6 architetture che devi visitare se vai ad OSS 2019

6 architetture che devi visitare se vai ad OSS 2019

Collater.al Contributors · 7 mesi fa · Design

Ortigia, che luogo incredibile e senza tempo. Patrimonio UNESCO dal 2005, da 6 anni la parte più antica della città di Siracusa ospita l’Ortigia Sound System Festival, uno dei festival di cui andare più fieri in Italia, dove la tradizione italiana si unisce armonicamente con le nuove frontiere musicali contemporanee. Tra i boat parties, i dj set, il mare e le granite, trovate il tempo per andare a visitare 6 hotspot di architettura novecentesca siciliana.

Basilica santuario Madonna delle Lacrime di Siracusa.

Opera di Michel Andrault e Pierre Parat, costruita nel 1957, questa basilica di cemento è un esempio di architettura brutalista di fine anni Cinquanta. Entrare qui dentro è un’emozione unica, soprattutto per l’altezza vertiginosa della impianto ecclesiastico. Il nome di questa chiesa deriva da un evento miracoloso: è il 29 agosto 1953 quando Antonina Iannuso, appena sposata con Angelo e rimasta cieca da un paio di anni, riacquisisce la vista davanti alla loro Madonna di gesso, un regalo di nozze conservato in salone. La Madonna inizia a lacrimare davanti ad Antonina, da lì si dice che lacrimerà per 58 giorni. La statua è ora conservata in questa Chiesa.

basilica ortigia OSS 2019 6 architetture | Collater.al
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Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi, Siracusa.

Tra la fine degli anni Sessanta e la fine degli anni Ottanta Franco Minissi, uno dei primi e più valenti architetti museografi italiani, realizza il Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi, un capolavoro perfettamente inserito nel meraviglioso contesto siciliano, sviluppato sulla linea di terra e in ipogeo.

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Hangar per dirigibili.

Spostatevi un pò più in là, ad Augusta, in provincia di Siracusa, dove l’ingegnere Antonio Garboli costruisce questi incredibili hangar per dirigibili. Siamo nel 1920, è tutto in calcestruzzo, qui si ospitavano i dirigibili dell’aeronautica, l’officina per la manutenzione e la caserma per i piloti e militari addetti alle varie operazioni.

hangar ortigia OSS 2019 6 architetture | Collater.al
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Le Ciminiere

Andando verso Catania si trova il complesso fieristico Le Ciminiere e il teatro di Giacomo Leone, grandissimo architetto siciliano del dopoguerra. Il teatro sembra un sasso appena sceso dall’Etna.

complesso ortigia OSS 2019 architecture | Collater.al
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Laboratori Nazionali del Sud

Sempre di Giacomo Leone sono i Laboratori Nazionali del Sud (LNS) dell’Istituto Nazionale di Fisica, dove scienza e architettura si uniscono.

laboratori ortigia OSS 2019 architecture | Collater.al 2
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Palazzo Bernini

E per chi ama visitare i luoghi fatiscenti… sempre a Catania c’è Palazzo Bernini, un complesso incompiuto e in stato di abbandono e occupato da senza tetto, oggetto di studio da anni nelle Università di architettura.

Dove e quando:
Ortigia, Siracusa. (Italia)
24 luglio – 28 luglio 2019

Testo di Bianca Felicori

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Loghi Maledetti, il profilo che non potete lasciarvi scappare

Loghi Maledetti, il profilo che non potete lasciarvi scappare

Giulia Guido · 7 mesi fa · Design

Continua la nostra ricerca di profili Instagram da conoscere assolutamente. Questa è la volta di Loghi Maledetti (@important.marketing) che, come spesso accade, si basa su un’idea semplice ma geniale. 

Basta fare un giro per strada, bastano dieci minuti per capire che siamo sempre e perennemente circondati di loghi, da quelli dei brand di lusso a quelli delle auto, dalle insegne dei supermercati alle etichette delle bibite. Gli amministratori del profilo li prendono e ne modificano una lettera o poco più, creando dei nuovi loghi esilaranti. 

Vi ritroverete a scorrere tutta la loro pagina scoprendo quanto è facile trasformare “Orogel” in “Orge” o “Nespresso” in “Represso”. 

Non vi spoiler altro, ma qui sotto trovate i nostri preferiti! 

Loghi Maledetti, il profilo che non potete lasciarvi scappare
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Kapsimalis Architects e la casa da sogno in un vecchio vigneto

Kapsimalis Architects e la casa da sogno in un vecchio vigneto

Collater.al Contributors · 6 mesi fa · Design

Kapsimalis Architects operano e attuano un’altra modifica architettonica alle bellissime colline di Santorini. Questa volta gli architetti hanno progettato una casa situata all’interno di un vigneto nella parte centrale dell’isola. L’abitazione si affaccia ad est sul mare e ad ovest su Fira, la capitale. Purché risultasse armoniosa con il paesaggio circostante, il terreno è stato incorporato nel progetto della residenza per un risultato da favola.

