Tra architettura e design, un tour online da casa

Tra architettura e design, un tour online da casa

Emanuele D'Angelo · 4 mesi fa · Design

Rispettando le rigorose regole della quarantena, oggi prendiamo una boccata d’aria, proviamo a fare un giro. Dalla Cina alla Spagna in un click, abbiamo selezionato dieci tra le più belle opere architettoniche da visitare comodamente da casa e in totale sicurezza sul vostro divano.

Bridge Pavilion

Zaragoza Bridge Pavillon è uno dei principali edifici realizzati per Expo 2008 in Spagna. Progettato dalla celebre designer Zaha Hadid, collega la riva destra del fiume con il sito dell’Expo. La sua pianta ha la forma di un gladiolo, una pianta bellissima e delicata. Dopo l’Expo è stato trasformato in un museo. È considerata tra le opere più belle mai realizzata da Zaha Hadid.

Heydar Aliyev

Il centro culturale Heydar Aliyev si trova a Baku ed è un complesso culturale che prende il nome dall’ex Presidente dell’Azerbaigian, Heydar Aliyev.
Il complesso situato in Azerbaijan è stato progettato ancora una volta da Zaha Hadid.

Port Authority

Antwerp Port House è un edificio portuale situato nel porto di Anversa in Belgio, nel quartiere ‘t Eilandje.
Un edificio particolare e unico nel suo genere con una struttura in vetro dalla forma a diamante che sovrasta e domina la vecchia casa dei pompieri, successivamente rimessa a nuovo.

Guangzhou Opera House

Canton Opera House è un bellissimo e recente teatro dell’opera cinese costruito da Zaha HadidGuangzhou, nella provincia del Guangdong, in Cina. Il teatro è uno dei tre più grandi teatri del paese.

Villa Savoye 

Villa Savoye è una residenza privata situata a Poissy progettata dall’architetto svizzero Le Corbusier, maestro dell’architettura razionalista, e da Pierre Jeanneret, costruita tra il 1928 e il 1931 su commissione di Pierre Savoye. Si tratta del più importante esempio di cubismo architettonico.
Per la sua bellezza unica, è tra i monumenti considerati patrimonio del XX.

Architettura | Collater.al

Casa Batlló

La Casa Batlló è un’opera di assoluta bellezza del celebre architetto Antoni Gaudí. Si trova, come tutti sappiamo, a Barcellona, in Spagna al civico 43 del Passeig de Gràcia. Considerata una delle sue creazioni più originali, l’edificio è stato dichiarato nel 2005 patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

London Aquatics Centre

Strano a dirsi ma il London Aquatics Centre è una vera perla di architettura e design. È una struttura coperta con due vasche di 50 metri per il nuoto e una piscina di 25 metri per i tuffi, situata a Londra. È stata una delle sedi principali delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi estive di Londra 2012. Da vedere per credere, un capolavoro.

Galaxy Soho

Galaxy SOHO è un complesso di edifici situati a Pechino, utilizzati come uffici e centro commerciale nel centro della capitale cinese. È composto da quattro diversi torri dalla forma ovoidale con tetto in vetro uniti tra loro da verdissimi cortili ispirati naturalmente alla tradizione cinese.

Architettura | Collater.al

Habitat 67

Habitat 67 è un sofisticato complesso edilizio in Canada, nella città di Montréal. Il progetto fu ideato dall’architetto Moshe Safdie partendo addirittura dalla sua tesi di laurea. Fu realizzato nel 1967, ma ancora oggi è un assoluto capolavoro architettonico.

Diego Rivera and Frida Khalo’s casa studio

É qui che Frida dipinse alcune delle sue tele più famose come  Lo que el agua me dió o El difunto Dimas. Il Museo dello studio della casa di Diego Rivera e Frida Kahlo si trova nel sud di Città del Messico ed è dedicato alla conservazione della memoria dei coniugi.
Due blocchi di cemento liscio dove ognuno ospita una casa, una rossa (il pittore) e l’altra blu (per l’artista), indipendenti l’una dall’altra e unite solo da un piccolo ponte in cima.

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Cinematography – Melancholia

Cinematography – Melancholia

Giordana Bonanno · 3 settimane fa · Photography

Melancholia è il nome del pianeta che sta per abbattersi sulla Terra e tracciare un destino infelice, più di quanto non lo sia già, per Justine e la sua famiglia.

Ma Melancholia è soprattutto la trasposizione di uno stato d’animo del regista Lars von Trier, un film che racconta e fa vivere la depressione anche a chi non ne è affetto. 

Il racconto è diviso in tre parti: il prologo girato in CGI e rifinito in slow-motion ci mostra i momenti dell’impatto tra la Terra e Melancholia, una sorta di flash forward con il quale Lars decide di non generare nessuna suspense rispetto all’eventuale collisione preannunciando infatti gli avvenimento dei due capitoli seguenti. 

Un inizio che ha in sé la consapevolezza di una fine, ciò che ci resta è capire come arrivarci.

La narrazione prosegue con il matrimonio tra Michael e Justin, quest’ultima interpretata da Kristen Dustin (a cui va il premio per la miglior interpretazione femminile al 64º Festival di Cannes), sulle note del preludio a Tristano e Isotta di Richard Wagner.

