A nord-est di Pechino, quasi nascosta tra le colline di Jinshanling – che da secoli ospitano chilometri di resti della Grande Muraglia – è stata da poco ultimata la Chapel of Sound.
Si tratta di una concert hall progettata dallo studio Open Architecture che già qualche mese fa con “The Icebergs and the Sea” aveva dimostrato quanto l’architettura può fondersi con a natura e avere il minor impatto possibile.
Se con “The Icebergs and the Sea” gli architetti hanno pensato a un museo formato da differenti padiglioni che simulano degli iceberg, questa volta per la Chapel of Sound lo studio ha preso ispirazione da un altro elemento naturale: la roccia.
L’edificio costruito in cemento scurito con del carbone si mimetizza con l’ambiente circostante caratterizzato da rocce ricche di minerali. La struttura della Chapel of Sound è a forma di cono invertito, con la parte più stretta che fa da fondamenta. Questo ha fatto sì che la sua costruzione avesse il minor impatto possibile sul sito scelto e, soprattutto, in questo modo la forma conica ha trasformato l’edifico in una vera e propria cassa di risonanza. L’obiettivo era quello di creare un luogo paragonabile a una grotta, dove i suoni rimbalzano da una parete all’altra fino a uscire attraverso le aperture e i lucernari sul soffitto.
Oltre all’anfiteatro interno, l’intero progetto comprende anche una sala prove, un palco esterno e delle piattaforme di osservazione dove il legame con la natura circostante si fa ancora più forte.







