Ci sono persone che vedono il mondo attraverso lenti deformanti e caleidoscopiche, come se indossassero degli occhiali speciali usciti da uno show di Halloween dei Simpson in grado di filtrare azioni quotidiane, persone comuni e situazioni banali trasformandole in paradossi fantastici che stravolgono il significato letterale delle cose. Intuendo le contraddizione le tramutano in conclusioni apparentemente inaccettabili, giocando con ironia, fantasia e probabilmente anche con svariati e avveniristici teragrammi di droghe psichedeliche.

Una di queste è Jean-Yves Lemoigne, fotografo francese che dal 2004 lavora per le migliori agenzie del pianeta, come DDB, BBH, Euro RSCG, Saatchi & Saatchi, BBDO, TBWA, Wieden & Kennedy.
Lemoigne cattura i contrasti, li esaspera, li frulla con Tex Avery, Salvador Dalì e David LaChapelle, e con un pizzico di tecnologia li confezione ad arte, modellando la realtà manco fosse pongo.
Ho provato a fare una piccola selezione, dai personal works alle campagne per Axe e Perrier alla campagna fake per Lego dal titolo Pixxxel. Se non dovesse bastarvi, correte a rovistare nel suo sito.







































































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