Italia Wave Love Festival compie 25 anni.
E’ il festival di musica più interessante che ci sia in Italia. Dal 14 al 17 luglio a Lecce.

Certo, non c’è solo musica, poiché le diramazioni di questo festival sconfinano nei libri, nella fotografia, nell’arte, nei fumetti, nel cinema, il tutto sotto il nome di CultWave.

Italia Wave nasce 25 anni fa col nome di Arezzo Wave, poiché ad Arezzo è nato e vissuto per 20 anni, dal 1987 al 2006. Nome che ha mantenuto fino al 2007 quando il festival si trasferisce, per vari motivi, in altre parti della toscana. L’edizione del 2010 si è tenuta a Livorno.

Quest’anno per la prima volta Italia Wave si sposta al sud e la meta scelta è la Puglia, regione che negli ultimi anni ha saputo sfruttare al meglio le sue energie grazie a politiche regionali che ne hanno valorizzato non solo le bellezze naturali, ma anche il valore culturale che quella terra esprime. Lecce è la città scelta, il Salento l’area geografica di riferimento.

Come sempre il programma alterna big nazionali ed internazionali a nomi poco conosciuti che nel giro di poco diventeranno delle realtà musicali affermate. Mauro Valenti, direttore artistico e fondatore del festival ricorda spesso, con molta soddisfazione, di aver fatto suonare Ben Harper al festival anni fa con un chachet bassissimo.

Impossibile citare tutti gli artisti. Il programma è mastodontico. Tra gli altri: Lou Reed, Kaiser Chiefs, Jimmy Cliff, Paolo Nutini, gli italiani Verdena, Sud Sound System, Almamegretta, Daniele Silvestri, Cristina Donà, Bud Spencer Blues Explosion, Giovanni Lindo Ferretti e molti altri ancora. C’è poi “la prima volta” in Italia per i Oudaden (Marocco), per la cantante tunisina Emel Mathlouthi, per i The Serge Gainsburg Experience (francesi) e dal Brasile i Vivendo do Ócio.

Ma quel che ha fatto di Italia Wave il migliore festival in Italia, oltre ai grandi gruppi e l’atmosfera incredibile che si vive nei giorni del festival, è la ramificazione nel territorio nazionale: ogni regione, anno dopo anno, ha “eletto” la propria migliore band che si è poi esibita al festival avendo la possibilità di farsi ascoltare dal grande pubblico. Le “antenne” di Italia Wave svettano in tutta Italia.


Infine ElettroWave e il già citato CultWave. Perché sì, il rock è il cuore del festival, ma la musica elettronica (e tutto ciò che le sta connesso e le orbita intorno) e la “cultura” nel senso più ampio possibile sono stati e sono ancora oggi non una costola, ma una parte integrante del festival.
Per cui dj set, istallazioni, incontri, reading, concorsi, esposizioni, teatro, workshop renderanno i 25 anni di Italia Wave una esperienza unica.
Guarda sul canale ufficiale YouTube tutti i promo.
www.italiawave.com










































alice: fa molto 'Porco Rosso'!...
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