Alexey Kondakov, tra pittura classica e street photography

Alexey Kondakov, tra pittura classica e street photography

Buddy · 1 anno fa · Photography

L’arte ha da sempre la capacità di reinventarsi, di riscoprirsi di citarsi e glorificarsi. Ancora di più nella nostra epoca di crisi della modernità e capitalismo avanzato, caratterizzata  dall’invadenza della pubblicità, da internet e i social network. 

L’artista ucraino Alexey Kondakov sembra aver assimilato tutto questo e la sua intuizione è figlia del riuso spregiudicato e ironico delle fonti più disparate, classiche e pop, in una continua commistione tra contenuti elevati e cultura di massa.

Gli artwork di Alexey Kondakov tra opere classiche e fotografia | Collater.al

Nella sua serie “Daily Life of Gods” Kondakov fonde figure di dipinti classici e fotografie di location urbane con una cura tale che luci e ombre si combinano in modo naturale e i due mondi magicamente si incontrano.

È così che figure femminili seminude riprese dai dipinti di Frederic Leighton e Herbert James Draper si ritrovano a ballare sensuali tra le luci al neon di una discoteca, la Cleopatra di John William Waterhouse si trovi sdraiata tra shoes box di un negozio di streetwear, o le protagoniste di un dipinto di William-Adolphe Bouguereau ci sbircino da dietro la vetrina di un bar.

Una nuova vita. Un nuovo istante.

Per vedere altri suoi collage, seguite Alexey Kondakov su Instagram.

Gli artwork di Alexey Kondakov tra opere classiche e fotografia | Collater.al
Gli artwork di Alexey Kondakov tra opere classiche e fotografia | Collater.al
Gli artwork di Alexey Kondakov tra opere classiche e fotografia | Collater.al
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Alexey Kondakov, tra pittura classica e street photography
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Martin Reisch trasforma il mondo in un videogame

Martin Reisch trasforma il mondo in un videogame

Giulia Guido · 1 anno fa · Photography

Avete presente i videogiochi di vent’anni fa, in 2D, con i pixel giganti e gli sfondi quesi statici? Quelli in cui un omino stilizzato doveva evitare gli ostacoli potendo solo rallentare o saltare? Pensate se il mondo improvvisamente diventasse così. Ecco, negli scatti di Martin Reisch il mondo si trasforma esattamente in uno di quei videogiochi vintage e tutto grazie a un drone. 

Le sue fotografie aeree mostrano dall’alto la geometria perfetta delle strade, degli edifici, della natura. Poi, guardando bene e facendo molta attenzione potrete notare al centro di esse una figura immobile, è lo stesso Martin Reisch. Sdraiato su prati, campi da football, scale, marciapiedi, Martin sembra proprio il protagonista di un videogioco arcade, pronto a iniziare a correre fino al traguardo. 

Tutti i suoi scatti li potete trovare sul suo profilo Instagram @safesolvent o sotto l’hashtag #fromwhereidrone

3… 2… 1… Start! 

Martin Reisch trasforma il mondo in un videogame
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Chiara Lombardi e racconti di intimità nascoste

Chiara Lombardi e racconti di intimità nascoste

Giulia Guido · 12 mesi fa · Photography

Quando il soggetto che si decide di fotografare è di per sé un’opera d’arte, non servono ulteriori elementi decorativi. È esattamente ciò che accade nelle fotografie di Chiara Lombardi che mostrano la bellezza dei corpi in tutta la loro autenticità. 

Si può dire che la passione per la fotografia abbia sempre fatto parte della vita di Chiara, fin da quando, ancora molto piccola, cercava con gli occhi qualcosa da catturare in modo indelebile. Questa curiosità l’ha accompagnata negli anni, portandola a intraprendere un percorso di studi incentrato sull’arte, prima all’Accademia di Belle Arti della RUFA di Roma e poi all’Accademia Albertina di Torino. 

Oggi Chiara Lombardi si è specializzata in fotografie di nudo: i corpi senza veli delle ragazze che scatta si trasformano in eteree sculture, il nostro sguardo viene catturato dalle linee delle schiene che si piegano su loro stesse, dalle imperfezioni della pelle, dal contrasto tra il corpo e l’ambiente in cui è immerso. 

