Balenciaga contro il cambiamento climatico

Balenciaga contro il cambiamento climatico

Andrea Tuzio · 8 mesi fa · Style

Una denuncia forte, un grido d’allarme che non può restare inascoltato.
Tutto questo e molto altro è andato in scena durante lo show di Balenciaga a Parigi, che ha presentato la collezione Fall 2020 Ready-to-Wear.

Svoltosi in una delle ampie sale de La Cité du Cinéma, nella zona di Saint-Denis, Demna Gvasalia, stilista georgiano e creative director di Balenciaga, ci è andato giù pesante, portando in passerella la drammaticità delle conseguenze, ormai evidenti e incontrovertibili, del cambiamento climatico.

Una sfilata dai toni apocalittici (così come lo era stata la campagna SS20), la passerella completamente allagata, l’acqua che arriva a coprire le prime file della platea costringendo gli ospiti a cercare posto dalla terza fila in su, ovvero su quelle sedute rimaste asciutte dopo l’alluvione controllata; un gigantesco e opprimente schermo sospeso in aria a fare da soffitto, che proietta immagini dedicate alla natura e ai suoi fenomeni, che si riflettono sull’acqua dandoci un senso di occlusione, una gabbia dalla quale è impossibile scappare.

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Set design at Balenciaga FW2020

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Corvi, lava, fiamme e onde di un mare inquieto, una colonna sonora assordante e angosciante a chiudere un allestimento inquietante dove modelle e modelli (professionisti e non) sfilano scalciando un acqua scura e sinistra.

Stereotipi messi da parte e l’ambiguità che confonde. Negli abiti presentati in questa collezione Fall 2020 Ready-to-Wear di Balenciaga c’è il mondo contemporaneo in tutte le sue sfaccettature, in cui diventa necessario ridefinire priorità, scelte e abitudini per non crollare sotto il peso schiacciante di una natura pronta a ribellarsi, anzi che si sta già ribellando.

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Works of Imagination: la Square Print Sale di Magnum Photos in collaborazione con Aperture

Works of Imagination: la Square Print Sale di Magnum Photos in collaborazione con Aperture

Giulia Guido · 5 giorni fa · Photography

Magnum Photos si unisce ancora una volta ad Aperture Foundation per Works of Imagination, l’ultima Square Print Sale dei quest’anno. 
A partire dalle ore 9.00 Eastern Time (15.00 italiane) del 19 ottobre fino alle ore 16.00 Eastern Time (24.00 italiane) di domenica 25 ottobre, oltre 100 stampe realizzate da Magnum Photos e dai fotografi di Aperture saranno acquistabili alla cifra di 100 dollari l’una. 

In chiusura di un anno senza precedenti e che ci ha messo duramente alla prova, Magnum ci propone una raccolta di scatti uniti dal tema Works of Imagination, invitandoci a continuare ad immaginare un futuro diverso. 

Da Elliot Erwitt a Steve McCurry, da David Seymour a David Benjamin Sherry, i loro lavori catturano momenti della realtà differenti. Alcuni ci mostrano immagini di conflitti armati, altri di manifestazioni, alcuni ci portano a scoprire riti religiosi, per non parlare di chi ha fissato su pellicola i volti di coloro che hanno cambiato e influenzato la nostra storia, da predicatori come Martin Luther King a personaggi famosi come Bob Dylan o i Beatles. Tutti i loro lavori, seppur differenti nello stile e nei soggetti, ci ispirano e ci permettono di immaginare, si sognare un futuro differente. 

© Robert Capa / Magnum Photos

Le Magnum Square Print sono stampate su carta d’archivio 6×6” (15,24×15,24 cm) con l’immagine che misura 5,5” (14 cm) sul lato lungo e accompagnate dalla firma o dal marchio della proprietà.

La Square Print Sale Works of Imagination di Magnum in collaborazione con Aperture si terrà da lunedì 19 ottobre, ore 9AM EST, fino a domenica 25 ottobre, ore 6PM EST sul Magnum Photo Shop.  

Scopri qui sotto alcune delle fotografie in vendita. 

