Eva Zar, il mondo queer nei suoi scatti NSFW

Eva Zar, il mondo queer nei suoi scatti NSFW

Claudia Fuggetti · 2 mesi fa · Photography

Di origine russa, cresciuta a Vienna e trasferitasi a New York per poter studiare alla Parsons, Eva Zar è sicuramente un’artista che sa accettare le sfide, soprattutto se si tratta della scena queer e di ridefinire gli standard di bellezza mainstream.

“Trasferirmi a New York City mi ha aiutato a trovare il mio stile e il modo in cui voglio lavorare in modo creativo. Mi ha permesso di sperimentare su ogni singolo progetto: dai contenuti di marca agli editoriali, quasi ogni cliente ti dà la possibilità di provare cose nuove ed è incredibile”.

Non è un compito facile quello di scattare fotografie NSFW che catturano intensamente l’essenza di ciò che ci circonda, ma Eva sa farlo benissimo, riconducendoci in un universo glam e scintillante. Il mondo queer per l’artista rappresenta il fulcro della ribellione nei confronti degli standard di bellezza imposti dalla società:

“Non sono qui per la fotografia di nicchia queer; voglio che le mie foto (di favolose personalità queer) siano sulla copertina di Vogue ridefinendo i noiosi standard di bellezza. Non ho mai scattato una foto con l’obiettivo di creare una sorta di immagine stile Diane Arbus, politicamente preziosa, e le mie foto sono realizzate in scena e in posa”.

Eva è sicuramente riuscita a vincere la sfida, la società riuscirà a fare altrettanto?

Dai un’occhiata al suo profilo Instagram.

Eva Zar, il mondo queer nei suoi scatti NSFW | Collater.al
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Contemporary Elderly, Louis De Belle e l’estetica della terza età.

Contemporary Elderly, Louis De Belle e l’estetica della terza età.

Collater.al Contributors · 2 mesi fa · Photography

Siamo a Milano, in Corso Sempione 33. Qui tra il 1953 e il 1956 l’architetto Piero Bottoni realizza il Palazzo INA, molto più di un semplice edificio, è una proposta per un nuovo modello di vita residenziale, dove lo spazio privato dell’appartamento si integra agli spazi pubblici: il terrazzo, il piano terra commerciale, negozi, uffici, verde condominiale…

Un progetto innovativo, negli anni Cinquanta, per non parlare della progettazione dei fronti, volutamente diversi, uno razionalista e uno espressionista. Qui, al piano terra, Stefano Branca di Romanico ha aperto la sua galleria Galera San Soda, che dopo il suo primo appuntamento con Goswin Schwendinger adesso propone la personale di Louis De Belle con un lavoro dedicato agli anziani milanesi che celebra l’estetica della terza età. 

Contemporary Elderly è una serie di fotografie colorizzate che ritrae dettagli quotidiani di anziani cittadini milanesi. Uno sguardo nello stato della terza età ai giorni nostri, attraverso inquadrature ravvicinate e stampe di grande formato che raccontano posture, gesti e dettagli di abbigliamento enfatizzati dalla tecnica di colorazione selettiva. Ereditata dalla tradizione ottocentesca e riportata in auge dalle correnti pop di era postmoderna, la colorazione di Louis De Belle approda alla stessa idea di artificialità chiamata a congelare l’azione: un dialogo speculare fra un’estetica sorpassata e l’anacronismo dei gesti e degli accessori immortalati dall’apparecchio fotografico, sintomi di un’epoca e di un’età condannati a muoversi in controtempo. In occasione della mostra, viene pubblicato un catalogo su carta di giornale disegnato da Matteo Gualandris, in mostra appeso al classico bastone porta giornale in legno e ottone. 

Contemporary Elderly Louis De Belle | Collater.al

Noi ci siamo fatti spiegare meglio Contemporary Elderly dallo stesso Louis De Belle.

In cosa consiste la tecnica della colorizzazione? 

Le foto vengono scattate in bianco e nero, poi colorate digitalmente. È una tecnica del passato che abbiamo deciso di recuperare in chiave contemporanea (una volta, con le pellicole, si faceva a mano). Il risultato sono 14 immagini, in cui le tinte piatte si fondono con l’immagine, mantenendone ombre e chiari. 

Dove hai scattato?

Ho cercato di andare nei posti più frequentati da questa generazione: mercati, bar come la Coloniale o la storica pasticceria Marchesi, dove si ritrovano per bere il bianchino o un caffè. Siamo in contesti normali, l’intenzione era quella di ritrarre persone di questa età perché spesso sembrano essere comparse nella nostra vita quotidiana; qui invece sono i protagonisti.

Come ti sei approcciato a loro? Come li fotografavi?

Camminando, in strada a Milano nei mesi estivi, tentando di ritrovarmi in situazioni naturali e spontanee: i soggetti non sono mai in posa, è fotografia di strada, che tuttavia assurge a un altro livello per via della colorizzazione. In ogni immagine non ci sono mai più di tre colori.

Contemporary Elderly” nasce ad hoc per Galera San Soda?

Si, Stefano ed io condividiamo una curiosità per la terza età, per i gesti, i modi di dire, l’abbigliamento. Il lavoro nasce dalla nostra amicizia ma anche dal rapporto con la città di Milano e in un certo senso anche con questo edificio razionalista: è un progetto legato all città, alla forma di vita all’epoca innovativa che proponeva Bottoni: negozi al piano terra, giardino pensile..

E la moquette blu?

