Jillian Evelyn è un’artista con base a Los Angeles i cui dipinti sono un mix di sensazioni, sentimenti e storie del passato.
Tutto nei suoi quadri appartiene alle sue memorie e alle sue esperienze, in particolare una storia d’amore finita male e la modalità con cui usa il colore.
I suoi protagonisti più ricorrenti sono i corpi femminili nudi, accartocciati, piegati, spinti verso il basso da una forza invisibile che rappresenta le pressioni della società e le aspettative opprimenti che ci controllano.
Nei suoi quadri c’è una forte sensazione di claustrofobia che costringe i corpi a non utilizzare lo spazio, a rimanere feriti in un piccolo angolo, sensazione che viene leggermente mitigata solo dai toni forti e accesi che creano il contrasto.
I lavori di Jillian combattono spesso contro la censura che, più interessata al nudo che al significato, le blocca spesso i contenuti della sua pagina considerati Not Safe For Work.