© Bruno Barbey / Magnum Photos
© Richard Misrach / Aperture
© Leonard Freed / Magnum Photos
© Steve McCurry / Magnum Photos

© David Hurn / Magnum Photos 
© David Seymour / Magnum Photos
© Moises Saman / Magnum Photos
© Sim Chi Yin / Magnum Photos
© Harry Gruyaert / Magnum Photos
Works of Imagination: la Square Print Sale di Magnum Photos in collaborazione con Aperture
Photography
Works of Imagination: la Square Print Sale di Magnum Photos in collaborazione con Aperture
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Cinematography – Enemy

Cinematography – Enemy

Giordana Bonanno · 1 giorno fa · Photography

Quante volte ci è capitato di guardare un film e di immedesimarci così tanto nella storia da trovare affinità con uno dei personaggi?

È successo di certo ad Adam Bell (Jake Gyllenhaal), il giovane docente universitario di storia sposato con la bella Helen (Sarah Gadon), che mentre conduceva la sua solita vita, monotona e noiosa, viene distratto dalla visione di “Volere e potere”, pellicola cinematografica che gli stravolgerà l’esistenza. A catturare la sua attenzione è proprio uno dei protagonisti del film in cui si rivede talmente tanto da desiderare un incontro con lui. Dopo alcuni giorni di ricerca riesce finalmente ad identificarlo, ma da quel momento nulla sarà più lo stesso.

Tutto questo è Enemy, un film dentro il film per la regia di Denis Villenueve tratto dal romanzo L’uomo duplicato di José Saramago. Non è un caso quindi che il tema principale della storia sia proprio la duplice identità, un viaggio esistenziale nella vita e nelle psiche di un uomo moderno qualunque, alle prese con uno stato confusionale, fra istinti distruttivi che cercano il cambiamento e la piena realizzazione di sé e impulsi conservatori, rassicuranti e a tratti necessari per sopportare l’incertezza del vivere.

“Il caos è ordine non ancora decifrato”

Ad accentuare lo stato di inquietudine, mistero e surrealismo contribuisce la fotografia dai colori ambra che persiste per tutta la durata del film, accentuandosi in alcune scene e portando ad accrescere queste sensazioni nello spettatore.

Un velo enigmatico che si evince anche dalle fotografie dell’artista Paolo Barretta, giovane fotografo italiano che abbiamo avuto il piacere di intervistare qui.

La composizione impeccabile che predilige un soggetto centrale, la pulizia dello scatto e il mood di tipo meditativo, sono i principali elementi che contraddistinguono il suo stile, intimo ed elegante, e che ci ricordano molto alcuni frame di Enemy.

Lo sapevi che: L’intero cast ha firmato un accordo di riservatezza che non permetteva loro di parlare e/o spiegare alla stampa il significato dei ragni nel film.

Genere: Thriller 
Regista: Denis Villeneuve
Direttore della fotografia: Nicolas Bolduc
Scrittori: José Saramago 
Cast: Jake Gyllenhaal, Mélanie Laurent, Sarah Gadon

Cinematography – Enemy
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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

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Giulia Guido · 1 giorno fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle. 
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @isabelshooting, @buddleja.vi, @adan.ft, @setteventitre, @annalisa_scala__, @misterdrinkwine, @_slightlyoutoffocus_, @davidecannavo, @monia_marchionni, @perova_version2.0.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

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Photography
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Black is a Color, i ritratti ipnotici di Tim Tadder

Black is a Color, i ritratti ipnotici di Tim Tadder

Buddy · 1 giorno fa · Photography

Tim Tadder è un artista, fotografo e regista californiano di Encinitas. La sua fotografia artistica potente e grafica impiega colori accesi e composizioni inattese, spesso con l’intento di esplorare problemi legati nostro attuale panorama socio-politico.

Il suo progetto Black is a Color va proprio in questa direzione: immagini con un impatto visivo folgorante che vogliono incoraggiare l’empatia, l’unità e una visione non binaria della razza.

Black is a color demands that we look past skin tone, & into beautiful, infinitely complex humans.

I soggetti vengono prima ricoperti di vernice nera e resi così anonimi e poi avvolti da vortici di vernice colorata e brillante. I volti sono poi scattati con un tempismo preciso per catturare ogni goccia che scorre lungo il viso e le striature diventano ipnotiche.

Il video qui sotto racconta il processo di realizzazione e mostra i modelli Kimberlee Howe e Mohamed Ouedraogo mentre sono immersi in pozze di colore.

Seguite l’artista su Instagram e Behance per scoprire altre opere multimediali.

Black is a Color, i ritratti ipnotici di Tim Tadder | Collater.al
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