La moquette nell’immaginario collettivo è un elemento vecchio, l’idea era quella di utilizzare un materiale che riconducesse al cliché di un appartamento di un anziano. Abbiamo scelto un blu che modifica lo spazio ma rimane distaccato: è un colore calmo e sicuro, che permette alle immagini di fluttuare in uno spazio monocromatico. 

Contemporary Elderly Louis De Belle | Collater.al

Le foto come le hai stampate?

Sono stampe UV su plexiglass. È un supporto che rende giustizia alla colorizzazione, con il plexiglass non c’è vetro e quindi non c’è riflesso, è plastica, un materiale pop. Le cornici in alluminio lucidato si legano all’allestimento degli interni a partire dagli infissi del palazzo INA fino agli arredi della galleria.

Stefano, come è nata l’idea della terza età?

È una cosa nata più di 10 anni fa, il nostro rapporto nasce dalla musica poi siamo andati oltre. A 21 anni ci piaceva emulare gli anziani, seguivamo delle routine, Gilbert & George erano i nostri punti di riferimento. Quando sono tornato a Milano dopo Londra ho aperto la galleria e volevo fare con Louis una mostra che chiudesse il cerchio per tornare alla nostra passione comune. Il processo di selezione è stato complicato perché molte foto non rendevano giustizia alla serie finale, noi vogliamo elogiare e non fare qualcosa di tragicomico, volevamo evocare un apparato di sensazioni collegarle al gesto del corpo.

Contemporary Elderly Louis De Belle | Collater.al
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Testo di Bianca Felicori

Contemporary Elderly, Louis De Belle e l’estetica della terza età.
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Invasivo, il progetto fotografico di Samm Escobar

Invasivo, il progetto fotografico di Samm Escobar

Giulia Guido · 2 mesi fa · Photography

Per decenni il turismo in Messico si è concentrato sulle coste affacciate sul Golfo del Messico, ma negli ultimi anni anche la parte bagnata dall’Oceano Pacifico sta vivendo una riscoperta. Il turismo, però, non sempre porta con sé cambiamenti positivi, per esempio l’afflusso di un gran numero di persone può finire per rovinare e deturpare luoghi sperduti e in cui è ancora la natura a dominare sul resto. È proprio il tema dell’impatto dell’uomo sull’ambiente ad essere al centro della ricerca artistica di Samm Escobar e del suo progetto fotografico “Invasivo“. 

Gli scatti di Samm Escobar mostrano le spiagge di Puerto Escondido, di veri paradisi nascosti, contaminati da enormi insegne luminose con scritto “Motel”, “Park”, “Bar”, aggiunte digitalmente. 

Il fotografo vuole sensibilizzare il pubblico sul tema della crisi climatica, dell’inquinamento ambientale, problemi che se non verranno affrontati in breve tempo avranno effetti irreversibili sul nostro pianeta. 

Nella nostra gallery trovi gli scatti di Invasivo, per scoprire altri lavori di Samm Escobar seguilo su Instagram

Invasio Samm Escobar | Collater.al
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Oltre la moda, le fotografie di Zoë Ghertner

Oltre la moda, le fotografie di Zoë Ghertner

Claudia Fuggetti · 2 mesi fa · Photography

La fotografa di Los Angeles Zoë Ghertner si è rapidamente affermata come una delle fotografe di moda più importanti al mondo. Il suo sguardo è molto particolare, l’artista è capace di inglobare nel panorama fashion qualsiasi elemento trovi davanti ai suoi occhi: da un gelato che cade a terra a una balla di fieno.

Zoë Ghertner ha lavorato con alcuni dei più grandi nomi della moda, tra cui Chanel, Dior e Hermès, oltre che con le più note riviste fashion del mondo, realizzando le copertine di i-D Magazine e The Gentlewoman, oltre a ritratti di star di Hollywood per Vogue.

L’eleganza ha sempre fatto parte del suo background culturale, dopo il passaggio dallo studio della danza alle belle arti, la carriera fotografica della Ghertner è iniziata con lo still life, per poi svilupparsi nel campo fashion.

Il minimalismo e l’armonia compositiva fanno apparire le sue immagini estremamente spontanee e naturali, capaci di trasmettere emozioni che concepiscono la moda come parte integrante di una visione globale, non solo bella da guardare, ma anche intima e fortemente comunicativa.

Visita il sito dell’artista qui.

Oltre la moda, le fotografie di Zoë Ghertner | Collater.al
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La poetica del profilo IG @theadventuresofastrangesoul

La poetica del profilo IG @theadventuresofastrangesoul

Claudia Fuggetti · 2 mesi fa · Photography

Cieli stellati e tanti sogni sono ciò che caratterizza il profilo Instagram @theadventuresofastrangesoul. C’è tanta bellezza sotto i nostri occhi e a questo “strange soul” piace catturarla, offrendo quotidianamente ai suoi trentatremila followers un frammento di questo sogno globale.

Le scene sono quasi tutte catturate e pensate per brillare di notte, perché di notte, si sa, le cose appaiono sempre diverse mentre emergono dal buio. Il feed è caratterizzato dai toni del giallo, che si stagliano su uno sfondo turchese: questa color correction è diventata il marchio di fabbrica delle immagini di @theadventuresofastrangesoul.

Due mani che si toccano, una giostra che gira all’impazzata, quell’attimo in cui ti affacci alla finestra a pensare: qui tutto è magia, tutto fa parte della poetica sovrappensiero dell’artista.

E allora fermati anche tu un attimo, dai un’occhiata ad Instagram e sogna ad occhi aperti con noi.

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