The Guestbook: la nostra intervista a Ciro Galluccio

The Guestbook è la rubrica fotografica che racconta i take over degli artisti che animano il profilo Instagram di Collater.al.

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11 Febbraio 2019

Ciro Galluccio è un giovane fotografo autodidatta napoletano, del quale avevamo precedentemente avuto il piacere di parlare qui. Le sue immagini sono fortemente intimistiche ed emozionali: la natura, i dettagli e i corpi dei soggetti ritratti dall’artista si fondono e propongono un tipo di fotografia che oltre all’aspetto estetico lascia intuire allo spettatore una storia nascosta dietro ogni scena.

Noi di Collater.al abbiamo chiesto a Ciro di raccontarsi brevemente tramite un’intervista, che trovi qui sotto:

Sappiamo che la tua fotografia rende le imperfezioni un elemento di unicità. Come mai questa scelta?

Ciò che per alcuni è imperfezione, per altri (compreso me) è tutt’altro. Non a caso ci attrae ciò che risulta fuori dal nostro immaginario comune, ciò che porta a sensazioni forti, personalmente i colli lunghi dei soggetti di Modigliani. Sul perché arrivo a ricercare determinate caratteristiche non so spiegartelo razionalmente: sono una persona molto istintiva da questo punto di vista. Mi fanno mancare il fiato, catturano la mia attenzione. Qui io divento un semplice narratore che prova a descrivere la loro essenza attraverso il mio immaginario. 

A livello progettuale come nasce uno dei tuoi scatti?

L’unica cosa importante dietro ogni scatto è l’empatia che si crea con chi ho di fronte. Non sono io a realizzare da solo le immagini che vedete, ma è il frutto dell’unione di ciò che avviene tra me e la persona con cui interagisco. Ci si vede, si parla, si condividono idee, emozioni, storie, ci si guarda negli occhi. Solo dopo tutto ciò credo di esser pronto per la realizzazione. Da quel momento in poi, in fase di scatto, parlo molto poco: si crea molta sintonia e libertà nei movimenti. È  tutto molto naturale.

Perché hai scelto queste immagini? Hanno un significato particolare per te?

Ogni scatto ha una sua storia, una vita propria: per come ci siamo arrivati, per le sensazioni provate durante lo scatto, per il messaggio che vogliono dare.

Il tuo immaginario tende verso una dimensione onirica, quanto è importante per te l’evasione dalla realtà e quanto invece ti influenza la vita di ogni giorno? 

Sogni e realtà coesistono e mi rendono vivo, sempre. Ho la fortuna di essere nato da essere umano e con ciò l’avere un cervello abbastanza sviluppato per poter essere creatore di diverse realtà nella mia testa. La cosa interessante poi è riprodurre in immagini ciò che vediamo nella nostra mente. La realtà è essa stessa un sogno in alcuni momenti, sta a noi catturarne i dettagli.

C’è uno scatto nella storia della fotografia che ha influenzato il tuo stile o che vorresti aver realizzato tu?

Mi influenzano le persone e ciò che mi fanno provare. Vorrei aver conosciuto determinati esponenti di svariate forme d’arte che mi hanno lasciato a bocca aperta, così, solo per aver ascoltato la loro voce.

Segui il take over di Ciro sul profilo Instagram di Collater.al!

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