Tutti i post con tag 3D

Burp

Burp - Corto animato in 3D di Geuntae Park, Kyung Jeon Soo e Jongki Yu

Eat Shit and DIE!

Burp - Corto animato in 3D di Geuntae Park, Kyung Jeon Soo e Jongki Yu

Un contadino percorre stradine di montagna con il suo maiale nel retro del suo camion. Sera tardi, strade isolate. Come nella più classica delle tradizioni fantascientifiche, all’improvviso una navicella aliena li attacca. Se fosse l’incipit di un episodio di X-Files, l’agente Moulder a questo punto ci riproporrebbe una menata nauseante e allucinata sui men in black e cazzi vari del multiverso.

Fortuna che questo è un corto animato ultracazzone in cui per sfuggire a un incontro ravvicinato del IV tipo l’unica possibilità è averci culo.

Burp è stato progettato da Geuntae Park, Kyung Jeon Soo e Jongki Yu.

Burp - Corto animato in 3D di Geuntae Park, Kyung Jeon Soo e Jongki Yu

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Pete Candeland – Stadium UK

Pete Candeland - Stadium UK - Animazione prodotta da BBC per le Olimpiadi 2012

Ok, siamo ufficialmente pronti per le Olimpiadi 2012. E lo sarete anche voi subito dope aver visto questa title sequence diretta da Pete Candeland dello studio Passion Picture per BBC.

Pete Candeland - Stadium UK - Animazione prodotta da BBC per le Olimpiadi 2012

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Kandinsky Type – Sinan Buyukbas

Kandinsky Type - Caratteri tipografici ispirati a Kandinsky

«L’arte oltrepassa i limiti nei quali il tempo vorrebbe comprimerla, e indica il contenuto del futuro.»
(Vasilij Kandinskij)

Kandinsky Type - Caratteri tipografici ispirati a Kandinsky

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Gobelins – Annecy 2012

Gobelins - Festival Internazionale del Film d'Animazione - Annecy 2012

Ogni anno dal 1985, cinque gruppi di studenti della scuola parigina Gobelins l’Ecole de l’Image creano brevi animazioni, tra i 30 e i 60 secondi, che vengono utilizzate come cortometraggi d’apertura per il Festival Internazionale del Film d’Animazione d’Annecy, uno dei quattro festival internazionali d’animazione sponsorizzati dall’Association International du Film d’Animation o ASIFA, International Animated Film Association.

Gobelins - Festival Internazionale del Film d'Animazione - Annecy 2012
Gobelins - Festival Internazionale del Film d'Animazione - Annecy 2012

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FOLDS

FOLDS - David Mesguich e Valentin Van der Meulen

FOLDS è una installazione realizzata a quattro mani dagli artisti francesi David Mesguich e Valentin Van der Meulen. L’opera è costituita da diverse forme in polipropilene, unite assieme attorno ad unico telaio in modo da creare una scultura poligonale, una fusione anatomica di viso e cranio. La scultura crea un impressionante effetto dinamico e animato, come se le due metà del viso tirassero con tale forza da far emergere lo scheletro. “It immerses itself in the direct prolonging of a story, a way of life.”

L’opera ha partecipato a due esibizioni, “Maison des Arts de Malakoff” nel 2009 e “Art Paris 2010″.

FOLDS - David Mesguich e Valentin Van der Meulen

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#supportcocacolla – The Movie

#supportcocacolla - The Movie - Corto animato

Non sto qui a menarvela ancora con la storia delle rocambolerie successe ormai più di due mesi fa, che penso che come noi ne siete sazi e indigesti. E poi il titolo di questo post è già abbastanza esaustivo.

Tutta quella storia là, che non nomineremo, ha scatenato però nei giorni e mesi successivi una reazione creativa di sostegno che ci ha travolti e scombussolati.

#supportcocacolla - The Movie - Corto animato
#supportcocacolla - The Movie - Corto animato

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Lee Hasler

Lee Hasler - Isometric illustrations

Lee Hasler è un illustratore inglese che ha sviluppato uno stile ironico e plastico, che sembra raccogliere le influenze della pixel art del gruppo eBoy e fantasie legate alla dipendenza da videogame Nintendo, Commodore e Amiga 500.

