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beeple – IV.10

beeple - IV.10

Animate everything è l’invito al web partecipativo di beeple con il suo IV.10, un progetto di cinema in 4D che è davvero una bomba. Dopo l’esperimento di successo di Kill Your Co-Workers di Flying Lotus un’altra follia di Mike Winkelmann (aka Beeple).

A questo link trovate i file “open source” del generosissimo beeple. I file sono destinati ad uso didattico, ma in realtà possono essere utilizzati per quel cazzo che volete. Nel disclaimer beeple ci tiene a precisare che non c’è bisogno di accreditarlo per qualsiasi uso commerciale o non commerciale che farete dei file, a lui basta un “shoot me a holla” con i vostri lavori :)

beeple - IV.10
beeple - IV.10

beeple

 
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Benga – I will never change

Benga-I will never change

Se lo stile si misurasse in lunghezza d’onda Benga con il suo promo, realizzato da US, sfonderebbe qualsiasi barriera. Anche quella del suono.

2 minuti così intensi che ci fanno appena immaginare l’immane lavoro di realizzazione. 960 vinili a cui gli amici di US gliele hanno “suonate”, tagliandoli minuziosamente per simulare in maniera perfetta i frame del pezzo. 7 giorni di lavoro, 30 di animazione e un risultato superlativo. Un progetto così ben confezionato da fare il botto: Benga!

Benga-I will never change
Benga-I will never change
Benga-I will never change

US

 
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Memo Akten & Quayola – Forms

Memo Akten & Quayola - Forms

Forms è un’installazione audiovisuale, frutto della collaborazione tra i visual artists Quayola e Memo Akten.

Il progetto consiste in una serie di studi sul movimento umano e i suoi riverberi attraverso lo spazio e il tempo. Ispirandosi alle opere di Eadweard MuybridgeHarold EdgertonÉtienne-Jules Marey e a opere cubiste come “Nudo che scende le scale No.2” di Marcel Duchamp, Forms esplora e crea forme astratte, visualizzando le relazioni invisibili - potenza, equilibrio, grazia e conflitti - tra il corpo ei suoi dintorni.

Il progetto indaga il corpo degli atleti durante le loro performance, movimenti perfetti spinti all’estremo.

Meccanica ed estetica.

Memo Akten & Quayola - Forms
Memo Akten & Quayola - Forms
Memo Akten & Quayola - Forms

Quayola e Memo Akten

 
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ETAM CRU

ETAM CRU

ETAM CRU è un team formato da Sainer e Bezt, due writer residenti a Łódź, Polonia.

Przemek Blejzyk aka Sainer e Mateusz Gapski aka Bezt hanno frequentato l’Accademia di Belle Arti di Łódź dove hanno studiato pittura, serigrafia, illustrazione e design grafico e dove hanno dato inizio alla loro collaborazione.

I loro wall stupiscono per imponenza e intensità cromatica. Anatomie realistiche e personaggi stilizzati si mescolano insieme in atmosfere a volte brillanti e disneyane a volte surreali e grottesche.

ETAM CRU - Sainer e Betz

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Corpo Elettronico

Corpo Elettronico - Videoarte italiana tra materia, segno e sogno

Fino al 25 aprile gli spazi rinnovati del Complesso Monumentale del San Giovanni di Catanzaro ospiteranno Corpo Elettrico. Videoarte italiana tra materia, segno e sogno” la mostra curata da Gianluca Marziani e Andrea La Porta e promossa dalla Fondazione Rocco Guglielmo in collaborazione con la Fondazione Mimmo Rotella.

L’esposizione propone 16 realtà artistiche italiane che si muovono tra proiezioni monocanale , film in digitale e complesse installazioni interattive. Il percorso è inoltre arricchito da postazioni multimediali, libri, cataloghi da sfogliare e altri contenuti extra scaricabili su smartphone e strumenti portatili.
Corpo Elettronico intende svelare immaginari che coniugano mondi solo in apparenza lontani fra loro come arte e scienza, tecnologia e realtà, sperimentazione e documento, approfondendo “le valenze linguistiche e strutturali del mezzo, la relazione tra il linguaggio video e i materiali reali, le molteplici possibilità tematiche, narrative e sensoriali che lo strumento narrativo offre“.

Corpo Elettronico - Videoarte italiana tra materia, segno e sogno
Corpo Elettronico - Videoarte italiana tra materia, segno e sogno
Corpo Elettronico - Videoarte italiana tra materia, segno e sogno

La mostra unisce esponenti storici della sperimentazione italiana con artisti più giovani che hanno scelto il video come mezzo espressivo. In ordine alfabetico : Alessandro Amaducci, Matteo Basilè, Alessandro Bavari, Bianco-Valente, Luca Bolognesi, Canecapovolto, Giuseppe Colonese, Salvo Cuccia, Theo Eshetu, Ehab Halabi Abo Kher, Masbedo, Antonello Matarazzo, Andrej Mussa, Studio Azzurro, Gianni Toti, Zimmerfrei.

