Disney ha rivelato l’intera colonna sonora di Il re leone

Disney ha rivelato l’intera colonna sonora di Il re leone

Giulia Pacciardi · 7 mesi fa · Music

È forse una delle colonne sonore più iconiche di tutti i tempi e quella del remake in live action non poteva che seguire le orme dell’originale.

Disney ha appena rivelato l’intera soundtrack di Il re leone, che in Italia uscirà il 21 agosto mentre in America il 19 luglio, ed è composta da 19 tracce.
A spiccare i nomi di Beyoncé e Childish Gambino, voci di Nala e Simba, protagonisti dell’indimenticabile “Can You Feel the Love Tonight”, canzone di cui potete avere un assaggio nell’ultimo trailer uscito ieri.

Protagonista del celebre brano “Hakuna Matata” sarà invece Seth Rogen, al compositore Hans Zimmer invece una delle fatiche maggiori, ben 7 dei brani sono firmati da lui.
Ad Elton John non tocca “Circle of Life”, bensì “Never Too Late” e ad incuriosire il brano numero 14 che ancora non è stato rivelato.
Sarà un assolo di Beyoncé? Un secondo brano a sorpresa di Elton John?

Il re Leone (Original Motion Picture Soundtrack):
1. Lindiwe Mkhize/Lebo M – “Circle of Life/Nants’ Ingonyama”
2. Hans Zimmer – “Life’s Not Fair”
3. Hans Zimmer – “Rafiki’s Fireflies”
4. JD McCrary/Shahadi Wright Joseph/John Oliver – “I Just Can’t Wait to Be King”
5. Hans Zimmer – “Elephant Graveyard”
6. Chiwetel Ejiofor – “Be Prepared (2019 Version)”
7. Hans Zimmer – “Stampede”
8. Hans Zimmer – “Scar Takes the Throne”
9. Billy Eichner/Seth Rogen/JD McCrary/Donald Glover – “Hakuna Matata”
10. Hans Zimmer – “Simba Is Alive!”
11. Billy Eichner/Seth Rogen – “The Lion Sleeps Tonight”
12. Beyoncé/Donald Glover/Billy Eichner/Seth Rogen – “Can You Feel the Love Tonight”
13. Hans Zimmer – “Reflections of Mufasa”
14. TBA
15. Hans Zimmer – “Battle for Pride Rock”
16. Hans Zimmer -“Remember”
17. Elton John – “Never Too Late”
18. Lebo M – “He Lives in You”
19. Lebo M- “Mbube”

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Jazz:Re:Found 2019 – Monferrato: Festival panteista

Jazz:Re:Found 2019 – Monferrato: Festival panteista

Collater.al Contributors · 7 mesi fa · Music

L’edizione di Jazz:Re:Found Festival 2019 evolve i fasti indoor che ne hanno consacrato, a Torino, il ruolo di apripista in materia di esplorazione dei nuovi linguaggi jazz e black music, catapultandoci en plein air in pieno Monferrato (Cella Monte) – patrimonio UNESCO. 

Il Festival – scolpito in una venue di inattaccabile splendore – diventa dunque un bocciolo intenso di suoni, emozioni, rimandi, esperienze collaterali (workshop, food/wine tasting, yoga, cinema, rafting) che travalicano persino la didascalica definizione di Festival. 

Sui 6 stage, lungo 4 giorni, un susseguirsi di più di 80 artisti: alieni (Yussef Dayes!), mostri sacri (immortale Tullio De Piscopo) e innumerevoli astri nascenti (che bravo Ibakuu con il suo afro-futurismo). 
Menzione d’onore a quei volponi degli I hate my village che, rei di aver cucito out of the blue una delle proposte italiane più interessanti dell’anno, condensano live tutta la loro dionisiaca verve incendiando il main stage, sabato, all’ora di punta. 
Arguta anche la strizzata d’occhio a un certo tipo di hip hop made in Italy che, attraverso gli ambasciatori Colle Der Fomento e Kaos, risponde Presente a tutti i nostalgici cultori della doppia H ante litteram. 

Notevoli le performance di DJing nell’incantata collinetta di San Quirico (Gilles Peterson B2B Lefto, chapeau). 
Una gemma il Secret Garden dove, con estrema disinvoltura, capitava di sorseggiare birra in assoluta allegria con i protagonisti della lineup e il sapiente sottofondo musicale a cura di Salgari Records. 

Jazz:Re:Found Festival 2019 – Monferrato scalza dunque il vuoto glamour come raison d’être focalizzandosi, con cuore e cervello, sul contenuto e sul legame materno tra musica, origini, cultura e territorio.
Ingredienti capaci di ispirare e far fiorire un Festival maturo e – mediante un processo collettivo di condivisione gioiosa e consapevole –  di sedare con maestria la FOMO da Festival a favore di un volteggiare sapiente tra spruzzi di jazz, natura e benessere.

Testo: Marco Gardenale
Ph: Lorena Florio

Jazz:Re:Found 2019 – Monferrato: Festival panteista
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Travis Scott lancia dei cereali esclusivi con Reese’s

Travis Scott lancia dei cereali esclusivi con Reese’s

Collater.al Contributors · 7 mesi fa · Music

Travis Scott è da sempre un super fan dei cereali Reese’s Puffs, quindi perchè non fare una collaborazione con il marchio e creare una collezione limitata di scatole di cereali alla Cactus Jack. Le scatole sono andate sold out in circa 30 secondi al costo di 50 dollari l’una, il che potrebbe significare che se avete comprato il cereali, non vi rimarranno i soldi per comprare il latte. Potreste comunque bussare alla porta del vicino e farvelo prestare.

