
Tutti i post di Lucael
STD – Circo delle Pulci e 55DSL Survivor Sale
Ci sono mille modi e mille posti dove poter fare acquisti prima del Natale. 55DSL non poteva certo non suggerirvi il più unconventional delle esperienze di shopping, potrete quindi spendere la vostra ultima tredicesima nella location più bizzarra e mai vista: Il Circo delle Pulci.

Pteros – Caproni
Pteros è una mini ensemble che tenta di ridare vita a spazi “indecisi” come li chiama Gilles Clément.
Si chiamano Matteo e Francesco e sin da tenera età curiosavano il mondo grazie ai loro occhialoni. Si può dire in questo caso che ipermetropia e miopia siano state di vitale importanza per i loro progetti e per le loro intuizioni artistiche. La crescita avrebbe anche potuto riportare la vista ma, per nostra fortuna, i due ci vedono ancora maluccio, e ci regalano progetti interessanti come Caproni e altre storie visive, realizzati in spazi di archeologia industriale dimenticate dal signore.

SBAGLIATO
SBAGLIATO è una crew di poster artist formata da giovani architetti e designer romani desiderosi di generare una frattura all’interno dell’ordine e della compostezza dalle architetture delle nostre città. Per farlo, prendono elementi architettonici esistenti, li stampano su carta e li affiggono sulle pareti, inserendoli accanto a porte, finestre e altri elementi reali che compongono le facciate dei palazzi.

Bettery Magazine – Change of View / Milan
Change of View è il foto-documentario di Bettery Magazine che sta facendo il giro delle più grandi città del globo. Gli obiettivi di due fotografi mostrano due prospettive diverse della stessa città, evidenziando i punti di forza e le sfide delle più importanti città dei cinque continenti in un dialogo visivo tra chi la città la vive tutti i giorni e chi invece è solo di passaggio.
Un fotografo local e uno visitor in una visione doppia della stessa città.

Soullemon – Still got love for IT
Still got love for IT è un percorso fotografico, ma anche una storia d’amore. L’amore che ancora oggi lega gli italiani emigrati in America al nostro paese.
Nel 2008 ho vissuto a NYC per 6 mesi. Girovagavo dal profondo nord di Yonkers fino ad Astoria Boulevard, mangiavo Pommes Frites al parchetto di Tompkins Square, mentre ascoltavo Drop That pt.26 di Dj Whiteowl prima di tornare a casa con L train in direzione Dekalb Ave. In quei mesi di italo-americani a stelle e strisce che continuano a sentirsi italiani ne ho visti tantissimi, tutti molto orgogliosi di esserlo, perché in una città come NYC, il senso di appartenenza e la voglia di identificarsi nel proprio popolo di origine sono sempre fortissimi.



































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