La fotografia di Can Dağarslanı rompe la quotidianità

La fotografia di Can Dağarslanı rompe la quotidianità

Giulia Guido · 4 settimane fa · Photography

Una cosa è o non è. Esiste o è completamente inventata. Fa parte della realtà o appartiene a un mondo immaginario, quello della fantasia o dei sogni. Eppure le fotografie di Can Dağarslanı ci fanno dubitare che sia così. 

Can Dağarslanı è un architetto, laureato alla Mimar Sinan University of Fine Arts di Istanbul, ma con il tempo si è scoperto anche fotografo dall’eccezionale talento. Il suo rapporto con la fotografia è strettamente legato all’architettura, soprattutto all’organizzazione e la percezione dello spazio. 

Al contrario di quel che possiamo pensare, Can non fotografa paesaggi urbani o edifici, ma utilizza i concetti acquisiti come architetto per creare delle composizioni perfette. Ogni elemento che troviamo nei suoi scatti è perfettamente bilanciato: il soggetto è al centro della scena, grande abbastanza da catturare l’attenzione dello spettatore, ma non da togliere completamente peso all’ambiente circostante e allo sfondo. 

Tutto questo equilibrio che troviamo nella composizione non lo ritroviamo invece nei soggetti. È come se Can Dağarslanı volesse dare uno scossone alla realtà e ogni volta riesce ad aggiungere un elemento che trasforma gli scatti in fotografie al limite del surreale, ma non assurde. 

Spesso questo effetto è dato dall’utilizzo dei colori, nello scatto in cui vediamo una ragazza sdraiata sull’erba in mezzo a un bosco ne abbiamo un esempio perfetto: per i vestiti di lei molti avrebbero scelto dei colori neutri, altri forse avrebbero optato per un nudo, Can Dağarslanı ha scelto dei capi completamente rossi. Non è fantasia, è una realtà diversa da quella che ci aspettiamo, da quella che siamo abituati a vivere. 

Qui sotto potete trovare una selezione di scatti di Can Dağarslanı, ma per scoprirne di più visitate il suo sito e per non perdervi i suoi prossimi lavori seguitelo su Instagram

La fotografia di Can Dağarslanı rompe la quotidianità
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Le fotografie minimali e surreali di Maria Maglionico

Le fotografie minimali e surreali di Maria Maglionico

Giulia Guido · 4 giorni fa · Photography

Come sarebbe fotografare un sogno? Nei sogni c’è sempre un’atmosfera ben precisa, qualcosa che cattura la nostra attenzione ma che spesso non si svela mai, elementi che riconosciamo appartenere alla realtà ma che diventano improvvisamente assurdi.
Nei suoi scatti la fotografa Maria Maglionico è come se riuscisse a immortalare questa essenza. 

Originaria del sud Italia, Maria non fotografa per documentare qualcosa in particolare, ma utilizza la fotografia come vero e proprio mezzo artistico per esprimere emozioni, sentimenti e sensazioni difficili da descrivere a voce. 

Dando uno sguardo alla sua produzione artistica notiamo come immagini dai toni freddi, tendenti al blu, si intrecciano con immagini più calde e intime dai colori neutri. Inoltre, spesso, la persona che ritroviamo negli scatti è la stessa Maria che nasconde il volto dietro uno specchio o più semplicemente è girata di spalle.

Come Alice dal Bianconiglio, anche noi veniamo incantati dalle fotografie di Maria Maglionico e sfogliandole ci immergiamo in un mondo in bilico tra sogno e realtà dove non c’è più differenza tra ciò che è vero e ciò che è surreale. 

Leggi anche: Quietpoem, delicatezza e intimità negli scatti di Matilde Minauro

Qui sotto trovate una selezione di scatti di Maria Maglionico ma per scoprirne di più e per non perdere i suoi prossimi lavori seguitela su Instagram.