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Ok Go – Of The Blue Colour Of The Sky

Skyscrapers - Il colorato tango degli Ok Go

Dopo la musica concreta di Needing/Getting, il “toastissimo” Last Leaf e l’amaro End Love eccoci di nuovo a parlare degli Ok Go, la band rock indipendente di Chicago cui ogni video è un evento.

Questa volta nessun tapis roulant o Rube Goldberg gigante ma solo un coloratissimo e appassionato tango danzato sulle note di “Skyscraper”, 5° traccia di “Of The Blue Colour Of The Sky”, l’album (il loro terzo) i cui testi prendono spunto da una pubblicazione del 1876 nella quale si analizzava “L’influenza del raggio blu della luce del sole e del colore blu del cielo”. Insomma, l’ennesima sfumatura di una delle band più “colorite” del panorama musicale.

Skyscrapers - Il colorato tango degli Ok Go
Skyscrapers - Il colorato tango degli Ok Go
Skyscrapers - Il colorato tango degli Ok Go

Immagine anteprima YouTube

OK Go

 
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The Avant/Garde Diaries – The Cobrasnake & Vintage Clothing

The Avant/Garde Diaries - The Cobrasnake & Vintage Clothing

Ci risiamo. Dopo Maxime Büchi e Alex BinniePeter HendersonEddie Brannam e Dustin Yellin torniamo a parlarvi di The Avant/Garde Diaries.

A sto giro tocca a Mark Hunter, un vero ragazzo d’oro nato e cresciuto in un luogo che molte persone (compreso me) conoscono solo dai film: Hollywood. Tra damerini alla moda e celebrità fatte di coca, Mark si è fatto strada lavorando come assistente di Shepard Fairey, grazie al quale è riuscito a imbucarsi nei più esclusivi party della città, in un momento nel quale la fotografia digitale stava diventando accessibile a tutti, ma prima che le grandi masse ne comprendessero il valore reale. Cominciò a scattare foto ai party insomma, la gente che veniva fotografata strafatta e sbronza durante i party cominciò così a chiedergli le foto e la sua casella di posta si riempiva settimanalmente con un sacco di richieste. Quando si dice: “la persona giusta al momento giusto”.

The Avant/Garde Diaries - The Cobrasnake & Vintage Clothing
The Avant/Garde Diaries – The Cobrasnake & Vintage Clothing
The Avant/Garde Diaries – The Cobrasnake & Vintage Clothing

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Nissan VS Mc Bess

Nissan VS Mc Bess - L'iniziativa su Facebook

Vi ricordate lo spot della Nissan Qashqai che vi ha fatto esclamare: “Minchia, ma quelle illustrazioni io le ho già viste!”. Ecco, le avevate viste proprio qui e sono quelle del poliedrico Mc Bess.

Adesso quello spot,“The Ultimate Urban Car” torna on air con una iniziativa davvero speciale. Questa volta, per il lancio del nuovo 1.6 Diesel della gamma Qashqai, è stata ideata un’applicazione Facebook con la quale gli utenti potranno realizzare e condividere con i propri amici una creatività personale, scegliendo tra le illustrazioni di Mc Bess e le immagini del crossover di casa Nissan.

Ogni creatività realizzata diventerà una breve clip video che, oltre ad essere visibile sul canale ufficiale di Nissan Italia su Youtube sarà proiettata nel centro di Milano grazie ad una mega-affissione digitale in Via De Amicis. Io l’ho già fatta e ho pagato anche un amico che resterà tutto il giorno davanti la mega affissione fin quando non vedrà sullo schermo la mia creatura. Adesso tocca a voi e se non siete così egocentrici potrete rivedere il tutto da qui. Ciao creativi.

Nissan VS Mc Bess - L'iniziativa su Facebook
Nissan VS Mc Bess - L'iniziativa su Facebook
Nissan VS Mc Bess - L'iniziativa su Facebook
Immagine anteprima YouTube

Nissan VS McBess

 
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Inception Park

Inception Park - Video del regista argentino Fernando Livschitz

Curve, grida e discese mozzafiato, è così che Fernando Livschitz, regista, fotografo e direttore artistico di Black Sheep Film, rende omaggio alla propria città.

Due minuti di autentica magia in cui Fernando, sulle note di “Worries” di Langhorne Slim, trasforma Buenos Aires nel più grande parco divertimenti al mondo. Un’operazione che ricorda da vicino High Wheel (il progetto confezionato per l’Ok Center of Contemporary Art di Bilbao da Maider López) ma che a differenza di questi sembra superare l’apparente etichetta di esercizio di stile per intraprendere la strada del racconto.

Un piccolo viaggio fantastico di cui tutti vorremmo essere protagonisti.

“L’arte vuol sempre irrealtà visibili”
Jorge Luis Borges

Inception Park - Video del regista argentino Fernando Livschitz.
Inception Park - Video del regista argentino Fernando Livschitz.
Inception Park - Video del regista argentino Fernando Livschitz.

Black Sheep Film

 
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CocaColla – Story of a brand

CocaColla-story-of-a-brand

CocaColla.it nasce ad aprile del 2010 e “muore” il 5 marzo 2012.

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