Immagini che ci danno la sensazione di guardare qualcosa di proibito, un’intimità nascosta, rubata e forse proprio per questo motivo non riusciamo a smettere di guardarle. 

Qui sotto trovi una selezione di scatti, per scoprirne di più vai sul profilo Instagram di Chiara Lombardi. 

Chiara Lombardi e racconti di intimità nascoste
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Chiara Lombardi e racconti di intimità nascoste
Chiara Lombardi e racconti di intimità nascoste
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L’intimità rubata degli scatti di Lana Prins

L’intimità rubata degli scatti di Lana Prins

Giulia Guido · 12 mesi fa · Photography

La prima volta che abbiamo parlato di Lana Prins era sei anni fa. Lei aveva vent’anni ma la sua fotografia aveva già quell’impronta e quello stile che hanno fatto sì che la seguissimo durante questo tempo, restando sempre affascinati da ogni nuovo scatto. 

Questa volta vogliamo focalizzarci su un elemento alquanto ricorrente nelle sue fotografie, ovvero l’acqua

Se scorrete la sua gallery su Instagram, un vero e proprio portfolio, potrete notare che i suoi soggetti preferiti sono rimasti i corpi nudi, spesso di persone a lei vicine come le amiche e la sorella. È proprio grazie a questo rapporto tra la fotografa e i soggetti che nascono degli scatti delicati ed eterei da cui traspare quell’intimità figlia di un rapporto molto stretto, che si trasforma in spontaneità e in libertà. 

Molti dei soggetti scattati da Lana Prins, oltre a giocare con fiori e oggetti, giocano con l’acqua. Così, le piccole onde di piscine vuote accarezzano dolcemente gambe, seni, schiene, colli, dell’acqua trasparente bagna soffici labbra di ragazze e, ancora, leggere sottovesti si incollano a corpi immersi in comuni vasche. 

Ogni cosa, ogni elemento presente nelle immagini della giovane fotografa emana una sensualità quasi proibita che abbiamo la fortuna di poter guardare. 

L’intimità rubata degli scatti di Lana Prins
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L’intimità rubata degli scatti di Lana Prins
L’intimità rubata degli scatti di Lana Prins
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La fotografia sensuale e analogica di Chantal Convertini

La fotografia sensuale e analogica di Chantal Convertini

Giulia Guido · 12 mesi fa · Photography

Siamo stati immediatamente catturati dalla bellezza degli scatti di Chantal Convertini aka Paeulini. Sensuali, delicati e intimi. 

Chantal Convertini è una ragazza di 28 anni che si è avvicinata alla fotografia quasi per caso e solo successivamente ha deciso di trasformare questa grande passione in un lavoro. Come molti suoi coetanei il primo approccio che ha avuto con la fotografia è stato attraverso il digitale. Poi, in un secondo momento, quattro anni fa si è avvicinata anche al mondo dell’analogico. Questo ha portato Chantal Convertini a sapersi destreggiare benissimo tra le due tecniche, prediligendo l’analogico per i suoi progetti personali. 

I protagonisti dei suoi scatti sono due, la luce e i corpi di giovani donne. 

La luce è quasi sempre quella naturale, che rischiara leggermente interni di case e camere da letto. A volte le sue fotografie sono illuminate giusto da qualche raggio di sole che penetra tra le fessure di tapparelle e persiane chiuse. 

Questi fasci si posano sui corpi nudi e sui volti dei suoi soggetti, spesso femminili, come nella serie A feminine view on femininity, in cui Chantal Convertini dà una sua personale visione dell’universo femminile. 

Spesso però, davanti all’obiettivo ci si mette lei stessa, creando dei fantastici autoritratti, intimi e personali. 

La fotografia sensuale e analogica di Chantal Convertini | Collater.al

Qui sotto trovate una selezione dei suoi scatti, per scoprirne di più andate sul suo sito, sul suo profilo Instagram e sul suo profilo Patreon, dove potrete sostenerla anche finanziariamente.  

La fotografia sensuale e analogica di Chantal Convertini | Collater.al
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La fotografia sensuale e analogica di Chantal Convertini
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La fotografia sensuale e analogica di Chantal Convertini
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