Beach Hotel, una suite minimale e brutalista sulla spiaggia

Beach Hotel, una suite minimale e brutalista sulla spiaggia

Giulia Guido · 7 mesi fa · Design

L’architetto Alexey Gulesha, dello studio Sivak+Partners, ha trascorso gli ultimi mesi a pensare e progettare la prima stanza di possibile hotel per la città di Odessa, il Beach Hotel

Alexey si è discostata dalla tradizionale idea di hotel sulla spiaggia e ha iniziato a progettare la prima suite ponendo particolare attenzione sui materiali e optando, alla fine per il vetro abbinato a del cemento e a una parete di roccia che conferiscono allo spazio un aspetto che ricorda quello delle caverne. La stanza a pianta semicircolare si affaccia totalmente sulla spiaggia e al suo interno sono stati inseriti solo oggetti e mobili strettamente necessari. 

Essendo, l’hotel, fornito di diversi ristornati, la cucina è praticamente inesistente e, per lo stesso motivo, anche la sala da pranzo, l’unico spazio dedicato a brevi e veloci snack è un angolo con un piccolo tavolo. Il secondo e ultimo tavolo che troviamo è una minuscola scrivania che sembra incastrata in una parete di roccia. Il Beach Hotel è stato concepito come un luogo in cui isolarsi e allontanarsi dalla vita di tutti i giorni e dagli impegni lavorativi, proprio per questo motivo gli spazi dedicati al lavoro sono ridotti al minimo, da usare solo in caso di urgenza. 

Gran parte della suite è dedicata al bagno con pareti in vetro dotate di una tecnologia che le opacizza nel momento in cui viene occupato, a una zona relax con divano e poltrone e alla zona notte. Inoltre, fiore all’occhiello della stanza del Beach Hotel è a vasca da bagno posizionata in mezzo alla camera e che, costruita con lo stesso materiale del pavimento, sembra fuoriuscire naturalmente da esso. 

Nella speranza che Alexey Gulesha continui il suo progetto scopriamo qui sotto la prima stanza. 

Beach Hotel, una suite minimale e brutalista sulla spiaggia
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Bobby Mandrup, un fotografo in continuo divenire

Bobby Mandrup, un fotografo in continuo divenire

Federica Cimorelli · 2 giorni fa · Photography

Vivere in un costante stato di divenire, è così che Bobby Mandrup – fotografo danese classe 1985 – si descrive al pubblico che lo segue. Noi non possiamo proprio contraddirlo, d’altro canto la sua fotografia sembra cucita esattamente intorno a queste parole. 

Bobby Mandrup scatta principalmente ritratti e lo fa quasi come un pittore.
I suoi scatti analogici sono immediati e intimi, si avvicinano alla figura umana con emozione e imprevedibilità e riescono a catturarne ogni sentimento e ogni sfumatura.

Non mi piacciono gli scatti costruiti in una scena, li trovo sprecati. Per me fotografare è come mostrare l’individualità di ogni momento fugace.

Guardando le sue fotografie nel complesso si riesce a costruire un tragitto simile e complementare ad ogni immagine. Bobby ricerca i difetti dei soggetti che immortala, cattura la vita imprevedibile di ogni persona e disegna un mondo imperfetto, caotico e disturbante.

Leggi anche: Le infinite espressioni del corpo umano negli scatti di Ophelia

Guarda qui una selezione dei suoi scatti, seguilo su Instagram e visita il suo sito personale

Bobby Mandrup, un fotografo in continuo divenire
Photography
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Bobby Mandrup, un fotografo in continuo divenire
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Gli scatti intimi e naturali di Igor Brehov

Gli scatti intimi e naturali di Igor Brehov

Emanuele D'Angelo · 3 giorni fa · Photography

È solo mediante processi chimico-fisici o digitali che riusciamo ad ottenere, servendoci ovviamente di una macchina fotografica, l’immagine di persone, oggetti o qualsiasi altra cosa. Un momento ben preciso che rimane lì, per sempre, a disposizione di tutti, una vera e propria traccia del nostro passaggio.
Ma ci sono solo pochi fotografi capaci di andare oltre, oltre l’obiettivo, oltre il singolo scatto. Ci sono fotografi come quello di cui vi parleremo oggi, Igor Brehov, capaci di scavare nell’interiorità dei soggetti con uno stile semplice ma poetico.

