Art La scultura di Aron Demetz traduce il pensiero in forma
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La scultura di Aron Demetz traduce il pensiero in forma

Giulia Guido

Una delle cose più difficili per l’uomo c’è sicuramente quella di trasformare in qualcosa di palpabile un pensiero o un’idea. Fin da quando siamo piccoli ci spiegano la differenza tra astratto e concreto e che sono due cose diametralmente opposte, quasi inconciliabili.
Proprio per questo motivo il lavoro dello scultore italiano Aron Demetz ha del visionario. 

Aron Demetz utilizza diversi materiali, dal legno al bronzo, dal gesso al vetro, e li plasma a suo piacimento lasciandosi ispirare dalla figura umana e dagli stati d’animo. 

Uno dei suoi ultimi progetti prende il titolo di “Autarkeia II – Il richiamo della materia”, una mostra site-specific pensata appositamente per gli spazi del Museo MARCA di Catanzaro e che rimarrà visibile al pubblico fino al 31 marzo. 

Questo appuntamento è solo una delle tante iniziative che compongono il programma della Fondazione Rocco Guglielmo, una delle più importanti istituzioni culturali del Sud Italia. Da 12 anni la Fondazione rappresenta un laboratorio di idee che offre ai cittadini mostre, workshop, seminari, reading, giornate studio, tutti organizzati nei diversi luoghi curati dall’ente, tra cui il Museo MARCA. 

Tra i diversi progetti della Fondazione spicca “GLOCAL” che – come dice la parola stessa – punta a dar vita ad attività capaci di trattare contenuti culturali da un punto di vista globale. 

Visitate il sito della Fondazione Rocco Guglielmo per tutte le info sulla mostra “Autarkeia II – Il richiamo della materia” di Aron Demetz e sui prossimi appuntamenti. 

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Scritto da Giulia Guido
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