Guardando i suoi lavori, intricati e sarcastici, è facile immaginare pomeriggi solitari, trascorsi dopo i compiti a casa, a giocare ai mattoncini LEGO®, a spiare lo sguardo legnoso degli omini Playmobil, inventare storie con robot giapponesi e mostri lo-fi, fantascienza e electro music anni ’80.

Il suo tratto fluido e vettoriale, incontra la precisione della geometria isometrica. La sua arte come un’estensione della sua infanzia, intreccia cultura pop, icone commerciali e personaggi stereotipati.

Come se a guidare la sua mano e la sua fantasia fosse un sentimento di nostalgia per gli anni ottanta della grafica digitale, “un desiderio di ritorno ad un passato che nel suo più alto ottimismo prometteva grandi cose.

Lee Hasler - Isometric illustrations
Lee Hasler - Isometric illustrations
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Fred Eerdekens

Fred Eerdekens - Shadow Art

L’art de Fred Eerdekens se meut dans le champ de tension existant entre l’ergon et le parergon, entre l’œuvre et ce qui se situe au dehors d’elle, entre la signification et ce qui n’apporte plus rien à celle-ci. L’absence de signification n’est plus du tout poussée vers le bord, vers le cadre. Il n’y a même plus de cadre, seulement l’ombre du support. L’absence de signification est integrée à l’œuvre d’art.

Jan Kenis

L’artista belga Fred Eerdekens crea sculture che manipolano luci e ombre. Le sue installazioni utilizzano la luce e oggetti collocati per creare spazi tipografici.  Fili, metallo, spazzatura, alberi sono solo alcuni dei materiale che Eerdekens utilizza per dar vita alle sue creazioni.

Le ombre proiettate dagli oggetti scolpiti rivelano il significato di ogni opera. Frasi ritagliate sono formate da uno spazio negativo o positivo offerto da una luce proiettata attraverso gli oggetti. Messaggi multidimensionali. Scultura e significant language uniti per dare vita a un’opera stratificata.

Come per Larry Kagan e altri esponenti della shadow art, l’opera di Eerdekens scaturisce dalla tensione fra il materiale e l’immateriale.

Fred Eerdekens - Shadow Art
Fred Eerdekens - Shadow Art
Fred Eerdekens - Shadow Art
Fred Eerdekens - Shadow Art
Fred Eerdekens - Shadow Art
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Memo Akten & Quayola – Forms

Memo Akten & Quayola - Forms

Forms è un’installazione audiovisuale, frutto della collaborazione tra i visual artists Quayola e Memo Akten.

Il progetto consiste in una serie di studi sul movimento umano e i suoi riverberi attraverso lo spazio e il tempo. Ispirandosi alle opere di Eadweard MuybridgeHarold EdgertonÉtienne-Jules Marey e a opere cubiste come “Nudo che scende le scale No.2” di Marcel Duchamp, Forms esplora e crea forme astratte, visualizzando le relazioni invisibili - potenza, equilibrio, grazia e conflitti - tra il corpo ei suoi dintorni.

Il progetto indaga il corpo degli atleti durante le loro performance, movimenti perfetti spinti all’estremo.

Meccanica ed estetica.

Memo Akten & Quayola - Forms
Memo Akten & Quayola - Forms
Memo Akten & Quayola - Forms

Quayola e Memo Akten

 
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Belin – Graffiti Writing

Belin - Graffiti Writing

Migule Angel Belinchon aka Belin è un urban artist contemporaneo di origini spagnole, noto principalmente per i suoi personaggi caricaturati e i suoi wall che mescolano iperrealismo e surrealismo.

Belin inizia a dipingere intorno al 1991 nella sua città natale, Linares, che conserva ancora molto del suo lavoro. Il suo stile varia enormemente nel corso del tempo, attraversando periodi caratterizzati da influenze impressioniste, wildstyles o model pastel.

Negli ultimi anni prende una direzione precisa e definitiva, contraddistinta da uno stile iper-realistico che fonde 2D e 3D. Scene surreali, ritratti improbabili, animali umanizzati, o esseri nati da un fantastico agglomerato di diverse specie. I suoi murales contengono elementi naturalisti, simbolisti, figurativi e espressionisti, ma soprattutto influenze del surrealismo di Salvador Dali.

La clave es la presión que se hace en el bote de pintura. Es un juego de muñeca, dedos, cerebro y todo en un puro movimiento.

Belin - Graffiti Writing
Belin - Graffiti Writing
Belin - Graffiti Writing

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