Il packaging è stato disegnato direttamente dal rapper, delle grafiche super dettagliate aggiungendo la sua estetica Cactus Jack e Astroworld al look iconico di Reese.

I cereali erano in vendita sul sito di Travis Scott e per l’occasione è stato organizzato insieme alla Catus Jack Records un pop-up a Parigi al quale ha presenziato anche Travis. Una linea di prodotti in edizione limitata in co-branded era disponibile anche presso il pop-up, tra cui felpe con cappuccio e camicie in nero, arancione e bianco. Per chi non è riuscito ad accaparrarsi una scatola di cereali e il merch potrà attendere la prossima uscita, questa è stata solo la prima di molte scatole in edizione speciale che sarà lanciata durante tutto l’anno.

Testo di Elisa Scotti

Travis Scott lancia dei cereali esclusivi con Reese’s
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La nostra playlist per prepararsi al Sónar 2019

La nostra playlist per prepararsi al Sónar 2019

Collater.al Contributors · 7 mesi fa · Music

La stagione dei festival musicali dell’estate è ormai alle porte, e non saranno pochi gli eventi imperdibili. Barcellona sarà la cornice dell’edizione 2019 del Sónar Music Festival, che per l’ennesima volta ha sorpreso tutti – dal pubblico agli addetti ai lavori – con una line up incredibile. 

Ho realizzato una playlist che comprende alcuni dei tantissimi nomi in cartellone, per darvi un’idea di quello che vi aspetterà sui palchi della metropoli catalana.

Gli artisti coinvolti sono veramente tantissimi, provenienti dai generi musicali più disparati – e, onestamente, non li conosco tutti. Probabilmente non potrei conoscerli tutti neanche se ascoltassi musica 24 ore su 24 – e credetemi, scrivendo di musica per lavoro, non è una stima poi così distante dalla realtà. Questa playlist sarà in realtà una selezione piuttosto personale, andando però a scavare nella discografia degli artisti scelti, per darvi magari la possibilità di scoprire qualche chicca che vi era sfuggita, o qualche bel pezzo passato in sordina. O, se avete gusti simili ai miei, di riascoltare alcuni dei vostri pezzi preferiti in una sola selezione.

P.S.: sì, c’è una sacco di roba di A$AP Rocky, fatevene una ragione.

Testo di: Riccardo Primavera 

La nostra playlist per prepararsi al Sónar 2019
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Questi sono i video più belli della settimana

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Claudia Maddaluno · 7 mesi fa · Music

Jamila Woods – BALDWIN

Nel nuovo video di Jamila Woods succedono delle cose stupende tipo che i muri si possono attraversare con dei carrelli della spesa, o che dagli applausi vengono fuori dei piccoli fuochi d’artificio.
La clip, infatti, è ispirata a Harry Potter e immagina la scuola magica di Hogwarts come un’oasi culturale per i giovani studenti neri di Chicago.

Joy Crookes – Hurts 

Il video di Hurts si apre con una seduta spiritica e un tuono che non lascia presagire nulla di buono. Nonostante questo, la voce di Joy Crookes sa essere così rassicurante che non abbiamo paura nemmeno per un attimo – nemmeno quando distrugge bambole di porcellana e fasci di rose con una mazza da baseball. Il video, dice, è ispirato a Nights di Frank Ocean e alla frase in cui dice “Did you call me from a seance? You are from a past life.”

See Maw – Basta feste

Chiaramente questa è l’ultima cosa che vorresti sentirti dire di venerdì. Però il video è simpa, dai.

LA NIÑA – CROCE

Un addio non detto pesa come una croce. A portarla sulla schiena è LA NIÑA che, in una solitaria e solenne via crucis, sputa in lingua napoletana tutti i suoi tormenti.
Ascoltali e prega per lei.

Tierra Whack – CLONES

Anche se qui ce ne sono centomila, lei è UNICA.

boy pablo & Jimi Somewhere – Never Cared

Last summer Fabio invited a bunch of friends to come hang out at his house outside of Bergen. There weren’t any instruments except for my guitar but Fabio found this toy Casio keyboard that he had since he was a kid so we started to play around with that. I [Pablo] locked down the chords quick on the keyboard and started working on the beat with [frequent Jimi Somewhere producer] Milo, while Jimi already had the hook melody ready. Everything fell together very fast and organic. The track was finished by the end of the weekend. We even shot the video that same day with the Also Known As crew who do a lot of our tour photography. It’s just one of those moments that came together to make something special“.

J. Balvin, Bad Bunny – QUE PRETENDES

Qualcuno avrebbe detto “Safari dentro la mia testa”, che qui è tutto un trionfo di pattern animalier e teste rasate a zebra. D’altronde parliamo del nuovo video di J. Balvin e Bad Bunny (che hanno appena pubblicato un album insieme): QUE PRETENDES?

ScHoolboy Q – Dangerous (feat Kid Cudi)

Un video crudo che ci lascia una frase per riflettere:
An eye for an eye leaves the whole world blind

Idles: NPR Music Tiny Desk Concert

Gli Idles spaccano tutto.

Friendly Fires – Silhouettes

Ondeggiamo come i fiori in questo visual glitchato al ritmo di questa super hit estiva.

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