Art Calvin Seibert porta il brutalismo in spiaggia
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Calvin Seibert porta il brutalismo in spiaggia

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Giorgia Massari
Calvin Seibert | Collater.al

Arte, architettura o scultura? I castelli di sabbia di Calvin Seibert sono sculture architettoniche effimere, destinate a svanire tra le onde del mare. Lo stesso Seibert descrive le sue opere utilizzando il termine “moderne” ma senz’altro, se fossero veri e propri edifici, noi li chiameremmo brutalisti per via delle forme rigide e per il colore della sabbia, che rimanda al cemento. Abbiamo scoperto il suo lavoro recentemente, quando il 1 gennaio ha postato sul suo account Instagram una delle sue sculture di sabbia, datata 1 giugno 2017. Approfondendo il suo lavoro, ci siamo immersi nel suo vasto immaginario architettonico. Le menti geniali di architetti come Ludwig Mies van der Rohe, Louis Kahn, Frank Lloyd Wright e Le Corbusier, sembrano dialogare nelle sue opere, tanto laboriose quanto sfuggenti. Ma cosa spinge un artista a realizzare un’opera destinata a scomparire in poco tempo?

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Nel caso di Calvin Seibert, la risposta sta nel suo modus operandi. Come ha dichiarato in un’intervista per il GreyScape, « Di solito mi piace realizzare cose che possano completarsi in un giorno, se possibile, o almeno mostrare da subito progressi reali». La sabbia è senza dubbio un medium malleabile, che necessita di essere lavorata nell’arco di una sola giornata. Per questo Seibert inizia le sue opere al mattino presto, quando la spiaggia è libera e silenziosa, per terminarle poi a giornata inoltrata sotto gli occhi curiosi dei bagnanti, l’unico pubblico a vederle dal vivo.

Calvin Seibert | Collater.al
Sandcastle sculptor Calvin Seibert at work on Rockaway Beach, Queens. Photo by Jeremy Cohen.

Cercando sul web, abbiamo trovato moltissime foto dei castelli di sabbia di Seibert, lui stesso ha dichiarato di averne realizzati a centinaia. Ma chi è Calvin Seibert? Calvin nasce in Colorado in una famiglia in cui tutto gira intorno alla neve, piuttosto che alla sabbia. Il padre di Calvin era un rinomato sciatore e co-fondatore della stazione sciistica di Vail. Fin da sempre Calvin ha coltivato una fascinazione per l’arte e per i lavori manuali. Dalla ceramica alla serigrafia, fino alla creazione della sua rivista. Studia arte alla School of Visual Arts di New York e mentre i suoi compagni di studi, tra cui Keith Haring, erano attirati dalla strada, lui era attratto dagli schemi di ingegneria e dall’architettura. Artisti come Alice Aycock e Will Insley, lo hanno ispirato per il loro linguaggio architettonico e per i loro mondi immaginari. Su questa scia, Seibert si avvicina alla scultura e inizia a realizzare opere per altri, poi sperimenta con la sabbia e l’avvento del digitale gli permette di condividere le sue creazioni sui social, fino a spopolare. Sono in molti a chiedere le sue creazioni, dalle gallerie alle case di moda, che vogliono i suoi castelli per realizzare servizi fotografici, come Hermés per esempio. Adesso Seibert è sempre in cerca di nuove spiagge sulle quali costruire le sue opere, destinate al mare.

Calvin Seibert | Collater.al

Courtesy Calvin Seibert

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Scritto da Giorgia Massari

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