“Io non fotografo io prendo. Prendo tutto ciò che c’ è da prendere. L’omino, la signora, il cane, il bambino, anche le betoniere. Mi attira il racconto che indovino dietro ogni essere, quella complessità inestricabile dalla quale debbono uscire per esistere”.
In François-Marie Banier, c’è un grande attrazione e una certa voracità nel rilevare gli impulsi. Forme plastiche che talvolta si deformano in un sorriso, in un ghigno, lasciando indovinare l’intimità di un carattere.






























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alice: fa molto 'Porco Rosso'!...
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