Ricordo la mia adolescenza come un periodo in cui i programmi radiofonici facevano parte di una perfetta sincronizzazione fra le cose che facevo e quelle che volevo sentire. Non dimenticherò mai quando tornato da scuola (a Maracaibo) mi affrettavo ad accendere la radio per ascoltare “Top Ten” di Hilder J, un’ora dei migliori brani rock e alternative, accompagnati delle divertenti recensioni del suo presentatore.
Un ascolto che per anni ha scandito la mia vita: un programma per andare a lavorare, uno in ufficio, un altro prima di dormire. I gusti musicali della mia generazione sono cresciuti e maturati grazie a quella vecchia radiolina. Ma oggi? Finite le battute di Fiorello e Baldini, chi ascolta più la radio? Soprattutto, chi lo fa’ come una volta? Il crollo delle case discografiche, la pirateria, le etichette indipendenti e naturalmente i Network, ne hanno cambiato fisionomia e modalità di fruizione. Grazie a internet la musica ha ampliato le sue possibilità di ascolto e promozione. In rete si trovano moltissimi siti nati per dare voce ad artisti e talenti sconosciuti, che tra loro scambiano pareri e “favori”. Un’era “Digitale” non solo per la modalità di composizione dei brani.
Una fama nata con MySpace. Una vetrina dove i visitatori possono ascoltare in streaming le composizioni di un artista. Un enorme biglietto da visita che ti permette anche di scaricare selection, inserire video… Una modalità attuale ma anche un po’ vintage, a causa dei limiti del mezzo.
Niente a che vedere con Last.fm, uno dei giganti tra i social ”music” network, nato come radio in grado di “consigliarti” gli artisti che più si avvicinavano ai tuoi generi preferiti e trasformatasi pian piano in un colosso dall’“onda lunga”.
Sulla stessa scia anche ReverbNation, la principale piattaforma musicale di marketing online utilizzata da oltre 500.000 artisti, manager ed etichette discografiche. Un sito puramente promozionale che gestisce la relazione diretta con i fans, misura il comportamento del pubblico, si occupa di distribuzione digitale, marketing, e-commerce e prenotazioni dei concerti.
Ourstage è un music network il cui intento è quello di ridurre l’espansione della musica commerciale grazie al “rate”. Dopo aver caricato la propria musica, gli utenti la confrontano con altri brani dello stesso genere, la votano, e quella che incontra il maggior consenso svetta prima nella sua classifica.
Interessantissima è anche Jamendo, la più grande piattaforma di freedownloading, munita di un ampio catalogo di artisti e della licenza Creative Commons. Un modo semplice ed efficace per pubblicare, condividere e promuovere la propria musica. Ma anche per essere retribuiti attraverso la distribuzione di introiti pubblicitari, grazie a diverse partnership commerciali e l’uso della donazione volontaria.
Ottima sia per chi fa’ che per chi ascolta è Free Music Archive, il music network diretto da WFMU, la stazione radio libera più rinomata in America. Una biblioteca interattiva di alta qualità, piena di roba “indie ed electro” underground, dal download gratuito e pre-autorizzato.
Insomma, se siete degli artisti e cercate un luogo in cui farvi promozione, un dj che vuole fare sentire un mixtape (in forma sicura) a una rete di utenti, un produttore o solo un semplice ascoltatore sappiate che le possibilità sono tante, basta scegliere quella che vi suona meglio.













































e poi.. nella tua lista manca http://www.dada.it/ .. cosa ne pensi di questo?
Dada non l’ho nominato perché non entra dentro del canone di profitto indie.
E’ un sito gestito per i guadagni delle grande case discografiche e si fanno affare banale per ogni brano venduto. Mangiano tutti i grossi del sistema, ma chi pensa nel produttore indipendente che cerca una alternativa fattibile per promozionare le sue opere? e che vantaggio ha l’ascoltatore di un brano originale se comunque deve fare una spesa tale come al iTunes Store per dischi commerciali che troviamo in qualsiasi negozio Ricordi ?
bello questo post! ma mi piacerebbe sapere qual’è il tuo preferito ??
Difficile nominare un canale radio o un sito d’ascolto come preferito. Generalmente uso tanti, e mi svago scoprendo ancora altri. Dovrei dire uno per ogni genero musicale, ma sarebbe un’elenco tropo lungo.
Comunque, una stazione che ti può piacere per il tuo gusto sicuramente sarebbe quella di AOL (http://music.aol.com/radioguide/bb), abbastanza semplice di gestire e una vasta varietà di generi per ascoltare.