Style Metaverso? No grazie. Gli anni ’90 nella Fall22 di Balenciaga
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Metaverso? No grazie. Gli anni ’90 nella Fall22 di Balenciaga

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Andrea Tuzio

Altro che metaverso. La Fall22 di Balenciaga è una rappresentazione fisica ed estetica degli anni ’90

“Un messaggio dal passato su ciò che avrebbe potuto essere e non è mai stato”, questa è stata la frase con la quale la maison francese ha presentato “The Lost Tape”, la sua collezione Fall 2022. 
Un vero e proprio viaggio nel tempo quello del direttore creativo di Balenciaga Demna – da oggi in poi firmerà i suoi lavori soltanto con il suo nome di battesimo “separando il lavoro creativo dalla vita personale” – immortalato dalla camera e dall’obiettivo del regista, sceneggiatore e fotografo americano Harmony Korine

 
 
 
 
 
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Apro un piccola parentesi sulla scelta di Gsvalia di distinguere la sua identità lavorativa da quella personale. In un contesto come quello contemporaneo in cui tendiamo a identificarci con il nostro lavoro, in cui l’essere riconosciuti e riconoscibili è prerogativa imprescindibile e in cui la privacy è forse il lusso più ambito – contestualmente al tempo libero – ha senso che il direttore creativo di Balenciaga voglia tracciare una linea invalicabile tra se stesso e il suo lavoro creando quasi un suo alter-ego pop che domina la moda contemporanea a tutti i livelli (Balenciaga è il brand più cercato online del 2021). Perché come diceva Tyler Durden in Fight Club (neanche a dirlo, romanzo di Chuck Palahniuk del ’96 e film diretto da David Fincher nel ’99), “tu non sei il lavoro che fai”.

“Ciao, ho trovato questo. L’ho fatto per te molti anni fa. Finalmente l’ho trovato”, con queste parole affidate a una nota, lo sceneggiatore del film cult generazionale Kids (1995) e regista di Gummo (1997) Korine ha descritto, se così si può dire, il concetto dietro “The Lost Tape”.

Poco più di 10 minuti di video VHS e di conseguenza lo-fi in cui Korine ha catturato il “red carpet” e l’intero show, catapultandoci all’istante a metà degli anni ’90 perpetuandone il decisivo impatto estetico, di cui lo stesso fotografo e regista americano è stato uno dei maggiori fautori ed interpreti oltre ad averne definito, in maniera del tutto naturale e inconsapevole, i canoni. 

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Da un punto di vista strettamente legato alla collezione, Demna ha messo insieme una proposta quasi interamente dominata dal nero, in cui sono presenti i classici di Balenciaga come: i cappotti lunghi fino ai piedi e caratterizzati da ampi colli e spalle larghissime; giacche over e jeans a gamba larga; e le proporzioni che, come al solito, giocano un ruolo fondamentale. L’intera collezione è composta per l’89% da tessuti sostenibili e certificati così come la pelle utilizzata è riciclata. 

Qui potete vedere l’intero “Lost Tape” della Fall22 di Balenciaga diretto da Harmony Korine.

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Scritto da Andrea Tuzio
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