Art Allan McCollum porta 660 opere a Milano
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Allan McCollum porta 660 opere a Milano

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Giorgia Massari
Allan McCollum | Collater.al

Se da una parte siamo abituati agli allestimenti minimali in white cube asettici, dall’altra non vediamo l’ora di farci sorprendere. La Galleria Fumagalli di Milano lo ha fatto, accogliendo il ritorno in Italia dell’artista americano Allan McCollum (1944). La piccola galleria di via Cavalieri è “invasa” da seicentosessanta opere, un progetto site-specific in mostra fino al 29 marzo. L’installazione si intitola MINIME VARIAZIONI. Drawings and Plaster Surrogates e offre uno uno sguardo approfondito sulla ricerca pluriennale di McCollum, le cui opere sono presenti nelle collezioni di oltre settanta musei d’arte più prestigiosi del mondo, tra cui il MoMA e il Centre Pompidou.

Allan McCollum | Collater.al
Allan McCollum, Minime Variazioni, Galleria Fumagalli, Milano, 2024. Foto ©LucreziaRoda. Courtesy Galleria Fumagalli_1

La pièce principale è la Collection of Drawing che riflette la ricerca di cinquant’anni dell’artista, manifestandosi in “collezioni” di opere, che possono essere disegni o oggetti scultorei, da pochi a diverse migliaia. Sebbene apparentemente prodotte in serie, queste opere sono caratterizzate da sottili e minime variazioni di forme e colori, che distinguono ogni elemento individuale dalla “massa”. McCollum riflette sull’eterno paradosso dell’esistenza umana: l’aspirazione di far parte di un gruppo, ma al contempo il desiderio di sentirsi unico.

Allan McCollum | Collater.al

Courtesy Allan McCollum & Galleria Fumagalli

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Scritto da Giorgia Massari
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