Adam Batchelor quello di esplorare, tramite un tratto deciso e colorato, il conflitto tra l’uomo, il man-made e il mondo naturale, strizzando l’occhio alla “colonizzazione” rapida di paesi e culture in via di sviluppo.
All’interno delle sue illustrazioni minimal troviamo i temi del capitalismo e del consumismo che si scagliano su questioni globali come i diritti per le popolazioni indigene, l’industria agricola, la corruzione, la salute e il conflitto.
Un lavoro che affronta le relazioni che intessiamo per dare un senso al mondo che ci circonda, snodandosi tra il reale, il socio-economico, l’iper-reale e il falso. Introspettivo, suggestivo, acuminato.




















































alice: fa molto 'Porco Rosso'!...
Lucael: Too fast too furious, io in curva mi spostavo a destra e a sinistra co...
thrashaolin: Ho goduto tantissimo. Gran figata....
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