Charlotte Edey e le sue illustrazioni surreali

Charlotte Edey e le sue illustrazioni surreali

Giulia Guido · 4 mesi fa · Art

Lei si chiama Charlotte Edey ed è un’illustratrice e artista londinese i cui lavori hanno catturato la nostra attenzione. Guardando i suoi lavori si può vedere fin da subito che gli elementi che coesistono nelle sue illustrazioni sono molteplici e studiando più attentamente le sue opere si capisce che nessuno di essi risulterebbe così perfetto senza gli altri.  

I colori tenui e sulle sfumature del rosa danno vita a scenari surreali in cui le forme geometriche e spigolose delle architetture si sposano con quelle morbide del paesaggio. Non passa inosservata la citazione a Esher: spesso incontriamo delle scale che partono dal nulla e arrivano al nulla, che trapassano i diversi livelli e creano un senso di movimento. 

I disegni di Charlotte Edey non vivono solo sulla carta, ma vengono realizzati anche su differenti supporti dalla ceramica al cemento, diventando anche degli arazzi, scoprine una selezione nella nostra gallery. 

Charlotte Edey | Collater.al
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Return to the Real, la mostra di Doug Aitken

Return to the Real, la mostra di Doug Aitken

Giulia Guido · 4 mesi fa · Art

Non molto tempo f abbiamo parlato di Doug Aitken in occasione dell’installazione Don’t Forget to Breathe realizzata in California con la collaborazione di RYOT. Oggi torniamo a parlarne perché l’artista, seguendo sempre lo stile dell’opera precedente è in mostra alla Galleria Victoria Miro di Londra con Return to the Real

All’interno della mostra, visitabile fino al 20 dicembre 2019, il pubblico si interfaccerà con due installazioni, All Doors Open e Inside Out con le quali Doug Aitken cerca di esplorare i rapporti tra gli uomini, ma anche tra l’uomo e il mondo che lo circonda, in perenne mutamento. 

Nella prima torna una figura umana in resina opacizzata e illuminate con luci a LED blu – come avevamo già visto in Don’t Forget to Breathe – accasciata su un tavolo. Gli unici elementi da cui è circondata sono oggetti di uso quotidiano, come l’immancabile smartphone, una ciotola piena di frutta o una busta della spesa. 

La seconda installazione si compone di una figura femminile realizzata in marmo zebrino che prende vita grazie a una serie di specchi, di luci rosa e blu. In entrambe le opere, l’aspetto sonoro ha un ruolo fondamentale e riesce a dare vita alle sculture. 

Return to the Real di Doug Aitken è il ritratto della contemporaneità, di un mondo in cui il confine tra virtuale e reale è sempre più sottile e impercettibile.

Return to the Real la mostra di Doug Aitken | Collater.al
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Le città e le architetture nelle illustrazioni di Peter Greenwood

Le città e le architetture nelle illustrazioni di Peter Greenwood

Giulia Guido · 4 mesi fa · Art

Originario di Brighton, Peter Greenwood è un illustratore freelance che spesso realizza disegni collaborando con riviste e testate giornalistiche. Per presentarvi il suo lavoro abbiamo scelto delle illustrazioni che hanno in comune l’elemento dell’architettura: vediamo edifici esistenti o inventati che prendono vita grazie a un attento uso di forme e colori. 

Nessuna linea in più, gli elementi decorativi non esistono, tutto il lavoro ruota attorno al soggetto principale che, grazie a questa scelta stilistica minimalista, risalta su tutto. 

La tecnica di Peter Greenwood nasce dalla carta, ma trova la sua completa espressione in digitale. 

Scopri una selezione delle sue illustrazioni nella nostra gallery e scopri di più del suo lavoro  sul suo sito

Peter Greenwood | Collater.al
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Le città e le architetture nelle illustrazioni di Peter Greenwood
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Le città e le architetture nelle illustrazioni di Peter Greenwood
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I Motion Tattoo di Rémy.B

I Motion Tattoo di Rémy.B

Giulia Guido · 4 mesi fa · Art

Avete presente l’effetto olografico di alcune copertine di libri o alcune cartoline? Quelle che hanno un’immagine che cambia in base a come viene posizionata. Ecco, Rémy.B riesce a ricrearli sulla pelle dei suoi clienti.

La carriera professionale di Rémy.B comincia con ben sette anni di lavoro come grafico a Parigi, poi si trasferisce a Marsiglia dove entra a contatto con il mondo dei tatuaggi e dove oggi ha uno studio, il Prisme Tattoo, aperto con la collega Blum. 

Con gli anni la sua tecnica pulita e precisa si sposa con dei soggetti dallo stile geometrico e ornamentale. Ultimamente però si diletta a realizzare quelli che lui definisce Motion Tattoo, ovvero dei tatuaggi con cui creare delle illusioni ottiche. Basta far scorrere sul disegno un’apposita schedina traforata per creare un gioco che inganna lo spettatore. 

Motion Tatoo by RemyB | Collater.al 7

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Grounded, il murales di Onur che prende vita di notte

Grounded, il murales di Onur che prende vita di notte

Giulia Guido · 4 mesi fa · Art

Una donna di spalle guarda il paesaggio, gli occhi puntati su un faro all’orizzonte. Di giorno è una finestra su uno scenario idilliaco e rilassante, di notte si illumina di blu, svelando tutto il suo lato misterioso. Si chiama Grounder ed è il murales che Onur ha realizzato a Chicago. 

L’artwork ricopre una superficie di 350 metri quadrati, ovvero l’intero muro esterno del 24esimo piano dello Hyatt Center di Chicago. 

Grounded, realizzato in collaborazione con il team curatoriale, Beauty & Brawn, produttori di alcuni dei murales più conosciute ed emblematici della città. La tecnica utilizzata da Onur è quella che lo distingue dagli altri suoi colleghi, ovvero quella che prevede l’utilizzo di un rullo e di colore acrilico. 

In una grande città come Chicago, dove la vita notturna è quasi uguale a quella diurna, pensare a un murales visibile a qualsiasi ora del giorno apre nuove possibilità artistiche per il futuro. 

Grounded onur | Collater.al
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