Qualche settimana fa sono arrivati due pacchi di “grande spessore”.
Contenevano una “tela bianca” da dare in pasto ad un nostro artista: Hollo, un ingegnoso oggetto di design proveniente dal Veneto.


Qualche settimana fa sono arrivati due pacchi di “grande spessore”.
Contenevano una “tela bianca” da dare in pasto ad un nostro artista: Hollo, un ingegnoso oggetto di design proveniente dal Veneto.


Come sapete quest’anno abbiamo fatto un bel giro tra le bellezze del Salone del Mobile a Milano. È inutile dirvi quante “figate” abbiamo visto e quante sicuramente ci siamo persi. Nello splendido scenario della Cascina Cuccagna abbiamo incontrato i simpaticissimi Dario ed Elisabetta di Arago Design con i quali abbiamo chiacchierato per un’oretta abbondante. Di cosa? Di storie. Di storie di verità e bugie e di storie di tecnica.


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Nato in Giappone, il termine origami indica l’antica arte di “piegare la carta”, quella che padroneggia Takayuki Hori, lo studente di design autore di “Oritsunagumono”, il progetto vincitore nel 2010 del “Mitsubishi Chemical Junior Designer Award”, l’evento patrocinato da Mitsubishi Chemical e dedicato ai giovani designer neolaureati.



Accertato che la parola spread ha invaso negli ultimi mesi giornali e riviste, Spread 10Y è sicuramente la rivincita della carta stampata sulla “parola infestante”.


Anche quest’anno Samsung Electronics Italia lancia la sfida ai giovani designer di talento con il Samsung Young Design Award. Il concorso, patrocinato da ADI, è dedicato agli studenti iscritti a un corso di design in Italia e ai professionisti del settore con un’età non superiore ai 30 anni.
Il SYDA è un momento di confronto e di visibilità per le nuove generazioni di creativi che vogliono misurarsi con le le potenzialità dell’innovazione tecnologica applicata agli stili di vita della società moderna. Il tema di quest’sanno sarà infatti “Electronics for Urban Mobility”, i partecipanti dovranno mettersi alla prova con il tema dell’elettronica applicata alla vita quotidiana nell’ambiente urbano, creando nuovi prodotti, servizi, sistemi e applicazioni digitali per migliorare la vita cittadina e per incentivare uno stile di vita a basso impatto energetico. C’è tempo fino al 15 maggio, quindi, Young Designer Samsung wants You!


Samsung Young Design Award 2012
Se sei uno di quelli che quando deve scegliere il vino sugli scaffali di un supermarket viene sempre catturato dall’etichetta, questi li prenderesti a occhi chiusi.
Il lettering handmade e ricercato dei vini artigianali di Peter Wetzer è opera dell’ungherese László Mihály Naske, che non poteva credere alle sue orecchie quando il suo cliente gli ha dato carta bianca per realizzarle. E vedendole direi che ha fatto veramente bene. E poi cosa vuoi di più di un’etichetta “fatta a mano” per un vino artigianale? In alto i calici e alla vostra.




Tutti nascondiamo qualcosa ma c’è chi lo fa meglio, come Yiting Cheng, lo studente di design nato a Tainan (Taywan) nel 1983, inventore di “Secret Stash”: otto tra lampade, bicchieri, specchi e porta libri progettati col doppio fine di celare gli oggetti a noi più cari. Secondo lo stesso Yiting, infatti, avere un posto dove nascondere i propri segreti è un bisogno umano e questo camouflage non fa altro che soddisfare questo bisogno.
La dipendenza da informazioni visive di cui ormai siamo preda sta limitando di molto la nostra curiosità spingendoci sempre più a fornire giudizi sommari senza chiederci se ciò che guardiamo è realmente ciò che appare. Zone d’ombra all’interno delle quali si colloca “Secret Stash” il progetto basato sui concetti di pieno/vuoto, vero/falso nato per proteggerci con discrezione dallo sguardo di occhi indiscreti.
Droghe a parte, quanti di voi avrebbero mai pensato un giorno di svegliarsi all’interno di un enorme sandwich o una gigantesca fetta d’anguria? Se la risposta è no, probabilmente non vi è mai capitato di dormire in una Flysheets, le stravaganti tende prodotte dall’azienda inglese Field Candy pensate per tutti coloro che amano distinguersi ovunque, anche in campeggio.
Prodotte in Cina, ma progettate in Italia, le Flysheets sono state le prime a portare un po’ di colore tra il monocromatico grigiore di canadesi e igloo. Perché ‘Una tenda dovrebbe dire qualcosa su chi c’è dentro’ e quale migliore modo per farlo sapere se non ingaggiando una squadra di fotografi, illustratori e designer pronti a trasformare una semplice copertura in polietilene in un divertente “biglietto da visita”?
D’altronde chi ha occhi per intendere, in tenda.






Quando ho visto le foto di Mladen Penev, il mio pensiero è andato subito al “mago del fotoritocco” a.k.a. Sven Prim di cui io stesso vi parlai tempo fa. Lo stile, la qualità e soprattutto quel modo di lasciarti a bocca aperta li rendono molto simili.
Nato a Sofia nel 1980, il talentuoso artista bulgaro è appassionato di fotografia classica, ma è nel fotoritocco che la sua arte raggiunge i picchi più alti. I grandi brand se ne sono accorti e fra i suoi clienti spiccano nomi di grande prestigio come Nike, Braun e Pepsi.
Ogni suo scatto nasconde una storia, spesso ben definita, a volte tutta da decifrare. Quel che è certo, è che un piacere per gli occhi perdersi tra i suoi lavori e ritrovarsi in mondi paralleli e infiniti. Del resto infinito è anche il suo talento: “fine Penev mai”.










“La scoperta di un manicaretto nuovo fa per la felicità del genere umano più che la scoperta di una stella.”
Anthelme Brillat-Savarin
Scrive così Anthelme Brillat-Savarin – politico e gastronomo francese del ‘700 – in “Physiologie du Goût” (1825), il libro di cucina in cui mescola scienza, filosofia e storia a succulente meditazioni sui piaceri della tavola. Un’opera che se riscritta oggi annovererebbe di sicuro il nome di Emily Griottes, la blogger francese appassionata di cucina, fotografia e decorazione che da anni lascia tutti a bocca aperta con il suo Griottes: un blog di cucina nato come cassetto di ricette e trasformatosi ben presto in una vetrina piena di squisitissime trovate. Come le “Pantone Tarts”, la serie di crostate alla frutta basate sui campioni di colore dell’azienda americana Pantone che Emily ha messo a punto per “Fricote“, il magazine francese di food, design, fotografia e bons plans. Nove tavole ricche di gusto e colore che vi faranno venire l’acquolina in bocca già dal primo assaggio.







Lucael: Too fast too furious, io in curva mi spostavo a destra e a sinistra co...
thrashaolin: Ho goduto tantissimo. Gran figata....
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