I lavori di Dreamfibre, aka Andrew Morgan, non sono semplici grafiche, ma veri e propri sogni al neon fatti di magia, suggestione ed inquietudine. All’interno di essi si percepisce un’atmosfera di solitudine, in cui i luoghi appaiono immensi e quasi sempre spopolati.
Le luci sono pallide, il mondo viene rovesciato: in questa ipotetica società del futuro troviamo solo i tramonti e la vita notturna, non c’è traccia del mattino.
Questa luminosità cupa, ma romantica, ci fa immediatamente pensare a delle influenze vaporwave e cyberpunk, ad artisti come Mad Dog Jones, Beeple Crap e soprattutto a Vfxfreek.
A differenza di questi artisti, Dreamfibre ha uno stile più soft e meditativo, che induce lo spettatore a porsi molte domande su come sarà il futuro e su come vorrebbe che fosse. Per il momento tutto ciò che sappiamo è che Andrew ci regala delle epifanie, degli attimi in cui possiamo ancora chiederci: che ne sarà dell’umanità?
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