In occasione di Esposiziometro, Eppol Milano ospita le opere di Federico Ricotti

In occasione di Esposiziometro, Eppol Milano ospita le opere di Federico Ricotti

Giulia Guido · 1 anno fa · Art

Si chiama Esposiziometro ed è l’ultimo progetto firmato Alessio Pomioli e Collater.al che nasce dalla voglia di dare voce e visibilità a pittori, fotografi, poeti, scultori e street artist e metterli in contatto con un pubblico consapevole e propositivo. Ad accogliere Esposiziometro e tutti gli artisti sarà l’Eppol Milano che, per tre settimane a partire da domenica 14 aprile, ospiterà le opere di diversi artisti. 

A fare da apripista, proprio nel giorno dell’inaugurazione, dalle 16:30 alle 21:30 ci saranno i lavori di Federico Ricotti. Classe 1992, Federico ha studiato illustrazione e si dedica alla realizzazione di dipinti caratterizzati da uno stile colorato e asciutto, minimal e diretto, che non permette interpretazioni personali.

In occasione del lancio noi abbiamo fatto due chiacchiere con Federico che ci ha parlato della sua arte. 

Raccontaci un po’ di te, della tua storia, del tuo background e cosa ti ha portato a dedicarti al mondo dell’arte. 

Inizialmente ho frequentato la scuola d’arte ad indirizzo grafico, però in questo corso erano presenti materie scientifiche per le quali io non sono mai stato portato, quindi decisi di cambiare scuola per dedicarmi esclusivamente alle materie artistiche. Successivamente, sono stato assistente fotografo per diverso tempo, ma questa esperienza mi ha subito annoiato e mi ha dato la spinta ad iscrivermi allo IED, dove mi sono laureato in Illustrazione. Non credo che quello che faccio sia esclusivamente collegato a ciò che ho studiato, è più un bisogno che si manifesta spontaneamente: non utilizzo tecniche particolari, quindi potrei benissimo non avere alcuna formazione accademica per fare ciò che faccio. Tramite l’arte esprimo le mie emozioni ed esterno ciò che sento, servendomi di una tela ed di un pennello.

I tuoi lavori sono caratterizzati da colori vivi e pop, cosa si cela dietro questa scelta? 

Credo che i colori siano spesso molto più importanti del disegno stesso, infatti la parte che mi impiega più tempo è proprio la scelta della tonalità giusta. Con questo non voglio sminuire tutto il resto, ma il colore dello sfondo è fondamentale ed io, personalmente, prediligo il rosa.

Nei tuoi artwork sembra esserci una ricerca stilistica naif e infantile. Come sei arrivato a questa semplificazione? 

Trovo inutile fare disegni intricati o iperrealistici, se vuoi trasmettere qualcosa o far provare emozioni allo spettatore, serve semplicità. Non servono mille ghirigori, ma basta veramente poco: alla fine, il modo in cui dipingo rispecchia il modo che ho di vedere la vita.

Domenica 14 aprile farai da apripista all’Esposiziometro, cosa troveranno gli spettatori che passeranno all’Eppol Milano?  

Coloro che guarderanno le mie opere troveranno una parte di me e di ciò che ho vissuto nella mia vita.

In occasione di Esposiziometro, Eppol Milano ospita le opere di Federico Ricotti
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Motel Register, il fascino senza tempo dei motel

Motel Register, il fascino senza tempo dei motel

Giulia Guido · 2 giorni fa · Photography

Nei motel c’è qualcosa, anche se è difficile identificare cosa nello specifico, che ci affascina e che continuerà ad affascinarci. Forse è il fatto che sorgono in luoghi isolati, forse sono le tipiche insegne al neon, o forse la divisione quasi maniacale degli spazi. Si tratta di posti di passaggio tra la strada senza fine e la città. Il loro aspetto misterioso, che deriva dall’usanza cinematografica di trasformare questi luoghi in set di utilizzare questi luoghie il loro fascino senza tempo hanno catturato l’attenzione di Derek Flack tanto da portarlo ha dedicare un intero profilo Instagram a questi luoghi. 

Motel Register, questo il nome dell’account in cui Derek Flack posta foto fatte da lui o dai suoi tanti follower che mostrano facciate spettrali illuminate solamente dalle insegne e interni spogli caratterizzati con le tipiche carte da parati e colori neutri, quasi morti. 

