Qual è il colore PANTONE 2022?

Qual è il colore PANTONE 2022?

Tommaso Berra · 1 anno fa · Art

Nel 2021 PANTONE aveva deciso che fosse l’unione tra PANTONE 17-5104 Ultimate Gray e PANTONE 13-0647 Illuminating il colore dell’anno. L’unione tra i due colori voleva rappresentare la voglia di rinascita e di ritrovare “energia, lucidità e speranza”.
L’azienda più importante nella classificazione dei colori ha presentato da poche ore quello che sarà il PANTONE del 2022, una “dinamica tonalità blu pervinca con un vivace sottotono rosso violetto”, catalogato come PANTONE 17-3938 Very Peri.

 

 
 
 
 
 
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La percentuale di blu presente nel nuovo colore è un messaggio di fiducia e spensieratezza, ma anche una tonalità che unisce mondo fisico e mondo digitale, un tema centrale negli ultimi mesi e destinato ad essere approfondito anche nel 2022.
Per la prima volta nella storia del Pantone Color of the Year l’azienda ha creato un nuovo colore. Anche questo riflette un’idea di innovazione e apertura a universi meno definibili con l’esperienza fisica. Il ruolo che avrà nel prossimo anno PANTONE 17-3938 Very Peri sarà ancora quello di ispirare le palette di designer, grafici e artisti, in attesa di vederlo comparire all’interno di opere d’arte e fotografie, sopra alle passerelle delle sfilate e come sfondo di un metaverso ancora da esplorare.

Qual è il colore PANTONE 2022?
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All for the Gram – Filatelia_grafica

All for the Gram – Filatelia_grafica

Collater.al Contributors · 1 anno fa · Art

Le persone sono solite collezionare oggetti di ogni tipo, dai più insospettabili ai più comuni, come monete o francobolli. Per quanto riguarda i francobolli, per esempio, a far aumentare il fascino nei confronti del collezionismo di questi piccoli oggetti è il numero quasi incalcolabile di esemplari realizzati.
Dal 1840, anno in cui venne realizzato in Inghilterra “Penny Black”, il primo francobollo della storia, sono tantissime le stampe che sono state incollate su buste e pacchi postali. Alcune di queste sono raccolte nel profilo @filatelia_grafica, di grande ispirazione per grafici e illustratori.
Una palette di sfondi coloratissimi e il bordo ondulato dei francobolli sono il tratto distintivo di Filatelia_grafica, dentro al quale le illustrazioni sono un mondo di riferimenti e citazioni a grandi eventi e artisti straordinari. Tra un francobollo dedicato alle Olimpiadi di Messico 68 e uno commemorativo del 50° anniversario del primo volo Roma-Tokyo, si possono trovare per esempio riproduzioni della famosa opera di Keith Haring “Radiant Baby“.
Sono molte le ispirazioni da cui prendere spunto tra i francobolli postati da Filatelia_grafica, ripercorrendo su una linea storica grandi avvenimenti del passato, specialmente sportivi.
Tra font, iconografie e loghi, non vi resta che dare uno sguardo al profilo Instagram più interessante della settimana secondo Collater.al.

Filatelia_grafica | Collater.al
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All for the Gram – Filatelia_grafica
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Cosa è successo all’evento Diadora x Hasbro da SUEDE

Cosa è successo all’evento Diadora x Hasbro da SUEDE

Giulia Guido · 1 anno fa · Art

Come vi abbiamo preannunciato qualche settimana fa, venerdì 3 dicembre è stata lanciata in Europa (worldwide è in arrivo il 17 dicembre) la collezione Diadora x Hasbro. Il brand italiano e il colosso produttore di giochi da tavolo hanno lavorato a una capsule composta da 4 silhouette che rendono omaggio ad altrettanti giochi da tavolo che hanno fatto parte dell’infanzia di ognuno di noi. 

