25 Maggio 1961, l’America per opera dell’allora presidente Kennedy annuncia al mondo la nascita di Apollo, il programma spaziale che 8 anni dopo porterà Neil Armstrong a compiere ‘un piccolo passo per l’uomo, ma un grande passo per l’umanità’. La doverosa risposta all’espansione sovietica che in meno di 5 anni era riuscita a lanciare nello spazio non solo lo “Sputnik 1”, il primo satellite artificiale ma addirittura “Jurij Alekseevič Gagarin”, il primo cosmonauta della storia.
15 aprile 2010, dopo quasi mezzo secolo di supremazia spaziale, Barak Obama con la ormai celebre frase “Capisco che alcuni credono che dovremmo tornare sulla luna ma a questi devo dire senza mezzi termini: ci siamo già stati” annuncia l’uscita definitiva degli Stati Uniti dalle missioni lunari.
Una notizia che oltre a far ritornare con i piedi per terra l’intera Cape Canaveral, scatena la fantasia di molti artisti, compreso Neil Da Costa, il fotografo, musicista ed ex snowborder americano che provando a immaginare quale possa essere stata la reazione di un astronauta a una notizia del genere ha saputo fornire una sola risposta, la morte.
Infatti se Jeremy Geddes li fa cadere dai palazzi e Hunter Freeman ne narra l’apatia di una vita normale, Neil Da Costa ha optato per la più capitale delle decisioni, il suicidio. 14 scatti colmi di ironia in cui divertirsi a vedere l’uomo delle stelle toccare il fondo.




















































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