Al profilo Instagram Motel Register è collegata anche una pagina Tumblr, dove Derek si sofferma sugli aspetti che più gli piacciono, raccontando a parole ciò che le fotografie non riescono a svelare. 

Motel Register, il fascino senza tempo dei motel
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Motel Register, il fascino senza tempo dei motel
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Cinematography – Dogman

Cinematography – Dogman

Giordana Bonanno · 24 ore fa · Photography

Chi conosce la vera cronaca nera sul “canaro della Magliana” a cui si ispira Dogman noterà di certo, dopo averlo visto, che il film non vuole in alcun modo ricostruire i fatti come si dice che siano avvenuti, ma ci offre la possibilità di conoscerli in parte attraverso la cruda realtà di un’Italia terra di nessuno spogliata da tutto, dove ai margini di una periferia c’è Marcello, un uomo umile che dopo l’ennesima sopraffazione architetterà una vendetta inaspettata.

Il film del 2018 è stato un vero successo, premiato al Festival di Cannes, vincitore di 7 Nastri d’Argento e 9 David di Donatello insieme ad altri premi e molte candidature, arrivando al box office con 2,6 milioni di euro. 

Nicolai Brüel, direttore della fotografia, ha diretto le inquadrature seguendo una color palette predefinita che ispirasse la stessa atmosfera attraverso la luce naturale e quella artificiale; il primo colore che emerge è il blu, un blu acido che tende al verde dal quale cogliamo una sensazione di freddo glaciale ma anche impressionabile, due contrasti fondamentali che ritroviamo nel protagonista principale. 

La dimensione primitiva e selvaggia sulla quale veniamo catapultati è la stessa che il fotografo Billy Cress ci mostra attraverso i suoi scatti. Le strade vuote, gli edifici abbandonati, gli oggetti lasciati ai margini delle strade sono i segni di un mondo popolato e legato agli uomini in cui, però, appaiono solo raramente, quasi per caso.

L’attenzione, e di conseguenza l’obiettivo, di Billy vengono catturati dai luoghi che lo circondano cercando di dare vita a fotografie in cui la tranquillità, la calma e la quiete fanno da padrone.

Se il film ci racconta una storia realmente accaduta con dei personaggi e una trama ben definita, le sue fotografie invece non documentano per forza dei fatti, ma si prestano come palcoscenici sui quali immaginarceli.

Lo sapevi che: il regista Matteo Garrone ha spinto Marcello Fonte a bere whisky prima di eseguire alcune scene, in modo da interpretare meglio l’umore del personaggio.

Genere: Thriller
Regista: Matteo Garrone
Direttore della fotografia: Nicolai Brüel
Scrittori: Ugo Chiti, Matteo Garrone
Cast: Marcello Fonte, Edoardo Pesce, Nunzia Schiano 

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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Giulia Guido · 17 ore fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle. 
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @vrtivstic, @carla_sutera_sardo, @eeyeswideopen, @racconti_fotografati, @feebelli, @wonmin.9, @benedettab.ph, @stefaniabonfiglio_, @claudiaferrarophotography, @antonio.clemenza.ph.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

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Le immagini delle manifestazioni in America dopo la morte di George Floyd

Le immagini delle manifestazioni in America dopo la morte di George Floyd

Buddy · 5 giorni fa · Photography

Come abbiamo scritto qualche giorno fa, il nostro obiettivo è sempre stato di informare, mostrare quello che accade, prendendo una posizione quando ne abbiamo sentito l’urgenza. Abbiamo sempre affidato il nostro racconto politico, sociale, legato ad eventi del mondo contemporaneo all’arte, alla capacità di alcune persone di ritrarre quello che accade con sensibilità, senza sbavature.

In questi giorni pensiamo che sia necessario dare il giusto spazio a quello che sta accadendo oltreoceano, lo sentiamo come nostro dovere. E lo facciamo questa volta attraverso le immagini raccolte in un articolo della CNN, una serie di foto di diversi reporter che ci mostrano la violenza e la dimensione surreale di questi giorni, mentre la gente continua a manifestare in diversi stati in seguito alla morte di George Floyd.

Il razzismo, le proteste non sono peggiorate, ci sono sempre stati, adesso vengono solo documentati. E questa raccolta ci mostra la potenza delle immagini, e la rabbia, la disperazione di queste ore.

Tutte le altre foto e il racconto completo lo trovate qui.

Le immagini delle manifestazioni in America dopo la morte di George Floyd
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Le immagini delle manifestazioni in America dopo la morte di George Floyd
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