Per dare l’illusione di un ambiente immacolato, gli architetti hanno tagliato una parte di terreno, rielaborandolo ad un specie di piattaforma sulla quale si sviluppano tutte le aree vivibili della casa. Il risultato è un volume materico che vuole imitare le forme dell’erosione naturale delle rocce vulcaniche e delle tradizionali grotte.

Il piano terra, a livello del terreno circostante, ha l’intenzione di mimetizzarsi con il paesaggio. Qui si trovano il soggiorno e la sala da pranzo, la cucina, una camera matrimoniale e un bagno.
Da qui si accede ad un cortile esterno con una piscina rettangolare che è sul lato est della casa, mentre l’ingresso principale è sul lato ovest del piano terra, così come l’accesso alla soffitta e al seminterrato.

Il tetto stesso ospita un sottotetto il quale fa spazio ad un ufficio, dai quali si può godere di una vista spettacolare. Nella copertura è stato creato un vero e proprio giardino che è in armonia perfetta con tutti gli elementi circostanti, con un piccolo vigneto, le piante e la terra stessa. A causa della sua natura massiccia, i progettisti hanno scolpito tetti a volta, forme piramidali e aperture a fessura per portare la luce naturale negli spazi del piano terra.

Per contrastare la corposità del piano terra, le pareti esterne sono state coperte da telai a specchio scorrevole, eliminando visivamente questa parte dell’edificio dal contesto. Il gioco di materiali contrastanti crea l’illusione che il piano superiore fluttui nell’aria.

Ovviamente anche la tavolozza cromatica, con la quale è stato costituito tutto il complesso, si rifà all’ambiente circostante. Il colore dell’intonaco e dei soffitti, così come i pavimenti industriali in cemento imitano le tonalità esterne. Le pareti sono rivestite in rovere naturale e i mobili si fondono con la materialità dell’edificio.

Cosa ne pensate?

Testo di Elisa Scotti

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I lavori digitali di Denis Sheckler aka @pills_for_skills

I lavori digitali di Denis Sheckler aka @pills_for_skills

Giulia Guido · 6 mesi fa · Design

Classe 1994, Denis Sheckler è un digital artist originario di Mosca. La sua passione è iniziata nel 2012, quando ha scoperto il mondo di Photoshop e ha iniziato a manipolare la realtà, ordinaria e non più di tendenza. È così che ha iniziato a farsi conoscere, soprattutto su Instagram, con il nome di @pills_for_skills

Il suo lavoro parte sempre dalla fotografia, ma per renderla più attraente e scioccante inizia a modificarne la luce, i colori, l’esposizione, fino ad aggiungere e togliere elementi a suo piacimento. 

Il suo soggetto preferito, o almeno il più presente nel suo profilo, sono i volti femminili che non perdono mai la loro sensualità, ma acquistano mistero e, a volte, stranezza. Gli elementi dell’acqua, dell’universo, del cielo, delle stelle creano un fil rouge tra tutte le sue grafiche, creando un dialogo tra un volto e l’altro.

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L’Ibis Styles Sarajevo, l’hotel che unisce il passato e il futuro di Sarajevo

L’Ibis Styles Sarajevo, l’hotel che unisce il passato e il futuro di Sarajevo

Giulia Guido · 6 mesi fa · Design

Negli ultimi decenni la capitale della Bosnia-Erzegovina si è riscoperta metà turistica, infatti, al contrario di quello che si possa pensare, Sarajevo non è stata cancellata dalla guerra in Jugoslavia negli anni ’90. Al contrario, ha saputo rialzarsi ed è riuscita a far risplendere e risaltare il suo patrimonio multiculturale e religioso, la sua bellezza architettonica e la sua storia in generale. Una delle tappe fondamentali e di svolta di questa città sono sono stati i Giochi Olimpici Invernali del 1984. È proprio a questo evento che lo studio di design MIXD si è ispirato per la realizzazione degli interni dell’Ibis Styles Sarajevo

L’hotel ha aperto recentemente e ha trovato il suo spazio occupando sia un edifico già esistete sia un nuovissimo grattacielo e sviluppandosi su una quindicina di piani che ospitano 192 stanze. Ma la particolarità dell’Ibis sono gli spaz comuni, in cui tutto è collegato alle Olimpiadi Invernali, dal ritratto di lupo Vućko, mascotte ufficiale, sopra il caminetto, alle illustrazioni del polacco Karol Banach. Anche l’utilizzo dei materiali non è casuale, e quindi vediamo superfici di cemento grezzo che contrastano il soffitto a vista, ma anche con i mobili in legno lavorato a mano. Vero tocco di classe sono le sedute ricavate dalle tavole da snowboard appese al soffitto come delle altalene. 

Scopri l’Ibis Styles Sarajevo nella nostra gallery.

Ibis Styles Sarajevo | Collater.al
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L’Ibis Styles Sarajevo, l’hotel che unisce il passato e il futuro di Sarajevo
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