“Una fuga che mi riconcilia” – intervista a Fabiana Squizzato

“Una fuga che mi riconcilia” – intervista a Fabiana Squizzato

Tommaso Berra · 5 mesi fa · Photography

Fabiana Squizzato è la seconda protagonista scelta da Collater.al tra i fotografi selezionati per Liquida PhotoFestival, la mostra fotografica in programma all’ARTiglieria Con/temporary Art Center di Torino dal 5 al 22 maggio.
“Look Beyond” è il tema della mostra, un invito a non osservare solo la realtà più prossima a noi attraverso la fotografia. Ne abbiamo parlato con Fabiana Squizzato.

Fabiana Squizzato | Collater.al

1. Sei una delle fotografe selezionate per Liquida Exhibition, raccontaci il progetto che esporrai a Torino.

“Né terra né cielo”, che esporrò a Liquida Exhibition, è un piccolo progetto nato a primavera 2021, durante alcune giornate nuvolose ancora contraddistinte dal “tempo sospeso” dell’emergenza pandemica. E’ una riflessione su tutto ciò che è, appunto, sospeso e indefinito, che sta nel mezzo, né bianco né nero. L’abito steso al sole ed esposto alla brezza, i fiordalisi rivolti al cielo che minaccia pioggia e le spighe piegate dal vento, la biancheria leggera e svolazzante: sono tutte metafore della condizione umana e della fragilità, oltre che alla perenne ricerca di senso, che la contraddistingue. “Né terra né cielo” mi è sembrato adatto al concept di Look Beyond in quanto invito ad aprire gli occhi su nuovi mondi e a rieducare lo sguardo alla molteplicità di punti di vista.

2. Quali sono gli artisti che influenzano maggiormente il tuo lavoro?

La mia è una fotografia d’istinto, legata strettamente alla vita quotidiana, forse per questo trovo ispirazione nei lavori di Luigi Ghirri, che amo profondamente per il loro essere semplici ed evocativi allo stesso tempo. Amo i soggetti di vita quotidiana di Ghirri e le storie delicate che immagino si celino dietro ad essi, amo i colori e l’effetto talvolta polveroso che le sue foto assumono: “La fotografia è sempre un escludere il resto del mondo per farne vedere un pezzettino” è la frase di Ghirri che mi ispira e mi guida nel mio vagabondare fotografico. Ammiro molto anche i lavori di Letizia Battaglia, Vivian Maier e Sabine Weiss per il loro sguardo tutto femminile sulla quotidianità e per i loro potenti bianchi e neri. Amo invece Irene Ferri per il suo uso sapiente del colore e per i suoi soggetti, specialmente quelli americani.

3. Com’è avvenuto il tuo primo approccio con la fotografia?

Mi fa sorridere il ricordo di mio padre che mi fotografava, bambinetta, nel giardino della nostra vecchia casa bianca con i balconi rossi. Sempre con i vestiti più belli e i capelli pettinati ordinatamente da lui, pretendeva che stessi fermissima e scattava, scattava, anche con la Polaroid, documentando frammenti di vita che ancora oggi rivedo con tenerezza e commozione. Ecco, questo è il mio primo approccio con la fotografia, attraverso un padre appassionato che non ha mai smesso di fotografare e raccogliere vecchi scatti, per poi ricomporre storie e organizzare mostre, ogni anno ad agosto, per la festa del paese. Mi piace pensare che il sapore forse nostalgico del mio sguardo fotografico attuale trovi in questo le sue radici.

4. Ci sono stati libri, film o esperienze che hanno influenzato il tuo modo di produrre immagini?

Mi piacciono, per motivi diversi, il cinema italiano contemporaneo di Saverio Costanzo, Alice Rohrwacher, Matteo Garrone, Emma Dante, i film francesi di Francois Ozon per la bellezza estetica e l’umorismo tagliente, la produzione di Joachim Trier, norvegese, per come esplora memoria e dolore. Leggo molto e in questo momento di vita prediligo autori americani come Kent Haruf e Jasmyn Ward, rimanendo comunque intatta la mia passione per Eshkol Nevo, scrittore di voci soffuse e storie struggenti.

5. La fotografia è sicuramente una parte fondamentale della tua vita, cosa fai però quando non scatti foto?

In realtà fotografo per necessità e urgenza, nel poco tempo libero che riesco a ricavare in una esistenza fitta di impegni: oltre che dei miei tre figli, tutti maschi e pieni vita, mi occupo infatti di relazioni pubbliche in un ospedale della mia città. Fotografare è una fuga che mi riconcilia con la bellezza, dopo giornate spesso intense, se non faticose, a contatto con dolore e difficoltà.

