Sono da poco online le prime foto del complesso realizzato per Expo 2020 a Dubai.
L’architetto Asif Khan ha rivelato la sua creazione per l’importante fiera negli Emirati, l’evento della durata di 170 giorni complessivi, ospiterà circa 25 milioni di persone provenienti da tutto il mondo.
Asif Khan e il suo studio hanno progettato il portale d’ingresso, la prima cosa dunque che ogni visitatore vedrà quando si avvicinerà all’enorme polo destinato ad Expo.
Essendo sia l’ingresso che l’uscita, l’architetto ha voluto creare qualcosa di mai visto e realizzato prima e che rimarrà parte del patrimonio del Paese.

Come appare nelle prime immagini, Asif Khan ha riservato alla sua installazione una rivisitazione moderna della tradizionale “mashrabiya”, un particolare e intrecciato design molto utilizzato nell’architettura dei paesi arabi, per regolare la luce e il flusso d’aria.
L’ingresso è formato da due porte larghe circa undici metri, capaci di aprirsi in diversi modi in base al flusso di persone, e subito dopo un ampio spazio verde, pieno di palme e alberi, anche questo progettato da Asif Khan.
Complessivamente l’ingresso ha un’altezza di trenta metri, realizzato con filamenti ultraleggeri in fibra di carbonio che formano enormi colonne messe in posizione con una gru e imbullonate ai ponti.
Tutto è stato progettato proprio per rendere il reticolo il più sottile possibile e allo stesso tempo in grado di coprire decine di metri e di sostenersi da solo.
Nonostante le dimensioni possano sembrare enormi, le porte possono essere aperte a spinta da una sola persona e avvicinandosi si può notare una strana sottigliezza e una leggiadria che conferisce alla struttura una qualità magica, che sembra sfidare la gravità.
I tubi in fibra creano una trama che proietta l’ombra riflessa sul luna park, simboleggiando un’accoglienza artistica, architettonica e di ispirazione locale per gli ospiti.



