Design “COUCH-19”, il pouf realizzato con le mascherine utilizzate
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“COUCH-19”, il pouf realizzato con le mascherine utilizzate

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Emanuele D'Angelo
COUCH-19 | Collater.al

Lo sappiamo ormai, le mascherine sono fondamentali, una delle armi con cui combattere questo virus. Purtroppo però la maggior parte di questi prodotti è composta da strati di plastica e sono progettate specificamente per essere monouso. Essendo rifiuti medici non vengono riciclate attraverso le strutture convenzionali finendo così incenerite o nelle discariche all’aperto, portando alla creazione di fumi tossici e incidendo sul cambiamento climatico.
Proprio per evidenziare questo problema Tobia Zambotti ha deciso di creare “COUCH-19”, un pouf realizzato solamente con mascherine utilizzate.

COUCH-19

Tutto il mondo, Italia compresa, è chiamato a fronteggiare questo problema, essendo la plastica uno dei principali nemici dell’ambiente.

Così il designer italiano ha deciso prima di tutto di recuperare tutte le mascherine disperse per terra e intorno alle strutture mediche. Dopodiché le ha disinfettate minuziosamente con l’ozono e conservate in modo sicuro. Tobia Zambotti ha raccolto solo le mascherine chirurgiche di colore azzurro, una scelta non casuale.

Infatti una volta assemblato “COUCH-19” richiama l’estetica di un iceberg: uno dei simboli più iconici quando si parla di riscaldamento globale. Un modo creativo ma al tempo stesso abbastanza efficace per evidenziare il problema a cui tutti dobbiamo far attenzione.

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Scritto da Emanuele D'Angelo
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