Air, la cabina sospesa sopra il mare

Air, la cabina sospesa sopra il mare

Giulia Guido · 3 settimane fa · Design

In bilico tra la terra e l’acqua, tra l’aria e il mare, lo studio Yakusha Design e la sua fondatrice Victoria Yakusha hanno pensato di progettare Air, il rifugio perfetto per un amante dell’oceano, forse un surfista, che permette di godere di una vista a 270° sul panorama e sull’orizzonte rimanendo completamente isolati dall’esterno. 

Air si sviluppa completamente attorno a un pilastro verticale di calcestruzzo che fornisce l’appoggio necessario per la base della struttura, anch’essa in calcestruzzo e che occupa anche una piccola parte della cabina, nascondendo al suo interno circuiti elettrici e tubature. 

Air misura solamente 48 metri quadrati ed è arredata solo con lo stretto indispensabile, troviamo quindi un divano, un letto, un bagno, un piano cottura e un bancone. Tutto il resto è superfluo. Questa scelta di arredamento, abbinata a colori tenui che vanno dal bianco al sabbia, dal beige al crema, rende otticamente lo spazio più ampio. 

Il paesaggio fa il resto. 

Ovviamente gli architetti dello studio Yakusha Design hanno pensato anche al problema della privacy e lo hanno risolto optando sia per delle tende della grandezza delle vetrate, ma anche per dei vetri speciali con regolazione di trasparenza, che permettono di guardare fuori senza, però, non essere visti dall’esterno. 

Air è di sicuro il posto giusto se siete in cerca di un po’ di pace. 

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L’igloo specchiato di Magenta Workshop

L’igloo specchiato di Magenta Workshop

Giulia Guido · 3 settimane fa · Design

In occasione della prima edizione della Tel Aviv Crafts and Design Biennale, i designer del Magenta Workshop hanno realizzato un’installazione che analizza il rapporto tra architettura tradizionale e tecnologia, tra abitazione e ambiente circostante. 

L’opera è a tutti gli effetti un igloo realizzato in acciaio inossidabile e completamente ricoperto da lastre riflettenti. La piccola costruzione è stata assemblata interamente a mano, grazie alle tecniche e alla manualità che hanno portato negli anni il Magenta Workshop a distinguersi a livello mondiale. 

Fondato nel 1992 da Ronen Bavly, il Magenta Workshop è uno studio di progettazione e produzione di oggetti di design e racchiude al suo interno diversi artigiani, product designer e grafici che lavorano tutti insieme a tutti i progetti. 

Con l’igloo installato a Tel Aviv, lo studio ha voluto rendere omaggio a un’architettura tradizionale che è sopravvissuta ad anni di storia, mantenendone la forma iconica, ma integrando materiali di ultima generazione e nuove tecnologie. L’aspetto importante di questo lavoro è che l’igloo è completamente sigillato e l’unico modo per goderselo è guardandolo da fuori, ma l’unica cosa che si rivelerà agli occhi dei passanti è il paesaggio circostante, distorto dalla superficie specchiata ma curva della struttura. 

Scopri altre opere del Magenta Workshop sul loro sito

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Il progetto di MVRDV per il complesso olimpico di Parigi

Il progetto di MVRDV per il complesso olimpico di Parigi

Giulia Guido · 3 settimane fa · Design

Pochi giorni fa lo studio MVRDV ha svelato il suo progetto per il complesso olimpico, presentato in vista dei Giochi di Parigi del 2024. Sfortunatamente l’idea dello studio olandese non è stata quella vincente, ma spicca talmente tanto per innovazione e bellezza che ha subito catturato l’attenzione di molti. 

Sviluppato in prossimità del già esistete Stadio Olimpico, il complesso prende le distanze dal suo stile architettonico, presentandosi come un edificio dalla pianta rettangolare il cui fulcro è ovviamente il centro acquatico, con le sue piscine olimpioniche destinate alle gare di nuoto, tuffi, pallanuoto e nuoto sincronizzato. Visivamente questo edificio ha un forte impatto, la copertura e i rivestimenti delle pareti in calcestruzzo chiaro risaltano sia grazie alla loro forma ondulata e sinuosa, sia al contrasto che si che con il parco circostante. 