L’introspezione psicologica dei personaggi, soprattutto di Justine, è in primo piano: una descrizione perfetta del disturbo depressivo da cui è affetta rende completamente l’idea di ciò che sta provando, le sue ansie, paure, a tal punto da condizionarci e renderci parte della storia; un mal de vivre che diventa sempre più soffocante a causa dei movimenti della camera mossa a mano del regista.

Il film del 2011 è un’opera affascinante e ricca visivamente di simboli e rimandi artistici tra i quali spicca l’Ophelia di John Everett Millais.

Le scene sono chiaramente distinguibili grazie alla color correction che le separa tra quelle in toni caldi in cui prevale sentimento ed emozione, e fredde per quelle velate di incertezza.

Il tutto è poi avvolto da un’atmosfera surreale, la stessa che costruisce Polina Washington nei suoi scatti. Senza ombra di dubbio, la ricerca artistica della fotografa russa passa per il corpo umano che si accartoccia e si piega su se stesso diventando un insieme di forme che creano giochi di luci e di ombre.

Lo sapevi che: Il regista Lars von Trier ha ammesso di aver scritto la sceneggiatura sotto la forte influenza di alcol e droghe. In verità lo ha dichiarato per molti dei suoi film.

Genere: Drammatico
Regista: Lars von Trier
Direttore della Fotografia: Manuel Alberto Claro
Scrittore: Lars von Trier
Cast: Kirsten Dunst, Charlotte Gainsbourg, Kiefer Sutherland 

Cinematography – Melancholia
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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Giulia Guido · 3 settimane fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle. 
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @luc.lattanzi, @_aneres_guizzo, @setteventitre, @oo.lli, @georgiacalderone, @concepltual_ph, @mrexo, @snapmyeye, @davidecannavo, @nicolastufano.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.


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La tua bocca d’anguria, vorrei.

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Roses (2)

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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
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La street photography di Paola Franqui aka Monaris

La street photography di Paola Franqui aka Monaris

Giulia Guido · 3 settimane fa · Photography

Visi che popolano le città, profili illuminati dai fanali delle auto o dalla fredda luce dei lampioni, volti stanchi, volti persi, volti innamorati, sguardi che scrutano la città da dietro il finestrino di un autobus, di un taxi o dalle vetrine di caffè e ristornati. Paola Franqui fotografa l’anima della metropoli, ovvero le persone che la vivono. 

Di origine portoricana, Paola Franqui, conosciuta su Instagram con il nome di Manaris, oggi vive a New York, dove la passione della fotografia è nata e le ha sconvolto la vita. Paola non ha mai considerato l’idea di fare carriera nel campo della fotografia, motivo per cui si era iscritta alla Rutgers University per studiare diritto penale. Poi però, il suo hobby ha iniziato a incuriosire diverse persone che rimanevano ammaliate dai suoi scatti. 

New York si è trasformata nel luogo perfetto dove coltivare la sua passione e le decine e decine di persone che incontrava e incrociava per strada sono diventate i suoi soggetti. Paola Franqui è una vera e propria narratrice visuale che ci racconta storie di vita attraverso i volti che fotografa. È proprio questo l’aspetto più affascinante della sua arte, i momenti di ordinaria quotidianità, quelli ai quali ormai non facciamo più caso, come un viaggio in metropolitana, un caffè al bar, la pausa pranzo o l’attesa per prendere l’autobus, non appena vengono catturati dall’obiettivo della macchina fotografica di Paola Franqui diventano momenti magici.

Paola riesce a cogliere lo straordinario nel quotidiano e nella routine e le sue fotografie mostrano quanta bellezza e quanta vita ci circonda ogni giorno, basta saperla vedere. 

“Spero che le persone vadano oltre i loro sensi con le mie immagini, perché voglio evocare l’emozione che si cela dietro le vite che le persone conducono”.

Noi abbiamo selezionato solo alcuni scatti di Paola Franqui, per scoprirne di più visitate il suo sito e per non perdervi i suoi prossimi lavori seguitela su Instagram.

La street photography di Paola Franqui aka Monaris
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La street photography di Paola Franqui aka Monaris
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Gli scatti di Hedi Slimane dedicati a Jean-Luc Godard

Gli scatti di Hedi Slimane dedicati a Jean-Luc Godard

Andrea Tuzio · 3 settimane fa · Photography, Style

Celine ha svelato gli scatti in bianco e nero che il Direttore Creativo della maison francese, Hedi Slimane, ha realizzato per il progetto “Portrait of a performer / artist”, al regista simbolo della Nouvelle Vague, Jean-Luc Godard

Il progetto, intrapreso dallo stesso Slimane per Celine nel 2019, ritrae le più grandi menti e gli artisti più importanti degli ultimi 20 anni, e questa serie di ritratti dedicati al regista incarnano perfettamente lo spirito del lavoro fotografico del designer francese.

Qui di seguito potete dare un’occhiata alle splendide fotografie che Slimane ha scattato a Jean-Luc Godard all’inizio di luglio 2020 in Svizzera.

Gli scatti di Hedi Slimane dedicati a Jean-Luc Godard
Photography
Gli scatti di Hedi Slimane dedicati a Jean-Luc Godard
Gli scatti di Hedi Slimane dedicati a Jean-Luc Godard
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