Occhi che guardano, elementi sfocati, macchine fotografiche e obiettivi vintage. La natura morta degli anni ‘80 nel video di Alan Wilkis, scritto e diretto da Ryan O’Hara Theisen.

Una fotografia sul fare fotografia prima della digitalizzazione. Una storia che non ha pellicola e non ha supporto digitale. Nel video elementi e inquadrature che sono il simbolo di un’epoca. Shadow è un estratto da PRINTS: una raccolta di singoli del musicista e produttore di NYC. Il pezzo è stato scritto tra Wilkis, Lyrics Born and White Hinterland. Una storia fatta invece dalle curve di una donna, da Brooklyn, e dall’inarrestabile voglia di scattare una foto. Il danno e le conseguenze di una foto rubata.










































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