Inoltre, per avere il minore impatto sull’ambiente e per mimetizzarsi al meglio in esso, la copertura ondulata dell’edificio è stata pensata come un telo che si poggia sul terreno, ma al posto di essere vuoto e spoglio, gli architetti hanno pensato di coprirlo con una vasta selezione di piante ed alberi. 

Attorno a questa struttura centrale, lo studio MVRDV ha pensato di posizionare diverse attrazioni, per permettere ai visitatori di trascorrere l’intera giornata all’interno del centro olimpico senza mai annoiarsi e avendo a disposizione tutti i comfort. Troviamo quindi i progetti per un’area coperta dove fare arrampicata, delle zone fitness, un’area per i bambini, ma anche degli spazi per il coworking e, ovviamente, delle zone ristoro con bar e ristoranti. 

L’obiettivo dello studio olandese era quello di presentare un progetto che fosse in grado di sopravvivere anche dopo i Giochi e che offrisse agli abitanti di questa zona dei servizi di cui usufruire tutti i giorni. 

Per il momento quello dello studio MVRDV rimane solo un progetto, ma noi speriamo ancora che riesca a trovare una nuova collocazione. 

Il progetto di MVRDV per il complesso olimpico di Parigi
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The Diagonal Dwelling, la casa inclinata di Nyde Studio

The Diagonal Dwelling, la casa inclinata di Nyde Studio

Emanuele D'Angelo · 3 settimane fa · Design

Lo studio di architettura Nyde ha dato vita a “The Diagonal Dwelling“, una struttura che sembra sfidare la forza di gravità con una inclinazione di 55 gradi.

Una struttura innovativa, senza dubbio mai vista, compatta ma di grande impatto, il design mira a migliorare l’esperienza dell’ospite permettendogli di godere della vista da tre diversi piani, facendolo sentire connesso al paesaggio.

The Diagonal Dwelling” è infatti composta da una terrazza sopraelevata, un angolo cottura molto piccolo ma funzionale, una vasca idromassaggio panoramica, una comoda camera da letto con minibar e uno spazio abitativo con un letto da giorno e caminetto.

Un’abitazione sostenibile, fuori da ogni schema, che può essere prefabbricata e assemblata in loco in massimo due settimane, con un’impronta di carbonio minima.
Può essere personalizzata in base alle esigenze e gusti personali per rendere il vostro soggiorno indimenticabile e unico.

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The Diagonal Dwelling, la casa inclinata di Nyde Studio
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Shimmer, il punto di ristoro immerso nella natura

Shimmer, il punto di ristoro immerso nella natura

Giulia Guido · 2 settimane fa · Design

Nella Grecia nord-orientale, a poco più di 30 minuti dalla costa, sorge una piccola cittadina chiamata Drama. Poco fuori dal centro della città, la Raycap, società internazionale specializzata in produzione di apparecchiature elettriche, ha una delle sue sedi. Proprio qui, tra i diversi edifici della società, dove durante sono stati piantati alberi e diverse piante, lo studio di architettura Kois Associated ha progettato Shimmer, un punto di ristoro perfetto per godersi una pausa pranzo all’aperto e immerso nella natura. 

Mentre gli architetti erano alla ricerca del sito adeguato dove sviluppare il loro progetto, hanno notato un’area tra gli edifici, diventato col tempo un punto di passaggio e luogo prediletto dagli impiegati dove trascorrere le pause, soprattutto durante la bella stagione. 

Studiando le abitudini dei dipendenti e facendosi ispirare dal terreno leggermente collinare e ondulato, hanno progettato un punto di ristoro coperto diviso in due aree, una all’aperto e una al chiuso. 

La particolarità di Shimmer è che la copertura composta da una lastra sottile, quasi invisibile all’occhio e, la scelta di utilizzare solamente delle ampie vetrate per dar vita a uno spazio chiuso permette di avere un impatto quasi inesistente sulla natura circostante. Fiore all’occhiello del progetto è la stanza chiusa, letteralmente scavata sotto una piccola collinetta naturale coperta da un manto erboso. 

Scopri altri progetti di Kois Associated sul loro sito

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