“Una fuga che mi riconcilia” – intervista a Fabiana Squizzato
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Martina Matencio, storie di fragilità e bellezza

Martina Matencio, storie di fragilità e bellezza

Claudia Fuggetti · 1 settimana fa · Photography

Martina Matencio è una fotografa con base a Barcellona che si è fatta conoscere tramite il suo account Instagram di grande successo chiamato lalovenenoso, che conta più di 223K followers.

Sin dall’età di sedici anni, Martina si è interessata alle immagini diventando una fotografa molto popolare anche per via della sua passione per la moda che l’ha portata a creare la sua linea di abbigliamento Luna de Marte.

Nelle sue immagini i soggetti principali sono donne belle, eteree, fragili e sensuali che vengono ritratte sempre con una palette di toni prevalentemente neutri che esaltano l’illuminazione della luce naturale.

Un focus particolare è quello che l’artista pone sugli occhi delle protagoniste, spesso esaltati da fasci di luce che ne evidenziano i colori e l’espressività dei volti; queste donne un po’ malinconiche hanno fatto della loro debolezza il loro punto di forza.

Martina Matencio, aka lalovenenoso, fotografa spagnola | Collater.al
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Martina Matencio, storie di fragilità e bellezza | Collater.al
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Uno scatto di Martina Matencio sarà in mostra a Collater.al Photography 2022.

Martina Matencio, storie di fragilità e bellezza
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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Tommaso Berra · 1 settimana fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle.
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @eli_rmn, @erre62, @sara_gram._, @saraperacchia, @defalcotina, @giulia.pissagroia, @teresa_scafa, @izya777, @marco.pasini.photo, @marcocarta87.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
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Tatiana Cardellicchio ferma il moto della natura

Tatiana Cardellicchio ferma il moto della natura

Tommaso Berra · 1 settimana fa · Photography

La fotografia, quando vuole trasmettere emozioni universali, ha più forza quando è condivisa con altre persone fin dalle sue prime fasi. Tatiana Cardellicchio deve molto all’incontro e alla collaborazione con altri creativi, che l’hanno ispirata, rafforzando un’idea di arte già chiara che si valorizza se vista nel suo insieme e non come singoli scatti.
C’è spesso una figura umana nelle foto di Tatiana Cardellicchio, isolata nel mondo in momento di pausa, in cui sembra sia stato interrotto il moto perpetuo della vita a favore di un rapporto più meditativo con la natura e con gli elementi che la compongono.

Il mare diventa una sorta di acqua battesimale, i fili d’erba del prato invece la superficie perfetta nella quale abbandonare il corpo, spesso di una giovane donna, che non impone la sua sagoma nel paesaggio ma si adatta alle rocce o allo sgabello lasciato in un angolo della stanza.
Con una carriera come photo retoucher e photo editing, gli scatti sul profilo Instagram della fotografa mostrano uno sguardo più intimo in cui esaltare la plasticità del corpo è una missione, così come quella di confondere i bordi tra figura umana e natura, in un gioco di partecipazione al ciclo naturale di cui è facile voler far parte.

Tatiana Cardellicchio | Collater.al
Tatiana Cardellicchio | Collater.al
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Tatiana Cardellicchio | Collater.al
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Uno scatto di Tatiana Cardellicchio sarà in mostra a Collater.al Photography 2022.

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Corpi in libertà nelle foto di Lisa Strautmann

Corpi in libertà nelle foto di Lisa Strautmann

Giulia Guido · 2 settimane fa · Photography

L’equilibrio tra la figura umana e il paesaggio è la chiave degli scatti di Lisa Strautmann. Classe 1988, Lisa Strautmann è una fotografa tedesca che ha avuto un percorso diverso da quello di molti suoi colleghi. Infatti ha conseguito ben due lauree, nessuna delle quali in materia artistica o fotografica: la prima in educazione fisica e la seconda in psicologia. 

Il suo percorso di studi, però, l’ha portata ad avere l’approccio che oggi ha con il mezzo fotografico e con i soggetti che scatta. Vediamo quasi sempre una o più figure al centro della composizione, nude, in pose innaturali e artificiose. Tutto intorno i colori della natura, dal verde brillante dell’erba all’azzurro limpido del cielo. 

Con queste immagini, Lisa riesce a fondere il suo essere una donna adulta e femminista con un profondo amore per la natura e il legame che l’uomo può instaurare con essa. 

Scopri altri lavori di Lisa Strautmann sul suo sito e sul suo profilo Instagram

Lisa Strautmann
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Corpi in libertà nelle foto di Lisa Strautmann
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