Le fotografie minimali e surreali di Maria Maglionico
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Le fotografie minimali e surreali di Maria Maglionico
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“Ritratti Stampati”, il progetto di Salvo Giuffrida

“Ritratti Stampati”, il progetto di Salvo Giuffrida

Giulia Guido · 3 giorni fa · Photography

Ormai lo sappiamo che una fotografia è molto più di una semplice immagine e che, anzi, la parte più interessante è proprio quella che non vediamo e della quale vogliamo conoscere i dettagli.
Salvo Giuffrida lo sa bene ed è proprio da questa convinzione che è nata la serie “Ritratti Stampati”. 

Salvo Giuffrida è siciliano, esattamente di Santa Maria di Licodia, un paese che sorge a metà tra l’Etna e la costa, tra la montagna e il mare. È importante sottolineare il ruolo di questo luogo perché si è rivelato elemento fondamentale della sua produzione artistica. 

Salvo fotografa da quasi dieci anni, ma solo negli ultimi due si è veramente dedicato anima e corpo alla fotografia. Il motivo di questa decisione è stato l’incontro con il fotografo Toni Thorimbert avvenuto nel 2018, è proprio da allora che la fotografia è diventata la sua quotidianità. 

Lo scorso novembre, dalla necessità di ridare spazio al ritratto, nasce il progetto “Ritratti Stampati”. Così Salvo Giuffrida comincia a scattare chiunque sia disposto a farsi ritrarre, ultimando poi il processo di creazione con la stampa vera e propria dello scatto – su carta fineart con una garanzia di 100 anni -, combattendo il passare del tempo. 

Dopo oltre 50 ritratti, Salvo capisce di volere più di un ritratto ed è qui che torna prorompente il paesaggio siciliano. Comincia così a fotografare i soggetti, persone normali, sulla battigia con il mare alle spalle oppure circondati dalla natura aspra offerta dall’Etna e improvvisamente la creazione dell’immagine passa in secondo piano.
L’esperienza vissuta dalle persone acquista importanza, il loro stato d’animo e i loro sentimenti sono amplificati dal luogo che fa loro da cornice. 

Attraverso il ritratto il fotografo crea un’esperienza in cui l’uomo è chiamato a lasciarsi andare, a riscoprire il proprio lato primordiale e ricostruire un legame con la natura attraverso il contatto con i suoi elementi. 

“Alla fine c’è un ritratto da appendere, che servirà a ricordare chi eravamo in quel determinato momento.”

“Ritratti Stampati”, il progetto di Salvo Giuffrida
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“Ritratti Stampati”, il progetto di Salvo Giuffrida
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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Giulia Guido · 2 giorni fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle.
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @hic_appunti_mediterranei_, @mariyaleksa_ph, @martinabarbon, @stefaniaagus80, @_eleonoram_, @bety.flesso, @lamonaart_, @isaurascarlet, @greta.larosa, @photospfglobe.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

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Gli scatti di Jaume Llacer combinano ritratti e paesaggi

Gli scatti di Jaume Llacer combinano ritratti e paesaggi

Federica Cimorelli · 2 giorni fa · Photography

Jaume Llacer è un fotografo spagnolo che vive in Belgio, un giovane autodidatta che con la sua arte cerca di evocare emozioni contrastanti combinando ritratti e paesaggi. 
Anche se il suo background è nel campo delle scienze, Jaume ha imparato ad apprezzare anche il mondo della fotografia e, con la sua creatività e intraprendenza, ha appreso le giuste tecniche per lavorare con le luci, i colori e le composizioni. 

Le sue immagini mostrano ambientazioni sognanti, sospese nel tempo, magiche e isolate. Jaume Llacer non ha bisogno di spostarsi troppo per realizzare la foto perfetta, gli basta passare del tempo all’aperto e in mezzo alla natura per scovare gli squarci migliori. 
Con i ritratti la sua attitudine è un po’ la stessa, gli servono solo tre ingredienti: istinto, estetica ed emozione

– Leggi anche: “Ritratti Stampati”, il progetto di Salvo Giuffrida

Guarda qui una selezione dei suoi scatti, seguilo su Instagram e visita il suo sito ufficiale

Gli scatti di Jaume Llacer combinano ritratti e paesaggi
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