“L’illusione è il primo dei piaceri”.
E di grandi illusioni ne è piena la vita, soprattutto quella dei prestidigitatori. Uomini dalle mani abili che con destrezza riescono a giocare con i nostri sensi. Se non avesse fatto il designer, Kyle Bean, l’avremmo sicuramente potuto trovare in un club di NY a segare la sua assistente. Ma per la fortuna dei nostri occhi ha deciso di dedicare la sua dote all’arte.
Il nostro Mr.Bean, al contrario di quello impacciato con la Mini, è un designer di Brighton e si definisce in tre parole: artigianale, metodico e stravagante. I suoi lavori sono così minuziosi e geniali che il paragone con l’illusionismo è quasi naturale. Con carta, colla e creatività realizza oggetti e concetti originali e dall’effetto scenico impressionante.




Un’abilità spontanea che non è passata ovviamente inosservata ai grandi brand internazionali. Il ragazzo prodigio, targato 1986, si ritrova nel portfolio le vetrine di Liberty, Selfridges e Hermes e gli sono stati commissionati dei lavori ad hoc per la stampa da Wallpaper*, Financial Times, VMAN e Wired. Inoltre ha già esposto i suoi lavori alla Biennale di Design in Francia e ha appena vinto l’ADC Young Guns dell’Art Directors Club di New York.
Roba di prestigio e non è un gioco, solo tanto lavoro e molti caffè dice lui.
Non so se la sua “gallina” faccia le uova d’oro ma le sue mani d’oro lo sono sicuramente.
Sim Sala Bean. Illudetevi è tutto vero.





















































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