Style Becoming Karl Lagerfeld: la miniserie sul Kaiser della moda
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Becoming Karl Lagerfeld: la miniserie sul Kaiser della moda

La miniserie in sei puntate si concentra sulla vita del designer tedesco prima del successo planetario al timone di Chanel
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Anna Frattini

Becoming Karl Lagerfeld – la miniserie dedicata al designer nella sua pre-Chanel era – è uscita da nemmeno una settimana e noi ci siamo subito precipitati a vederlo. D’altronde, dopo l’uscita di Cristóbal Balenciaga (che abbiamo apprezzato moltissimo) non vedevamo l’ora di ripercorrere anche la storia del Kaiser su Disney+. In soli sei episodi – decisamente troppo pochi – la serie tv riesce a mostrare una quantità inimmaginabile di personaggi leggendari della scena modaiola (e non solo) nella Parigi anni ’70. Ci sono l’eclettica Anna Piaggi, il fragilissimo Yves Saint Laurent insieme al nemico giurato di Lagerfeld, Pierre Bergé e l’affascinante (e sregolato) Jacques de Bascher. Ma ancora: Andy Warhol, Marlene Dietrich, Paloma Picasso e moltissimi altri, impegnati ad accompagnare (o a remare contro) il protagonista mentre si dirige verso il successo planetario. L’arrivo di questa miniserie su Disney+ si presenta quasi in concomitanza con l’annuncio dell’uscita di Virginie Viard da Chanel, la direttrice creativa un tempo braccio destro di Lagerfeld per moltissimi anni. Becoming Karl Lagerfeld sembra quindi l’occasione perfetta non solo per decifrare il mistero dietro a uno degli uomini più complessi del mondo della moda, ma anche per riflettere sulle sfide di colui che avrebbe cambiato la traiettoria della storia della maison Chanel e – a dirla tutta, anni prima – anche di Chloé.

Il guardaroba di Karl Lagerfeld nella miniserie

Karl Lagerfeld – all’inizio della miniserie – è molto diverso dal Karl Lagerfeld degli ultimi anni, quello con in braccio Choupette, i capelli bianchi e gli occhiali scurissimi. Siamo all’inizio degli anni ’70, precisamente nel 1972, e il Kaiser ha trentotto anni ma porta già i leggendari stivali “da pirata” che in un primo momento disegna per Chloé e che – con il tempo – diventeranno un elemento chiave del guardaroba pensato per Chanel. Come si legge nell’intervista di Alice Abbiadati su Vogue a Pascaline Chavanne – la costumista della miniserie – la ricerca dei costumi è stata guidata anche dall’incontro tra attore (Daniel Brühl) e personaggio, nel caso di Karl. Come dichiarato dalla stessa Chavanne, non si sa quasi nulla dello stile del Kaiser all’inizio della sua carriera, quando lo definivano un mercenario del prêt-à-porter. Il riadattamento del suo guardaroba nella miniserie rimane quindi una delle sfide più grandi per la costumista. Sempre nell’intervista con Abbiadati, infatti, Chavanne insiste su quanto sia stato importante «prendere le distanze» e creare il suo universo personale per la serie.

Dietro alla storia del mercenario del prêt-à-porter

La miniserie – nata dal riadattamento del bestseller Kaiser Karl (titolo che doveva rimanere anche per la miniserie) scritto da Raphaëlle Bacqué – racconta anche un Karl Lagerfeld dedito al lavoro, che nel suo essere mercenario del prêt-à-porter rimane quasi sempre solo davanti alle sfide di una vita destinata a entrare nei libri di storia della moda. La solitudine e l’astensione da ogni vizio raccontano il suo vissuto da un punto di vista sicuramente inaspettato per chi non conosce a fondo la storia del designer tedesco prima del successo planetario al timone di Chanel. Precedentemente ci sono state la direzione creativa di Chloé, la collaborazione con Fendi – durata fino al giorno della morte – e ancor prima la frustrazione dovuta alla durissima competizione con il genio sregolato di Saint Laurent. Il risultato è un biopic curato nei minimi dettagli, perfetto per chi ama la moda – ma soprattutto la magia dei Seventies. Nel frattempo, noi sogniamo una seconda stagione di Becoming Karl Lagerfeld, magari con qualche scena ambientata nell’appartamento di Monaco di cui abbiamo parlato qualche tempo fa – completamente arredato da Ettore Sottsass.

ph. courtesy Disney+

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Scritto da Anna Frattini
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