Be a follower, la campagna Diesel che ironizza sull’essere Influencer

Be a follower, la campagna Diesel che ironizza sull’essere Influencer

Giulia Pacciardi · 1 anno fa · Art, Style

Avete mai pensato a quanta fatica ci vuole per vestirsi ogni mattina come se fosse l’ultima? A quanta memoria e attenzione bisogna dedicare a qualsiasi cosa prima ancora di farla?
Ad esempio, quanto deve essere snervante dover aspettare di mangiare il primo boccone di un piatto perché deve essere immortalato nella sua perfetta perfezione che non include i segni di una forchetta?
E ai viaggi? Ci avete mai pensato che tutto quello che voi riuscite a far entrare in un bagaglio a mano a loro basta a malapena per mezza giornata?

Bene, se voi non lo avete fatto, a farlo è stato Diesel con la sua ironica campagna Be a Follower.
Con l’aiuto e la voglia di mettersi in gioco degli influencers Jennifer Grace @thenativefox, Kristen Crawley @kristennoelcrawley, le gemelle @amixxamiaya e @ayaxxamiaya, Elias Riadi @eliasriadi e Bloody Osiris @bloodyosiris, il brand italiano ha puntato sui cliché che compongono la loro vita per sottolineare quanto, in alcuni momenti, sia molto più semplice essere un follower e avere una vita normale, rispetto a dover impiegare 10 minuti del proprio tempo per togliere un paio di scarpe, magari davanti al vostro partner che avrebbe preferito impiegarli in altro (senza avrebbe).

Protagoniste indiscusse dell’intera campagna le mini clip che raccontano questi piccoli momenti e che trovate qui sotto.
Mi raccomando, è ironia e in quanto tale non va presa sul serio.

 

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The Not Big Mac’s, lo spot di Burger King che deride il re dei panini (e Mc Donald’s)

The Not Big Mac’s, lo spot di Burger King che deride il re dei panini (e Mc Donald’s)

Giulia Guido · 1 anno fa · Art

Sebbene la notizia che, in Europa, Mc Donald’s ha perso l’esclusiva sul marchio del suo panino più famoso, ovvero il Big Mac, è ancora fresca, il suo competitor numero uno non perde tempo e gira e rigira il coltello nella piaga.

Burger King, infatti, non poteva non festeggiare questa grande sconfitta per Mc Donald’s e grande vittoria per tutti gli altri, che da oggi in poi potranno inserire il nome Big Mac nei loro menù.

BK si è rivolto all’agenzia pubblicitaria Ingo di Stoccolma che ha deciso di creare il The Not Big Mac’s Menù da usare in alcuni locali della città e riprendere i clienti nel momento dell’ordinazione. Ecco le nuove proposte tra cui si poteva scegliere:

– The Like a Big Mac, But Actually Big
– The Kind of Like a Big Mac, But Juicier and Tastier
– The Burger Big Mac Wished It Was
– The Anything But a Big Mac
– The Big Mac-ish But Flame Grilled of Course

Che dire di più, questo è il tipo di pubblicità che amiamo e della quale non ci stancheremo mai.

The Not Big Macs Mc Donalds Burger King | Collater.al The Not Big Macs Mc Donalds Burger King | Collater.al

The Not Big Mac’s, lo spot di Burger King che deride il re dei panini (e Mc Donald’s)
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The Not Big Mac’s, lo spot di Burger King che deride il re dei panini (e Mc Donald’s)
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Non solo touchdown, tutti gli spot e i trailer dell’ultimo Super Bowl

Non solo touchdown, tutti gli spot e i trailer dell’ultimo Super Bowl

Giulia Guido · 1 anno fa · Art

Ha avuto luogo ieri sera, al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, la 53ª edizione del Super Bowl che ha visto i New England Patriots vincere sui Los Angeles Rams con un risultato di 13-3, il più basso nell’intera storia dei Super Bowl.
Essendo uno degli eventi sportivi più importanti dell’anno l’attenzione mediatica attorno ad esso è sempre molto alta, motivo per cui brand e aziende combattono per accaparrarsi gli intervalli pubblicitari e alla fine il risultato della partita finisce in secondo piano e i veri protagonisti diventano gli spot e i trailer trasmessi durante la serata.