Il designer Leo Colacicco si è infatti lasciato ispirare dal Monopoly, dal Trivial Pursuit, da Cluedo e dall’allegro chirurgo per i modelli della collezione, ma non è finita qui.
Leo Colacicco è stato anche il protagonista di un talk che si è tenuto nello store romano di SUEDE proprio venerdì 3 durante il quale ha raccontato le idee e gli elementi che hanno ispirato il lavoro che ha fatto sia sulle scarpe sia nella realizzazione dei packaging. 

Noi di Collater.al siamo stati presenti al talk partecipando in prima persona con Luca Di Marco – co-founder di Collater.al – che ha fatto da spalla al designer insieme al proprietario di SUEDE Fabrizio Delucia. 

 

 
 
 
 
 
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In seguito all’evento, ad alcuni fortunati invitati è stata offerta una serata all’insegna della spensieratezza e, ovviamente, del gioco.
Quattro stanze dell’Hotel Hoxton di Roma si sono trasformate in sale da gioco dove sfidarsi a vicenda proprio nei giochi protagonisti della collezione. 

Rivivi tutti i momenti dell’evento nella nostra gallery e se non lo hai seguito rivedi il talk con Leo Colacicco! 

diadora x hasbro
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Cosa è successo all’evento Diadora x Hasbro da SUEDE
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La “nostalgia liquida” di Cicco Sanchez

La “nostalgia liquida” di Cicco Sanchez

Cristiano Di Capua · 1 anno fa · Art

Come definiresti la nostalgia? Come un sentimento positivo o negativo?
Non esiste una risposta certa, sicuramente serve un punto di vista personale. Ma se questa sensazione riesce ad ispirare artisti come Cicco Sanchez e a dare vita a un EP come “nostalgia liquida”, noi possiamo solo esserne contenti.

Disponibile su tutti i digital store dal 3 dicembre per Columbia Records Italy/Sony Music Italy, l’artista torinese ci ha fatto un vero e proprio regalo con questa release. Si tratta di un EP intimo e personale, che aderisce molto alla sua vita privata e alle sensazioni provate sulla sua pelle.
Inizialmente anticipato dai singoli poster(prodotto da Michelangelo) eora o mai più, nato dalla collaborazione con CASADILEGO, il progetto discografico è la dimostrazione che la tristezza riesce a ispirare gli artisti nella fase di scrittura. Dopo un attento ascolto, saltano all’orecchio le sonorità fresche che deriva dalla mano autoriale dell’artista, che da sempre ha vestito il doppio ruolo sia di artista che autore per terzi.

Collater.al ha avuto modo di fare una breve chiacchierata con Cicco, che ci ha risposto su alcune curiosità riguardanti il suo ultimo lavoro:

“ora o mai più” è un’interessantissima ballad moderna, com’è nata la collaborazione con Casadilego?
Quando c’è stato il primo lockdown ho scritto tantissimo, poi c’è stata una fase di blocco, allora una sera ho deciso di sedermi e scrivere una canzone, era tipo mezzanotte. Alle 5.45 ho finito di scrivere “ora o mai più”. È un pezzo che piaceva molto a me e a JVLI, ma sentivamo che mancava ancora qualcosa. JVLI in quel periodo stava lavorando con Casadilego e quindi è stata spontanea l’idea di inserirla in questo brano, fortunatamente ha accettato ed è stato tutto molto figo. Ha dato un valore aggiunto al pezzo.

I tuoi testi sono molto efficaci, ci sono spesso riferimenti a immagini ben definite che rendono i tuoi brani immediati. Cosa riesce a ispirarti nel momento della scrittura?
Nel momento della scrittura mi ispira un po’ tutto quello che ho provato e quello che c’è attorno a me. Mi lascio ispirare da qualsiasi cosa, dai libri e i manga che leggo, dai film che vedo, ma soprattutto dalle persone che mi circondano, perché tante volte negli altri rivedi te stesso.

Oltre ad essere un artista a tutto tondo, sei anche un autore. Come riesci a dividerti tra queste due figure tanto simili ma tanto diverse tra loro?
Quando scrivo le mie canzoni è come se fossi davanti allo specchio, mentre quando le scrivo per gli altri è come se guardassi fuori dalla finestra e provo a fotografare, dipingere cose che non mi appartengono ma che ho voglia di descrivere.

