Continua il progetto Timecapsule di Prada

Continua il progetto Timecapsule di Prada

Andrea Tuzio · 4 settimane fa · Style

Lanciato per la prima volta il 5 dicembre del 2019, il progetto Prada Timecapsule è arrivato al quinto drop.
L’idea consiste in una serie di release che si rinnovano ogni primo giovedì del mese con un item inedito in esclusiva online e disponibile solo per 24 ore.

Gli articoli, una serie di camicie in popline, sono caratterizzati da uno speciale logo creato da OMA, il prestigioso studio di architettura fondato nel 1975 a Rotterdam da Rem Koolhaas insieme a Elia e Zoe Zenghelis e Madelon Vriesendorp, da un numero seriale e da un sofisticato packaging dedicato.

Per questo mese l’appuntamento è per domani 7 maggio e la maison italiana presenta una classica camicia a maniche corte in popeline contraddistinta da una stampa all-over di chiara ispirazione automobilistica, in bianco nero e oro. 
L’item è rifinito con una stampa con la scritta “may“, ha bottoni di madreperla e il numero di serie sul retro del colletto.

La camicia “may” sarà disponibile per sole 24 ore sul web store di Prada domani 7 maggio.  

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Le fragment design x Air Max 1 “The Ten” di Hiroshi Fujiwara

Le fragment design x Air Max 1 “The Ten” di Hiroshi Fujiwara

Andrea Tuzio · 4 settimane fa · Style

Nella giornata di ieri, Hiroshi Fujiwara ha pubblicato su Instagram una foto di un sample di un paio di Nike Air Max 1 in collaborazione con fragment design per la collezione “The Ten”

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過去サンプル 2016

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Secondo quanto riferito, l’incarico da parte di Nike di creare la propria versione della serie The Ten fu affidato sia al designer giapponese che a Virgil Abloh, attuale direttore artistico della linea Uomo di Louis Vuitton.
La scelta per una collaborazione continuativa dell’azienda di Beaverton ricadde sulla figura di Virgil, mentre la proposta del fondatore di fragment venne accantonata.

La voglia di condivisione di Fujiwara, però, ha dato la possibilità a tutti noi di dare un’occhiata a ciò che poteva essere ma non è stato.

Il paio di fragment design x Nike Air Max 1 “The Ten” che Hiroshi Fujiwara ha mostrato si presenta in un camoscio grigio chiaro molto elegante abbinato a una suola total black, un mini swoosh sul pannello laterale, i lacci che richiamano il mondo dell’hikig mentre sulla insole troviamo il co-branding con il fulmine tipico di fragment design e il logo “The Ten”.

Le fragment design x Air Max 1 “The Ten” di Hiroshi Fujiwara
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Le fragment design x Air Max 1 “The Ten” di Hiroshi Fujiwara
Le fragment design x Air Max 1 “The Ten” di Hiroshi Fujiwara
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La prima Milano Digital Fashion Week

La prima Milano Digital Fashion Week

Andrea Tuzio · 3 settimane fa · Style

Dopo la decisione da parte del British Fashion Council di Londra di trasferire tutte le manifestazioni della London Fashion Week su una piattaforma digitale e aperta a tutti, anche la Camera Nazionale della Moda Italiana ha fatto una scelta simile presentando la prima Milano Digital Fashion Week che si svolgerà dal 14 al 17 luglio

I brand potranno presentare, all’interno di un calendario digitale, le pre-collezioni sia uomo che donna della Spring/Summer 2021 e soltanto le main collection uomo sempre della Spring/Summer 2021.

“L’iniziativa – ha dichiarato la CNMI – è in linea cona una serie di risposte concrete allo scenario recentemente mutato del settore della moda e risponde all’esigenza di promozione e di business da parte dei brand”.

La piattaforma digitale in questione ospiterà contenuti fotografici e video, interviste, backstage oltre a punti di vista alternativi e unici con la possibilità organizzare conferenze, e sessioni di live keynote condotte da importanti personaggi del fashion system, momenti di puro intrattenimento e performance live. Il palinsesto verrà schedulato grazie un calendario con slot disponibili per ogni brand, così da proporre agli operatori del settore un’offerta più varia possibile. Una sezione specifica della piattaforma verrà dedicata agli show-room.

