Ogni tanto può capitare, guardandosi intorno, di scovare facce, visi ed espressioni inaspettate in oggetti comuni. Noi abbiamo scoperto che non è una tendenza così tanto straordinaria, ma è un’illusione subcosciente molto comune che si chiama pareidolia.
Questo bias cognitivo è ampiamente trattato e studiato, ma se volete ignorare ogni teoria e godere solo di una buona raccolta di facce negli oggetti vi consigliamo Cose che sono felici di essere cose, un buffo profilo Instagram che ne raccoglie moltissime.
Cose che sono felici di essere cose nasce su Facebook nel 2015 e si trasferisce su Instagram nell’agosto del 2017. A supportare la costante pubblicazione di volti negli oggetti è il contributo degli utenti che condividono con l’admin i propri ritrovamenti.
Ci vuole pochissimo per trasformare un citofono in un robot, le bocchette di un bancomat in denti sbilenchi e le serrature delle porte in bocche sbalordite. Basta usare un po’ di immaginazione, concentrarsi sui dettagli e lasciare viaggiare la fantasia.
Non ci credete? Abbiamo selezionato qui per voi le associazioni più particolari, date un’occhiata alla galleria e visitate il profilo ufficiale su Instagram per scoprire tutto l’archivio.
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