Calcetto Eleganza lancia il dad hat “Non per Sport ma per Moda”

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Dopo l’iconica sciarpetta, la squadra milanese lancia il cappellino “Non per Sport ma per Moda” con un tour esplorativo delle squadre storiche della periferia meneghina e dei suoi personaggi.

WHEN: 8 MAR / 18:30 - 21:00
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6 Marzo 2019

Il calcio che meglio conosciamo si gioca negli stadi più blasonati, quello più attraente lo abbiamo visto innumerevoli volte calcare le passerelle, quello da cui tutto nasce, invece, si nasconde, timido e reale, fra le mura delle società storiche di ogni città.
Nei campi in terra, nelle tribune scalfite dal tempo e dalle voci grosse dell’accorato tifo casalingo, nei volti di chi lava le divise, di chi allena orde e orde di ragazzini, di chi raccatta i palloni a fine di ogni partita, di chi apre e chiude spogliatoi di fortuna e nei presidenti che vivono il campo come o più degli altri.

È proprio con le storie di queste realtà che il Calcetto Eleganza, squadra di calcio che dal 2014 combina sport, moda, cultura e idee, ha deciso di lanciare il suo nuovo item, il dad hat “Non per Sport ma per Moda”, che segue l’ormai iconica sciarpetta.
Con un editoriale scattato nei campi delle squadre storiche della periferia meneghina, i ragazzi eleganti hanno voluto scavare nel background delle figure più importanti di ogni club, quelle forse invisibili ai più, ma fondamentali per chiunque abbia mai calcato uno di quei campi.

L’editoriale lo trovate qui, mentre i cappellini, rigorosamente o bianco o nero, saranno disponibili durante l’evento di lancio dell’8 marzo da Wok Store a Milano, e online sullo shop del Calcetto Eleganza.

Ci vediamo lì.

“Lupo”, GSD La Spezia Calcio

Antonio “Lupo” Vangeli allena i portieri della squadra dilettantistica La Spezia, a due passi dalla fermata della metro Famagosta. Per Lupo, 71enne, non esiste un portiere moderno in grado di soddisfare i requisiti minimi del suo ruolo, tanto è vero che – senza parafrasare – tuona: “Quelli come me non esistono più”. Ha fondato nel 1971 la prima scuola in Italia dedicata ai numeri 1, sostenendo con vigore essere stata addirittura la prima al mondo. Para rigorosamente a mani nude e ha dato lezioni ad Abbiati, Rampulla, Ielpo e altri celebri portieri del calcio made in Italy.
Ha militato nel Catanzaro, in Serie B, e il suo unico benchmark è Dino Zoff che, con un briciolo di orgoglio, ha superato in longevità al fotofinish calcando i campi fino all’età di 46 anni.

Giancarlo, AC GARIBALDINA 1932

Giancarlo Combi, 88enne, da 40 anni storico magazziniere della Garibaldina — in zona Dergano/Bovisa.
Segue la prima squadra alla stregua della Juventus, sua squadra del cuore. Ha una collezione invidiabile di berretti juventini e ogni martedì, giovedì, venerdì e domenica indossa con fierezza la felpa della Garibaldina personalizzata col suo nome. Il suo regno è il magazzino/lavanderia della società, dove lava, asciuga e piega le divise della squadra, ogni settimana, in quello che a tutti gli effetti è un rituale sacro.
La domenica, dopo il match della prima squadra, è solito recarsi in Chiesa in bicicletta per la Messa delle 18.00. 

Franco, U.S. Visconti Calcio

Franco è il direttore generale della Visconti, una delle più storiche società di Milano. Baggio è la zona. Siciliano, dedica da 30 anni il suo impegno ai colori giallo-verdi.
Ci ha raccontato che la società venne fondata nel 1945 in onore di Ernesto Felice Visconti, partigiano caduto per la libertà proprio in Via Forze Armate 170, indirizzo del Centro Sportivo che ancora oggi conserva la sua natura originaria: un unico campo in terra battuta per tutte le squadre, un baretto e una sequenza di spogliatoi vecchia scuola.
La Visconti è una società umile, che non ha la pretesa di sfornare campioni, ma con una mission ben precisa: dare uno sfogo alla passione dei ragazzi della zona con background e storie “difficili”.
Franco ha un rapporto stretto con i suoi ragazzi e sostiene letteralmente di avere “l’indirizzo della retta via”. La domenica, il centro sportivo è appannaggio della prima squadra; mentre il sabato viene dato in concessione al torneo delle squadre sudamericane a Milano.
Franco ha preferito non farsi fotografare dando spazio a Sorin, albanese tuttofare che ci ha accompagnato nel giro del Centro Sportivo per il quale lavora da 8 anni.

Geppo, A.S.D. Alcione

Geppo è lo storico factotum dell’Alcione, storica società di Baggio. “La prima squadra è nata con me” ci racconta un po’ nostalgicamente a pochi minuti dal fischio d’inizio del big match tra Alcione e Castellanzese. Geppo ha seguito e supportato l’evoluzione dalla squadra dalla Terza categoria all’Eccellenza, dove ora milita il team — dal vecchio Centro Sportivo in Via Capecelatro, al rinnovato campo “Kennedy”. Non perde un allenamento né una partita da 20 anni, ed è sempre pronto a dar supporto a Bruno, storico dirigente della Società con cui si coordina e battibecca quotidianamente. Dall’Alcione son passati calciatori professionisti come l’airone Caracciolo e il più recente Nicolò Rovella, talento dal cuore Arancio/Blu classe 2001, ceduto al Genoa nell’estate 2017.

Guido, A.S Barona

Guido è il Vice Presidente dell’A.S. Barona Calcio. Lo scenario, in pieno ecosistema “Fame Chimica” e Casbah Marracashese, cela invece un Centro Sportivo moderno e decisamente quieto. Guido ci ha accolto con bonaria disponibilità su invito dell’anziano signore al botteghino. Pur non essendo strettamente legato al quartiere Barona in quanto tale, ha fatto in società tutto il cursus honorum: da semplice genitore a dirigente, da medico sociale fino a vice presidente, ruolo che ricopre ormai da 10 anni. Abita in Via Savona e alla domanda su quanto la moda lo incuriosisse ha ribattuto laconicamente: “Vivo la moda di riflesso, ogni volta che mia moglie vuole una borsa nuova!”. Guido scorrazza da una vita i suoi figli nelle società più rappresentative di Milano. Quando varca la soglia della Barona, però, i suoi ragazzi diventano tutti.

Per Guido il calcio è passione pura e incondizionata — e alla fine di questo tour non potremmo che essere più d’accordo con lui.

Credits:
Photography: Giuseppe Romano

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