Il titolo di questo post farà tornare molti di voi indietro negli anni, forse. A me è venuta la pelle d’oca ed è da un quarto d’ora che mi chiedo se sia il caso o meno di scrivere questo post.

Di Cesare Cicardini vi abbiamo già parlato in occasione di uno degli appuntamenti alla Four Roses Gallery, era il 2011 ed esponeva The New Burlesque uno dei suoi lavori più fortunati. Presto vi parleremo ancora di lui per un progetto nel quale ci siamo anche noi, ma intanto, per ricordarvi di C.R.E.A.M. vi stimoliamo un po’ con le sue foto. Un altro assaggio di quello che vi aspetta da mercoledì 29 a sabato 1 giugno allo Spazio Concept di Milano.

Da Elio a Dario Argento, da Ben Harper a Benicio Del Toro, da Efraim Medina Reies ai Black Keys, l’obiettivo di Cesare Cicardini si è posato su moltissimi musicisti, scrittori, artisti e registi ed essere fotografati da lui è diventato ormai un vero privilegio.
Nato a Milano collabora come ritrattista e video maker con numerosi periodici (per Rolling Stone ha seguito in esclusiva i Cold Play durante la loro tournée negli USA) e con le principali case discografiche e editrici. Se volete vedere i suoi lavori non perdetevi C.R.E.A.M. in mostra una selezione di lavori realizzati per brand e committenti da 15 bestie di satana della creatività contemporanea.
10 amici, alcol a fiumi e un intero paradiso a tua disposizione. Ecco a voi “We don’t know – The Backstage”, il dietro le quinte del singolo che precede l’album di debutto di Blatta & Inesha, scritto e prodotto da Collater.al per la regia di Gianluca Ricceri. Morire non è mai stato più divertente.
Ho sempre immaginato Otto come un tossico fuori di testa pronto a falciare i pedoni con il suo scuolabus, un maniaco che ad ogni vittima si spegne una sigaretta sul braccio per tenere il conto.
Dan Luvisi l’ha fatto.

Abelardo Morell è un illusionista che usa i principi più antichi della fotografia per i suoi trucchi.
Di origini cubane, nato nel 1948, nell’introduzione al suo progetto “Camera Obscura” Morell ci racconta che il primo scatto realizzato con questo procedimento è databile 1991. Noi avremo il privilegio di allietarci con le sue creazioni solo nel 2004. Ma la sua produzione, da allora, non si è mai conclusa.

Giusto per ricordarvi che Vans ha creato una sua galleria d’arte temporanea fighissima, l’Action Gallery, e ce la presenta con un evento che lo è altrettanto: gif animate, Skate Art Machine più il party di VICE.
Quindi segnatevi i giorni: 25 maggio a Milano e 30 maggio a Napoli a partire dalle 11 di mattina. Per entrare al party non dimenticate di ritirare gli inviti prima da AW LAB. Passate a prenderli che poi vi rimbalzano.
Action Gallery • Evento MI • Evento NA
- Sapevamo della sua presenza, non era la prima volta che la vedevamo. Qualcuno di noi ci aveva anche scambiato qualche parola. Così, giusto perché l’imbarazzo imponeva una cordialità ben diversa da ciò che ognuno provava per l’altro.
- Sapevamo che ci spiasse, ma era un pesce piccolo. E noi ai pesci piccoli abbiamo sempre tagliato la testa.
- Il tempo era cambiato, all’improvviso aveva iniziato a piovere. Eravamo da poco usciti dall’acqua, quando a un tratto tutto divenne buio. Non era possibile.
- Nessuno si accorse di nulla.
Pila di dischi, la mano scarta il 12” che scendendo svela gli invitati avvicinarsi alla consolle. Sono queste le primissime scene di “We don’t know”, il video che preannuncia l’uscita internazionale di Debut Album, il nuovo album di Blatta & Inesha fuori per la Bad Life Rec.
Scritto e prodotto da Collater.al per la regia di Gianluca Ricceri, “We don’t know” esplora il momento in cui tutto ha fine: la collisione tra due generazioni, racchiuse in un sommo atto di follia. Non immaginate nemmeno di cosa stiamo parlando? Allora: closeup sulla mano che alza il volume in corrispondenza del campione vocale, buio.



Fong Qi Wei ha creato con “Exploded Flowers“ una collezione di immagini che mostrano la simmetria radiale di fiori, e i singoli componenti floreali.
La scomposizione mette a nudo le varie forme e texture dei fiori, dissezionando ogni elemento e mostrandone l’estensione. Gli scatti fotografici catturano la bellezza e la complessità dei fiori nel momento della piena fioritura, mostrando non solo il loro fascino estetico e cromatico, ma anche le suggestioni scientifiche.

Ho scovato Scott Newett qualche settimana fa mentre scrivevo l’articolo su Sonia Rentsch, i due collaborano spesso e insieme fanno cose ultrafighe.


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