La Milano Digital Fashion Week sarà visibile su tutti canali digitali della Camera Nazionale della Moda Italiana.

La prima Milano Digital Fashion Week
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Le 5 campagne più belle di Chanel scattate da Karl Lagerfeld

Le 5 campagne più belle di Chanel scattate da Karl Lagerfeld

Andrea Tuzio · 3 settimane fa · Style

Sin dal 1983, anno in cui assunse la carica di direttore creativo di Chanel, Karl Lagerfeld ha impressionato per la sua visione pionieristica e irriverente grazie alla quale ha rinnovato l’estetica della maison francese con disegni sfacciati che traevano spunto dalla legacy della sua fondatrice, Gabrielle “Coco” Chanel.

Le sue idee erano talmente personali e il suo lavoro così meticoloso che, non contento degli scatti delle sue collezioni, iniziò a fotografarle lui stesso arrivando a pubblicare la sua prima cartella stampa nel 1987.
Da lì in poi il lavoro di Karl Lagerfeld si è sviluppato su due binari paralleli, quello della creatività e quello dell’immagine su cui viaggiano all’unisono visione e concetto.

Ecco le 5 campagne più belle di Chanel scattate da Karl Lagerfeld.

1. Helena Christensen Spring/Summer 1990 Prêt-à-porter

Campagna scattata nell’elegante città balneare francese di Deauville, dove Coco Chanel aprì la prima boutique di moda, a Gontaut-Biron. 

2. Claudia Schiffer Fall/Winter 1992-1993 Prêt-à-porter

La sua musa per eccellenza Claudia Schiffer, scattata in una Berlino appena riunificata dopo la caduta del muro avvenuta il 9 novembre del 1989.

3. Milla Jovovich Spring/Summer 1998 Haute Couture

Una collezione ispirata agli anni ’20 e una bellissima Milla Jovovich scattata in digitale a Parigi.

4. Stella Tennant Spring/Summer 2002 Prêt-à-porter

Ancora sulle orme di Coco. Stella Tennant è la protagonista di questa compagna scattata a Biarritz, elegante città di mare della costa basca nel sud-ovest della Francia. La fondatrice della maison francese trascorse molto del suo tempo in questa località tra la fine degli anni ’10 e l’inizio degli anni ’20 a causa della guerra che imperversava a Parigi. A Biarritz Coco Chanel aprì la sua prima casa di moda in una villa di fronte al Casinò della città.

5. Natalie Westling and Vittoria Ceretti Pre-Fall 2017 ‘Paris Cosmopolite’ Métiers d’Art

La collezione mette in evidenza il meraviglioso lavoro degli atelier sartoriali di Chanel e venne presentata all’hotel Ritz di Parigi, casa di Gabrielle “Coco” Chanel dove si spense nel 1971.

Le 5 campagne più belle di Chanel scattate da Karl Lagerfeld
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STREET magazine di Shoichi Aoki in versione digitale

STREET magazine di Shoichi Aoki in versione digitale

Andrea Tuzio · 3 settimane fa · Style

Se non vi dice nulla il nome di Shoichi Aoki, allora vi consiglio di dare un’occhiata qui, dove lo straordinario street fashion photographer giapponese ha reso disponibili sotto forma di eBook una delle sue creature più influenti e all’avanguardia, la zine STREET magazine

Nato a Tokyo nel 1955 ha iniziato il suo lavoro a metà degli anni ’80 documentando l’evoluzione dello streetstyle dei giovani ragazzi della capitale giapponese (anche grazie all’altra sua creatura editoriale FRUiTS magazine) che, invece di seguire le tendenze americane ed europee, personalizzavano gli item classici della tradizione nipponica come i kimono, gli obi sashes i sandali geta e li combinavano con la moda artigianale, vintage e di design in un approccio nuovo e incentrato sulla personalizzazione.

Aoki è andato anche oltre dedicando interi numeri a città come Londra, Parigi e New York, alle sfilate di Vivienne Westwood a quelle di Jean Paul Gaultier, allo stile dei frequentatori dei nightclub a quello dei raver per finire con i punk rocker.

Gli eBook di STREET magazine sono disponibili online e possono essere acquistati in set da 10 al costo di $30 mentre per $278 è possibile portarsi a casa tutti i 100 numeri pubblicati.

STREET magazine di Shoichi Aoki in versione digitale
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