La vita è fottutamente breve. Il web è fottutamente veloce. Questo post è finito.

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Spesso nei momenti più storti della nostra vita, quanlcuno ha tramato nell’ombra per farci tornare il sorriso, per mostrarci un lato diverso dalla deprimente sequela di cataclismi bui che ci aveva ridotti allo stato pre-larvale. La maggior parte delle volte siamo così concentrati sulle nostre masturbazioni che non ci accorgiamo di quell’anima pia che ci soffia il naso e ci prende a calci in culo quando lo meritiamo.
Ed è sempre più vicino di quanto possiamo credere.

Omelette è un delicatissimo corto animato di Madeline Sharafian che racconta proprio questo.
Aprite gli occhi.
Periodicamente, quando mi ritrovo a macinare chilometri per scaricare l’odio catarroso che mastico quotidianamente ripassando tutte le peggiori atrocità che vorrei urlare in faccia a chi mi ha rotto il cazzo, strafatto di crack, brandendo una pesante ferro 9 di Decathlon e una testa di cavallo gocciolante, ad un certo punto mi sorprendo a canticchiare questo motivetto colorato, “Invite a psycho killer inside, scratch a drug dealer’s brand new ride” e per un attimo tutto passa.


Chi opera nel settore della grafica oltre che avere due palle così deve pure possedere nervi, che dico d’acciaio, in titanio! Hanno tutta la mia ammirazione per fare un lavoro che li gratifica e allo stesso tempo li stressa terribilmente.


Quante milioni di volte vi siete svegliati con un brano in testa senza riuscire a ricordare minimamente di chi fosse ne del perchè vi si sia tatuato nella mente bloccando qualsiasi altro pensiero. Andate in bagno iniziate a lavare i denti e rimanete li impalati come cazzoni idrocefali con gli occhi persi nel vuoto, la schiuma che che vi cola lungo il braccio e quelle note atrofizzanti in loop.

Mentre stiamo passeggiando, quante volte ci capita di guardare una vetrina o le nostre scarpe slacciate? E mai dedicare un minimo di attenzione a ciò che esiste sopra la nostra testa. Sarà stata questa domanda a far scattare nella testa del giovane artista messicano José Guizar la scintilla per la realizzazione di questo nuovo e fresco progetto?


Ho scoperto il genio animato di Mathias Lachal grazie al mio amico Leonardo Pandolfi, illustratore e tossico come me di cinema d’animazione.


Diretto da John Kahrs, Paperman è il corto animato della Disney in corsa agli Oscar 2013, che la casa di produzione ha deciso di pubblicare sul suo canale YouTube il 29 gennaio.

Dell’illustratore francese McBess vi abbiamo già parlato due volte, del team di animatori CRCR almeno quattro volte. Ma l’idea della loro collaborazione ci fa flippare come Milhouse Mussolini Van Houten dopo 70 cc di Slurp.

Tre generazioni della stessa famiglia vivono sotto lo stesso tetto.

Come in una compagnia teatrale, ogni componente interpreta alla perfezione il suo ruolo da caratterista. Come in un’orchestra sgangherata ognuno suona la propria parte, mentre la madre, regista/direttore d’eccezione, cerca di coordinare lo spettacolo.
Rhapsodie pour un pot-au-feu è corto divertente realizzato da Charlotte Cambon De La Valette, Stéphanie Mercier, Soizic Mouton e Marion Roussel, team di studenti del corso di design e regia di film d’animazione della scuola Gobelins.

A vousz.
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