Le immagini eteree ed evanescenti di Isabelle Chapuis

Le immagini eteree ed evanescenti di Isabelle Chapuis

Collater.al Contributors · 6 mesi fa · Photography

Isabelle Chapuis ha lavorato ad un serie fotografica chiamata Anitya che mette in risalto la figura umana, e le forme dei nostri corpi, riferendosi sia alla nostra bellezza interna che a quella esterna. Gli esseri sono in perpetuo stato di sviluppo.
Tra le rive blu, le fotografie mantengono un flusso che si perde e si arricchisce.

La serie si concentra sull’idea di impermanenza – di cambiamento, movimento e passaggio del tempo. Sabbie scintillanti cadono dai corpi come una clessidra che prende vita. I protagonisti di questi scatti sembrano delle figure inanimate, come delle statue di pietra.

Creando un dialogo tra la pelle e la sabbia, Isabelle Chapuis rappresenta la forma umana in un costante stato di metamorfosi. “La sabbia è una metafora della condizione umana, costantemente in movimento..sinonimo di tutte le possibilità, la sabbia porta in sé la promessa di un cambiamento eterno, immagina un orizzonte senza fine”.

Testo di Elisa Scotti

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Victoria Lautman rivela la bellezza nascosta dei pozzi indiani

Victoria Lautman rivela la bellezza nascosta dei pozzi indiani

Collater.al Contributors · 6 mesi fa · Photography

Victoria Lautman, giornalista di Los Angeles, visita per la prima volta l’India una trentina di anni fa iniziando a scattare i tipici pozzi indiani, meglio conosciuti come “Baori”, “Baoli”, “Bawasi” o “Vav”. Non hanno le caratteristiche tipiche di un pozzo occidentale, ma sono delle vere e proprie strutture architettoniche per la raccolta di acqua, quasi come fossero dei palazzi sotterranei, che sono stati costruiti nel subcontinente indiano a partire dal 600 d.C.

Infatti, questi pozzi sono delle vere e proprie meraviglie di architettura, ingegneria e arte. Questi favorivano lo sfruttamento idrico per tutto l’anno e sono di dimensioni, stili e materiali vari. I gradini caratteristici formano delle geometrie davvero suggestive ed avevano uno scopo ben preciso, in base alla stagione e al riversarsi delle piogge, la loro funzione era quella di raggiungere il livello dell’acqua per servirsene. Quando la falda aumentava il suo livello, quei gradini, gradualmente, sparivano o viceversa, nei periodo di siccità l’architettura tornava alla luce. Dopo un millennio questi sistemi sono stati sostituiti da impianti idrici più moderni e tecnologici, ma il loro fascino rimane comunque immutato.

Nel 2017 la giornalista ha pubblicato il suo libro dedicato a queste meraviglie degne di una favola Disney, immortalando oltre 200 architetture, il libro si chiama “La comparsa dei pozzetti dell’India”. Fino al 22 ottobre 2019 potrete trovare questa serie in mostra al Fowler Museum alla UCLA.

Testo di Elisa Scotti

Victoria Lautman rivela la bellezza nascosta dei pozzi indiani
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Luce tenue e colori pastello nella fotografia di Teresa Freitas

Luce tenue e colori pastello nella fotografia di Teresa Freitas

Collater.al Contributors · 6 mesi fa · Photography

Teresa Freitas è una fotografa portoghese che, attraverso i suoi scatti, immagina un mondo in tinte color pastello che sembrano essere frame usciti dai film di Wes Anderson. Nel 2016 oltre ad ottenere il diploma in design, decide di dedicarsi seriamente alla fotografia per farla diventare il suo vero lavoro.

Teresa da quell’anno non sbaglia un colpo, o forse dovrei dire uno “scatto”, e riesce a collezionare collaborazioni con clienti come Polaroid, Fujifilm, American Express, Huawei, Fairmont e Corinthia Hotels e Netflix.

Ciò che distingue la sua fotografia, oltre che l’inquadratura, è la post produzione del colore, alla quale si rivolge per modellare al meglio l’immagine e staccarla dalla realtà.

Immergiti nel suo mondo sfogliando la gallery qui sotto, e visita il suo sito per scoprire di più.

Testo di Giordana Bonanno.

Luce tenue e colori pastello nella fotografia di Teresa Freitas
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Luce tenue e colori pastello nella fotografia di Teresa Freitas
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Wakayama, il Giappone segreto nel libro di Lance Henderstein

Wakayama, il Giappone segreto nel libro di Lance Henderstein

Giulia Pacciardi · 6 mesi fa · Photography

Ispirato al progetto del 1998 dei fotografi Magnum Peter Marlow, Chris-Steele Perkins e Elliot Erwitt, “Wakayama”, il libro del fotografo di Detroit Lance Henderstein, è un ritratto autentico dell’omonima città situata nella parte settentrionale della Prefettura di Wakayama, nelle vicinanze di Osaka.

Di Wakayama, zona del Giappone ancora inesplorata, Lance ha avuto la possibilità di visitare i luoghi più inaccessibili riuscendo a dare vita, nel corso di 3 anni, a un racconto fotografico veritiero sulla vita e la cultura del luogo, iniziando con un reportage del Febbraio 2016 realizzato durante l’Oto Matsuri, il festival del fuoco.

Attualmente il libro di Lance Henderstein, che in Giappone ha vissuto ben 10 anni per poi trasferirsi a Milano, è su Kickstarter e ci rimarrà fino a giovedì 5 settembre.
Per sostenere la campagna e mandarlo in stampa cliccate QUI, nel frattempo godetevi alcuni degli scatti che troverete anche in “Wakayama”.

Wakayama, il Giappone segreto nel libro di Lance Henderstein
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La fotografia aerea e geometrica di Costas Spathis

La fotografia aerea e geometrica di Costas Spathis

Giulia Guido · 6 mesi fa · Photography

Le fotografie di Costas Spathis sono la prova tangibile di come sempre più spesso la tecnologia influenza l’arte contemporanea. Spathis è un architetto e fotografo greco, nato a Trikala, specializzato nella fotografia aerea

Per i suoi scatti ogni elemento è studiato nei minimi dettagli e, oltre alla sua serie incentrata sulle città, siamo stati affascinati dalle fotografie in cui è il mare il vero protagonista. 

Su una distesa d’acqua cristallina o scura e profonda, la pelle delle persone e i colori dei loro costumi o dei loro salvagenti crea un forte contrasto. Unendo i suoi studi di architettura con quelli di fotografia, la composizione dello scatto è geometrica e minimale. Il risultato finale somiglia a un pattern, scatti caratterizzati da una perfezione che ci fa pensare che siano finti. 

Nella nostra gallery trovi una selezione di scatti firmati Costas Spathis, per scoprirne di più vai sul suo profilo Instagram

Costas Spathis | Collater.al
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La fotografia aerea e geometrica di Costas Spathis
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