Art Gli enigmi digitali di Andro Pang
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Gli enigmi digitali di Andro Pang

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Giorgia Massari
Andro Pang | Collater.al

Se osserviamo le opere digitali di Andro Pang ci pervade una sensazione di familiarità. Il suo universo surreale evoca immagini alle quali non siamo estranei e che ci permettono di empatizzare immediatamente con le opere. Andro Pang, artista originario dell’Indonesia, si distingue infatti per la sua capacità di creare immaginari nuovi ma ricchi di riferimenti artistici, fotografici e cinematografici. Dai cipressi di Vincent Van Gogh alle scalinate di The Truman Show, passando per il realismo hopperiano ed elementi presi in prestito dalla corrente surrealista e dadaista. Con un taglio fotografico e un punto di vista voeristico, Pang realizza opere con un forte impatto estetico ma che celano una profondità emotiva.

La coerenza artistica di Andro Pang sta soprattutto nella non-presenza umana. Nessun corpo, nessun volto appare chiaramente nelle sue opere. L’aspetto umano è solo evocato ma non è mai esplicito. La desolazione “metafisica” indubbiamente trasmette emozioni malinconiche e nostalgiche, che tendono verso una sensazione di attesa. Qualcosa potrebbe accadere o qualcosa è già successo. Ogni opera cela un enigma, un mistero da risolvere. Elementi come le scale, le sedie, le porte e le finestre, grazie al loro forte simbolismo conducono lo spettatore all’interno di una sorta di rebus. Ed è così che l’artista crea una connessione con il pubblico, addentrandosi in un immaginario onirico con l’intenzione di esplorare la complessità del subconscio e dei suoi meccanismi. 

Courtesy Andro Pang

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Scritto da Giorgia Massari
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