Di Pepsi e Stella Artois ve ne abbiamo già parlato, qui vi presentiamo gli altri assolutamente imperdibili.

NFL (National Football League)

Il divertente spot della National Football League vuole rispondere a una sola domanda: I più grandi e più competitivi giocatori della NFL si sono riuniti per il Gala per la centesima stagione, cosa potrà mai andare storto? Noi sappiamo che Tom Brady si è tolto tutti i suoi anelli per entrare nella mischia.

 

Burger King

Nessuno sa resistere a un Whooper, il panino preferito in America, neanche Andy Warhol. Nello spot di Burger King l’artista si gusta in tutta tranquillità il suo panino, dimostrando che alcune cose non passano mai di moda.

 

Pampers

Pampers celebra lo speciale rapporto che i bambini hanno con i loro papà e per farlo ne ha chiamati due d’eccezione. I pannolini sembrano non avere segreti per John Legend e Adam Levine, che cambiano i loro figli remixando la canzone Stinky Booty Duty.

https://youtu.be/S9A9Uw9e2p8

 

Amazon

Il colosso delle vendite online ha assoldato una serie di volti noti, tra cui Harrison Ford, Forest Whitaker, Ilana Glazer, Abbi Jacobson e i gemelli della Nasa Mark e Scott Kelly, per lo spot Not everything makes the cut (non tutto ha successo). Il video scherza sui problemi che si possono riscontrare utilizzando Alexa, l’assistente di Amazon, con degli esempi che fanno morir dal ridere.

https://youtu.be/8y-1h_C8ad8

 

Michelob Ultra

La mania dell’ASMR ha invaso anche la serata del Super Bowl, a far rilassare gli oltre 70 mila spettatori è stata la voce di Zoë Kravitz, inspirata dalla leggerezza della birra organica Michelon Ultra.

https://youtu.be/HKlq-j0v0nw

 

Washington Post

Il Washington Post, uno dei quotidiani più diffusi e letti in America, prende al balzo l’occasione per mandare un messaggio forte, giusto e (nell’America di Trump) necessario: Democracy Dies in Darkness. Ogni giorno centinaia di reporter e giornalisti rischiano la vita per riuscire a far chiarezza su ciò che succede nel mondo, per far sì che ognuno sappia e conosca la verità, perché sapere ci rende più forti, sapere ci aiuta a decidere, sapere ci rende liberi.

 

Game of Thrones X Bud Light

Nello spot della birra Bud Light piombiamo direttamente nel mondo di Game Of Thrones. Riprendendo una scena della serie, il cavaliere che veste i colori della birra sfida a duello la Montagna, perdendo miseramente, ma ciò non servirà a salvarlo dalle fiamme del drago che arriva a incenerire tutto, ricordando che la stagione finale di GoT sta arrivando.

 

Captain Marvel e Avengers: Endgame

A un evento del genere non potevano mancare gli eroi Marvel. La serata è stata, infatti, animata dai nuovi trailer degli attesissimi Captain Marvel e Avengers: Endgame, che usciranno nelle sale rispettivamente l’8 marzo e il 24 aprile 2019.

 

Toy Story 4

Finalmente scopriamo qualcosa di più anche su quello che si prospetta essere il film d’animazione dell’anno, che uscirà al cinema il 21 giugno in America e il 27 giugno in Italia, Toy Story 4.

 

The Handmaid’s Tale

Passando dal cinema alla tv, Hulu ha rilasciato il trailer della terza stagione di The Handmaid’s Tale, la serie fenomeno che ha appassionato migliaia di spettatori. Io, personalmente, non vedo l’ora di una rivolta da parte delle Ancelle.

