“A painting in the street becomes part of the cities architecture, influenced by what’s around it rather than being some awkward canvas in an art gallery.”
Phlegm
“Quando in inverno il livello dell’acqua salirà, questo dipinto rispecchierà maggiormente la realtà, poiché sembrerà che la barca sia davvero in mare”. Geniale!



Geniale, ma anche artista unico e originale, come testimonia la scelta del suo nome d’arte, del quale è lui stesso a fornirci una definizione storico-filosofica: “The name Pleghm came from one of the four bodily humours in ancient Greek medicine: blood, yellow bile, black bile and pleghm. Pleghm was believed to be responsible for ana apathetic and unemotional temperament.



Questo è Pleghm (Flemma), fumettista e illustratore gallese, che attualmente risiede a Sheffield nel Regno Unito, appassionato di urban art e graffiti in particolare.



Tutte le sue opere di street art sono fortemente influenzate dallo stile illustrativo dei cartoon, e rispecchiano fedelmente le tecniche già presenti nei suoi fumetti, come ad esempio la scelta del bianco e nero come colore, e l’utilizzo della Dip Pen per definire i contorni dei suoi disegni.



Muri, ponti, vecchi edifici e persino aerei diventano le tele per le sue gigantesche e spettacolari opere, che come i fumetti, permettono di scoprire nuovi mondi e mitici personaggi, inseriti stavolta nel contesto urbano.










































Trackbacks