Kony 2012 è un documentario prodotto dell’associazione Invisible Children Inc. caricato su YouTube e Vimeo con lo scopo dichiarato di sensibilizzare la popolazione mondiale sui crimini di Joseph Kony e il suo gruppo, Lord’s Resistance Army - l’Esercito di resistenza del Signore, colpevoli di numerose atrocità in Uganda.
Kony 2012 è incentrato sull’esperienza personale di Jason Russell, uno dei leader dell’organizzazione, e sul suo incontro con un bambino ugandese, Jacob. Il documentario presenta brevemente i crimini di Kony e intende portare questa storia all’attenzione dei mezzi di comunicazione di tutto il mondo in modo da fare pressione sui governanti e costringerli a prendere provvedimenti contro il ribelle ugandese. Il documentario propone anche la data del 20 aprile come giornata mondiale di sensibilizzazione sul tema.
L’effetto virale che si è scatenato è dovuto alla rappresentazione dei sentimenti umani. Il video mira alla sensibilità, solletica il nostro desiderio patetico di rabbia, tristezza, gioia, sorpesa e commozione. Davanti alla telecamera Jacob dice: “Voglio morire adesso, io non ho futuro”.
La patina leccata e il tono mulinobianchista del documentario hanno attirato parecchie critiche, oltre a dubbi sulla trasparenza dell’associazione Invisible Children. Molte di queste le trovate all’interno del post che Alex Miller ha scritto su VICE.
Non limitiamoci a condividere e supportare la causa. Cogliamo l’occasione per conoscere la storia di un paese che da decenni ha dimenticato il significato della parola umanità, non solo per colpa di Kony. Cerchiamo di capire le ragioni e gli step che hanno creato dittature e genocidi.
Forse dopo continueremo a credere ai buoni propositi di questo documentario. Forse dopo ci sembrerà superficiale.








































Prima di metterci a urlare “stop kony stop kony” iniziamo a documentarci meglio,secondo alcune fonti kony ha lasciato l’uganda nel 2006 e ora il paese è in piena dittatura (appoggiata,tra l’altro,dagli USA). L’esercito “regolare” ugandese è responsabile di stupri,torture e sevizie tanto quanto Kony.
Poi vabbè tutto questo aspetto di Invisible Children del “fare le cose insieme” mi fà rabbrividire,sembrano tutti parte di una setta. IC è una delle ONG meno trasparenti,meglio appoggiare organizzazioni come Amnesty o Medici Senza Frontiere che da anni e senza creare fomento mediatico operano nei paesi centro-africani.
La campagna virale comunque è fortemente paracula,in fondo vi offre sul piatto d’argento quello che cercate ogni giorno quando a pranzo vi sbattono in faccia reportage sui bambini africani che muoiono di fame e di stenti,ovvero PULIRSI LA COSCIENZA CON UN CLICK.
tutto il mondo e le grand cita di europa manifesta di kony ma in italia nulla ke tristeza
ok