 

Hulu ha anche prodotto uno spot che ha svelato il nome del creativo dietro al profilo Instagram @world_record_egg e il motivo della creazione di questo account. In un breve spot di trenta secondi dal titolo The Reveal vediamo l’uovo rompersi perché troppo sotto pressione. L’intero progetto firmato Chris Godfrey, un creativo di 29 anni, è stato realizzato per sensibilizzare il popolo di internet sui problemi mentali causati dall’abuso e dalla pressione che i social network possono causare.

 

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Sand Circle, le sculture di quarzo di Daniel Arsham

Sand Circle, le sculture di quarzo di Daniel Arsham

Claudia Fuggetti · 1 anno fa · Art

Il famoso scultore americano Daniel Arsham, del quale abbiamo precedentemente parlato qui, ha recentemente realizzato un nuovo interessante lavoro sotto il nome di Sand Circle. Precisamente, si tratta di una scultura concepita a forma di cerchio che al suo interno presenta dei piccoli frammenti di quarzo e due pianeti sospesi, utili a far scorrere agevolmente il minerale sabbioso.

La particolarità principale dell’opera è quella di poter ammirare il risultato finale solo quando la scultura viene capovolta, poiché i flussi all’interno di essa sono variabili: ciò vuol dire che ogni volta sarà possibile ammirare un disegno diverso. Ricordiamo anche che per un periodo limitato di tempo la Sand Circle è stata messa in vendita sul sito dell’artista come pezzo in edizione limitata. L’acquisto era anch’esso particolare, poiché assieme all’opera venivano recapitati un libretto di istruzioni e un paio di guanti firmati Arsham Studio e, per tutti questi motivi, è andata velocemente sold out.

Se sei incuriosito, puoi visitare il sito dell’artista che trovi qui.

Daniel Arsham lancia Sand Circle in edizione limitata | Collater.alDaniel Arsham lancia Sand Circle in edizione limitata | Collater.al Daniel Arsham lancia Sand Circle in edizione limitata | Collater.al Daniel Arsham lancia Sand Circle in edizione limitata | Collater.al Daniel Arsham lancia Sand Circle in edizione limitata | Collater.al Daniel Arsham lancia Sand Circle in edizione limitata | Collater.al Daniel Arsham lancia Sand Circle in edizione limitata | Collater.al

 

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Nadia Zubareva e le sue sculture fatte di fili

Nadia Zubareva e le sue sculture fatte di fili

Claudia Fuggetti · 1 anno fa · Art

Nadia Zubareva è una scultrice siberiana che realizza opere prevalentemente fatte di fili d’acciaio inossidabile e rivestimento polimerico, che vanno a comporre figure umane. L’artista, che vive e lavora tra San Pietroburgo e la Finlandia, costruisce delle opere a grandezza naturale che vengono modellate sia in base alla fisionomia umana, sia in modo tale da farne trasparire le emozioni più profonde.

Le sue sculture diventano un mezzo espressivo potente, capace di mettere in luce aspetti introspettivo-psicologici ed emozionali che contraddistinguono i suoi personaggi. Le figure vengono modellate su icone dell’arte classica greca e romana; successivamente vengono cucite in scatole di metallo, che danno consistenza alle forme delle sagome.

Solitamente Nadia utilizza l’elemento del frame o della scatola, come se i suoi soggetti fossero intrappolati all’interno dei loro stati emotivi, sempre in bilico tra il mondo interiore e quello circostante. Che sia in un museo o all’esterno, ti consigliamo di non perdere l’occasione di osservare dal vivo queste sculture, nel frattempo puoi dare un’occhiata al suo sito, che trovi qui.

Nadia Zubareva e le sue sculture fatte di fili | Collater.al Nadia Zubareva e le sue sculture fatte di fili | Collater.alNadia Zubareva e le sue sculture fatte di fili | Collater.al Nadia Zubareva e le sue sculture fatte di fili | Collater.al Nadia Zubareva e le sue sculture fatte di fili | Collater.alNadia Zubareva e le sue sculture fatte di fili | Collater.al Nadia Zubareva e le sue sculture fatte di fili | Collater.al Nadia Zubareva e le sue sculture fatte di fili | Collater.al

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