Il suo vero nome è Alessandro Maffioletti ma lui si fa chiamare Alvvino, un po’ come quando Buddy non era Buddy bensí Alino. Ciao Ale <3

Ricordate il film Smoke di Wayne Wang? In uno degli episodi tratto dal racconto “Auggie Wren’s Christmas Story“ di Paul Auster, il tabaccaio Auggie mostra allo scrittore dodici album di foto scattate allo stesso angolo fra Atlantic Avenue e Clinton Street ogni giorno allo stesso orario. “Se non ti prendi il tempo per vedere, non imparerai mai a guardare niente.” scrive Paul Auster.

Nella tradizione linguistica italiana l espressione “Dare alla luce” è sinonimo di partorire. Far vedere la luce a qualcosa/qualcuno che ha vissuto nel buio fino ad allora. Ombra e luce. Due condizioni imprescindibili per la realizzazione di una fotografia.

Myth of the Flat Earth (il mito della Terra piatta) è una serie fotografica concettuale dal fotografo John Clang, ritratti di figure galleggianti in una piscina invisibile, metafora del tentativo di sopravvivere alle aspettative della società.

Con un poco di magone, dopo aver ritardato il più possibile questo momento, eccoci arrivati all’ultima intervista targata QU4TTRO.
Dopo Diavù, Corradi e Giacon vi presentiamo il bello del gruppo, il Simon Le Bon della cricca, lo Skywalker della banda, il James Joyce dell’entourage, il Clancy Winchester del team, il Daniele Rutelli della terza C, l’inimitabile Ale Giorgini.
Ero indecisa se scrivere o meno su Alex Andreyev. Devo ammettere che mentre facevo ricerca su di lui, ogni sua illustrazione che mi scorreva davanti agli occhi m’inquietava sempre più della precedente.

Qualche giorno fa il Manx mi ha fatto notare che alcuni degli artisti di cui ho parlato fino ad adesso in Calligraphic Masterpiece in realtà non sono dei veri e propri calligrafi ma più precisamente sono dei lettering artist. Ora quando ho pensato a questa rubrica, e scelto questo titolo, avevo in mente di dedicare uno spazio all’arte della scrittura ornamentale nel suo senso più ampio, ma è anche vero che la calligrafia in realtà è una parte del tutto e che quando si scrive di grafomanie si deve essere quanto più precisi possibile. Ad ogni modo sempre e comunque: #SUCAMANX.
Per rimettermi in carreggiata ho scelto Luca Barcellona, uno di quelli che quando scrolli Collater.al ti domandi “ma come mai non ne hanno ancora scritto?”.

Jorge González è un artista argentino, spagnolo d’adozione che dopo aver lavorato per la pubblicità come illustratore e storyboard artist ha cominciato a illustrare graphic novel di grandi autori.

Uno dei primi giorni di novembre sono inciampata per caso in muchbetterthanthis.com. Tale è stata la meraviglia che ho dimenticato la mia ricerca prima di trovare questo gioiello. Due sagome di due visi di colori opposti si baciavano. Ogni bacio, uno scambio di colore. Rosa, giallo, verde, viola, blu. Navigando nella rete ho poi scoperto il padre di tale gioco visivo: Rafael Rozendaal. E da allora non ho smesso di voler conoscere sempre meglio lui e i suoi lavori.

Lucas Simoes è un artista brasiliano famoso per i suoi ritratti “a pezzi”, realizzati da una stratificazione di ritagli fotografici.

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