Style Born x Raised e Levi’s omaggiano la cultura dei nativi americani
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Born x Raised e Levi’s omaggiano la cultura dei nativi americani

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Andrea Tuzio

Mi è già capitato di parlare di Born x Raised, il brand fondato a Los Angeles nel 2013 da Chris “Spanto” Printup che dà voce alla comunità di Venice Beach rappresentando quelli che sono gli aspetti sia positivi che negativi dello stile di vita bohémien, tipico del quartiere losangelino, e che da un punto di vista estetico attinge dalla cultura hip hop e da quella dello skateboarding. 

Oggi torno a parlare di Born x Raised per l’ultima collaborazione annunciata, quella con Levi’s, in programma per il 9 giugno.

Da sempre orgoglioso delle proprie origini, Spanto ha spesso dedicato gran parte dei suoi sforzi lavorativi a realtà radicate nella città californiana come la squadra della MLB dei Los Angeles Dodgers e quella della NBA dei Lakers. Le radici del fondatore del brand però si devono andare a ricercare nella figura di suo papà Butch, scomparso all’inizio di quest’anno, e discendente degli Apache e dei Seneca, quindi un nativo americano. 

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Spanto ha voluto quindi rendere omaggio a suo padre e alle sue origini indigene creando una capsule collection in collaborazione con Levi’s che richiamasse proprio quella cultura, quella nativo americana. 

“Il giorno dopo la sua morte, sono volato a casa sua e mi sono sdraiato nella sua camera da letto, guardando tutte le sue cose e traendo ispirazione dall’iconografia dei suoi oggetti personali”, racconta Spanto a Vogue, e ha aggiunto: “Ho trovato questa giacca di jeans Levi’s che lui indossava spesso quando ero bambino e ho capito subito che volevo dedicare un progetto alla memoria di mio padre”. 

A scattare le immagini di campagna della collaborazione è stato chiamato il fotografo, scrittore e regista Tomás Karmelo Amaya, nato e cresciuto a West Phoenix e anche lui indigeno e discendente delle tribù nativo americane A:shiwi, Rarámuri e Yoeme.

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“Quando creo immagini, mi piace mettere la stessa cura, attenzione ai dettagli, lirismo e profondità che metto nello scrivere poesie e canzoni. Ogni fotogramma è intenzionale, significativo e collegato a una conversazione più ampia sull’autodeterminazione indigena, la sovranità, le vie di guarigione e le lettere d’amore al nostro futuro”, afferma Tomás.

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Il suo stile emotivo, cinematografico e suggestivo racchiude gli insegnamenti e l’eredità del suo background che hanno influenzato moltissimo il suo linguaggio visivo, tra cui la forza della comunità, l’amore verso il prossimo e la capacità di progredire e sviluppare la propria consapevolezza. 

Il risultato sono le splendide foto che potete vedere qui di seguito. 

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Scritto da Andrea Tuzio
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