Questo EP sarà la colonna sonora che ci accompagnerà durante quest’inverno (e oltre). Cosa ti ha spinto a intitolare questo lavoro “nostalgia liquida”?
“nostalgia liquida” perché è liquida come le lacrime, la pioggia e come la vodka. Nostalgia perché sono sprofondato in questo mare di ricordi, dall’inizio alla fine della scrittura di questo EP e liquida perché si divide un po’ in due parti come se ci fossero i ricordi che vorrei rivivere e quelli che vorrei cancellare.

Puoi darci qualche spoiler sui live show? Ti vedremo presto su un palco?
Per ora non posso dire molto, ma siamo in sala prove e non vedo l’ora di portare live questo EP a cui tengo tantissimo. Penso che dopo un attento ascolto in cuffia il modo migliore per godere di questo progetto sia dal vivo nella maniera intima in cui l’ho scritto.

La “nostalgia liquida” di Cicco Sanchez
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Un murales per ogni quartiere di Milano

Un murales per ogni quartiere di Milano

Giulia Guido · 1 anno fa · Art

Milano si colora grazie alle vernici e al lavoro di street artist, illustratori e grafici che sono stati coinvolti nel progetto “Un nome in ogni quartiere”. 

Ideato da Milano&Partners e curato dall’Ufficio Arte negli Spazi Pubblici del Comune di Milano, il progetto nasce con l’obiettivo di realizzare un’opera d’arte pubblica in ogni quartiere della città con protagonista proprio il nome del luogo in cui l’artwork viene ospitato. 

Ad oggi sono 9 i murales che hanno preso vita rispettivamente nei quartieri di Bovisa, Portello, Lorenteggio, Città Studi, Porta Romana, Gallaratese, Corvetto, Quarto Oggiaro e Baggio. Per gli ultimi due Collater.al Studio ha partecipato alla produzione, lavorando a stretto contatto con le due artiste scelte per l’occasione.

A ottobre la Biblioteca del quartiere Quarto Oggiaro in via Otranto 7 è stata completamente ricoperta da Lucia Biancalana, giovane artista italiana con base ad Amburgo. Le sue forme semplici e pulite, abbinate a colori delicati e pieni, sono andate a movimentare la parete esterna dell’edificio trasformando completamente il paesaggio urbano, anzi continuando a farlo crescere anche sulle pareti della biblioteca. 

Qualche settimana fa, invece, la graphic designer, illustratrice e urban artist piemontese Alice Lotti ha terminato il suo murales su uno dei muri perimetrali dell’Istituto Comprensivo “Primo Levi” di Baggio, in via Pistoia 30.
In questo caso l’artista è stata aiutata da giovani ed entusiasti aiutanti: gli studenti della scuola hanno lasciato per qualche ora i banchi e, armati di stencil e vernice, hanno dato il loro contributo rendendo l’opera non solo un murales realizzato per la comunità, ma realizzato dalla comunità. L’opera rappresenta alcuni elementi e tratti distintivi della zona, accompagnati da alcune parole che ne descrivono ancor meglio l’anima, come verdeggiante, multietnica, solidale.

Inoltre, il muro è stato presentato ufficialmente agli abitanti del quartiere durante un’inaugurazione alla quale hanno partecipato il nuovo assessore alla Cultura di Milano Tommaso Sacchi, l’assessora alla Scuola del Municipio 7 Erica Soana, Alice Lotti e gli studenti del Primo Levi. 

“Un nome in ogni quartiere” non finisce qui. Sono già in cantiere i prossimi due murales che verranno realizzati nei quartieri di Barona e NoLo e la volontà di Milano&Partners e dell’Ufficio Arte negli Spazi Pubblici del Comune di Milano è quella di continuare anche nel 2022 e, magari, di raggiungere tutti gli 88 quartieri della città. 

Per il momento non perdetevi qui sotto le foto degli artwork di Lucia Biancalana e di Alice Lotti. 

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