Qualunque cosa venga partorita dal collettivo francese CRCR risulta sempre essere adrenalinica, visionaria e geniale.

Qualunque cosa venga partorita dal collettivo francese CRCR risulta sempre essere adrenalinica, visionaria e geniale.

Chiunque utilizzi Vimeo, o è capitato anche per caso nel noto sito di video-sharing conosce Ian Laser Higginbotham. Chiunque, anche se non lo sa.
Ian è infatti il talento visionario e pop che ne ha illustrato la home e la login page lo scorso anno.

È capitato a chiunque di immaginare di avere dei super poteri qualsiasi per fare cose assolutamente imbecilli. Come anche vi sarà capitato di immaginare i super eroi classici come dei perfetti minchioni.

Eat Shit and DIE!

Un contadino percorre stradine di montagna con il suo maiale nel retro del suo camion. Sera tardi, strade isolate. Come nella più classica delle tradizioni fantascientifiche, all’improvviso una navicella aliena li attacca. Se fosse l’incipit di un episodio di X-Files, l’agente Moulder a questo punto ci riproporrebbe una menata nauseante e allucinata sui men in black e cazzi vari del multiverso.
Fortuna che questo è un corto animato ultracazzone in cui per sfuggire a un incontro ravvicinato del IV tipo l’unica possibilità è averci culo.
Burp è stato progettato da Geuntae Park, Kyung Jeon Soo e Jongki Yu.

Massimo Carnevale è un fumettista e illustratore, e uno dei cover artist più corteggiati del panorama italiano.


Ho scoperto Ashely Wood più di quindici anni fa, in una fumetteria polverosa della mia città. Io e mio fratello ci eravamo da poco innamorati di Spawn di Todd McFarlane e delle tavole di Greg Capullo, quando l’albo mensile iniziò a presentare lo spin off Sam and Twitch. Le cover erano illustrate da Wood.


Mauro Gatti è un illustratore italiano noto per il suo senso dell’umorismo e per la sua vasta conoscenza dei carlini. Presto parleremo dei suoi lavori ma per adesso vi presentiamo Super Best Friends, il suo primo libro di storie divertenti e illustrazioni sulle “coppie”.


Lorenzo De Felici l’ho conosciuto tramite Facebook non ricordo nemmeno quando, una di quelle amicizie virtuali nate da contatti e passioni comuni.

Non sto qui a menarvela ancora con la storia delle rocambolerie successe ormai più di due mesi fa, che penso che come noi ne siete sazi e indigesti. E poi il titolo di questo post è già abbastanza esaustivo.
Tutta quella storia là, che non nomineremo, ha scatenato però nei giorni e mesi successivi una reazione creativa di sostegno che ci ha travolti e scombussolati.


Lee Hasler è un illustratore inglese che ha sviluppato uno stile ironico e plastico, che sembra raccogliere le influenze della pixel art del gruppo eBoy e fantasie legate alla dipendenza da videogame Nintendo, Commodore e Amiga 500.
Guardando i suoi lavori, intricati e sarcastici, è facile immaginare pomeriggi solitari, trascorsi dopo i compiti a casa, a giocare ai mattoncini LEGO®, a spiare lo sguardo legnoso degli omini Playmobil, inventare storie con robot giapponesi e mostri lo-fi, fantascienza e electro music anni ’80.
Il suo tratto fluido e vettoriale, incontra la precisione della geometria isometrica. La sua arte come un’estensione della sua infanzia, intreccia cultura pop, icone commerciali e personaggi stereotipati.
Come se a guidare la sua mano e la sua fantasia fosse un sentimento di nostalgia per gli anni ottanta della grafica digitale, “un desiderio di ritorno ad un passato che nel suo più alto ottimismo prometteva grandi cose.”
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alice: fa molto 'Porco Rosso'!...
Lucael: Too fast too furious, io in curva mi spostavo a destra e a sinistra co...
thrashaolin: Ho goduto tantissimo. Gran figata....
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