Prendetevi giusto qualche minuto per immergervi nel mondo di Igor Brehov, giovane fotografo diviso a metà tra Mosca e Parigi.

Un mondo dove i suoi soggetti, quasi esclusivamente tutte donne, sembrano fusI con la natura che lI circonda e lI avvolge in un contesto unico dove tutto è focalizzato sul corpo e sui movimenti.

Immerse nella neve, in montagna o al mare, i soggetti di Igor Brehov sono ritratte in una naturalezza quasi pacifica ma a tratti anche provocante.
Scatti che come dicevamo riescono ad andare oltre il semplice momento, facendoci vivere quel momento pur non essendo fisicamente lì accanto.

Qui sotto potete trovare una selezione di scatti di Igor Brehov, ma per non perdervi tutti i suoi lavori seguitelo su Instagram.

Igor Brehov
Igor Brehov
Igor Brehov
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Gli scatti intimi e naturali di Igor Brehov
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Gli scatti intimi e naturali di Igor Brehov
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Le infinite espressioni del corpo umano negli scatti di Ophelia

Le infinite espressioni del corpo umano negli scatti di Ophelia

Federica Cimorelli · 6 giorni fa · Photography

Per alcune persone la fotografia è un hobby, per altri riesce a diventare anche una professione, ma prima di tutto è una forma di espressione e un’incredibile scoperta.
Per Feli, in arte Ophelia, la fotografia ha acquisito importanza con il tempo, da circa un anno è diventata parte della sua quotidianità, ma per molto è stata semplicemente una forma d’arte seducente e affascinante

Ophelia ha 25 anni, vive in Germania, ad Amburgo, e mentre studia per diventare psicoterapeuta gioca con la fotografia analogica e realizza degli intriganti ritratti fotografici. 

Il suo stile fotografico è intimo, poetico e accogliente, mette il corpo umano al centro del discorso e si serve di un’estetica essenziale per raccontare la purezza delle emozioni umane. I protagonisti delle sue fotografie comunicano attraverso il corpo, gli sguardi e le espressioni ed esprimono sentimenti opposti e complementari.

– Leggi anche: La fotografia analogica di Aurelie Lagoutte

Per Ophelia i corpi offrono infinite prospettive, variazioni e possibilità di astrazione. Ritrarli in una fotografia significa sottolinearne l’importanza e rispecchiarne la bellezza e particolarità. 

Guarda qui una selezione dei suoi scatti e seguila su Instagram per scoprire tutti i suoi lavori.

Le infinite espressioni del corpo umano negli scatti di Ophelia
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Le infinite espressioni del corpo umano negli scatti di Ophelia
Le infinite espressioni del corpo umano negli scatti di Ophelia
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InstHunt Special Edition – Black & White

InstHunt Special Edition – Black & White

Giordana Bonanno · 6 giorni fa · Photography

InstHunt Special Edition è la raccolta fotografica delle vostre migliori foto, ideata per la prima volta seguendo un tema. Ogni mese avrà un titolo dedicato e sarete voi a darle vita attraverso i vostri scatti. 

Il tema del mese era “Bianco e Nero“: una fotografia priva di colori non costituisce necessariamente una perdita di informazioni. Un’immagine in bianco e nero è sorprendente, coinvolgente, mozzafiato e decisamente evocativa.

Ecco la selezione con le vostre migliori foto!

Restate connessi e continuate a seguire la nostra pagina Instagram @collateral.photo per scoprire il tema del prossimo numero InstHunt Special Edition. 

Be creative Be part of @collater.al

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