La 54° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, diretta dalla storica dell’arte e critica Bice Curiger, si è aperta sabato 4 giugno 2011.
Il titolo dell’Esposizione è Illuminazioni e “vuole celebrare il potere dell’intuizione, la possibilità dell‘esperire attraverso il pensiero favorita dall’incontro con l’arte e con la sua capacità di affinare gli strumenti di percezione” – ha sottolineato la Direttrice.
ILLUMInazioni si concentra sulla “luce” generata dall’incontro con l’arte, sull’esperienza illuminante, sulle epifanie derivanti dalla comunicazione reciproca e dalla comprensione intellettuale. Nel titolo risuona anche l’eco dell’età dell’Illuminismo, attestandone la vitale e fondamentale eredità che ci ha lasciato.





“La Biennale è come una macchina del vento – rivela Paolo Baratta, presidente della Biennale. Ogni due anni, scuote la foresta, scopre verità nascoste, dà forza e luce a nuovi virgulti, mentre pone in diversa prospettiva i rami conosciuti e i tronchi antichi (e quest’anno i tronchi saranno davvero antichi vista l’intenzione della curatrice di aprire con Tintoretto). La Biennale è un grande pellegrinaggio dove nelle opere degli artisti e nel lavoro dei curatori si incontrano le voci del mondo che ci parlano del loro e del nostro futuro. L’arte è qui intesa come attività in continua evoluzione”.





Dallo spirito nazionalista degli Stati Uniti espresso in atletica e nella guerra simultaneamente, dagli artisti Allora e Calzadilla.

Alla cinica riflessione sul caso di Christian Boltanski che descrive meccanicamente il ruolo della caso nella nascita e genesi dell’uomo.

Dall’impossibilta’ di rappresentare la classicità nel nostro tempo narrata dallo svizzero Urs Fischer.




Allo scenario decadente e post atomico realizzato da Adrian Villar Rojas per il padiglione Argentina.



Degno di nota e’ il padiglione Italia che, nonostante un allestimento caotico, espone un gran numero di artisti (in gran parte pittori) italiani, giovani e non, e soprattutto denuncia, attraverso l’opera di alcuni di loro (come Gaetano Pesce) il decadere della societa’ italiana odierna e racconta la cronaca mafiosa dalle origini ad oggi.









54° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia







































Zecchini spaccaa!!!
grazie cara, spero che cosi ti sia fatta un giro virtuale allla biennale :)